Car Sharing: boom delle app grazie allo sciopero ferroviario francese

L'ondata di proteste per la riforma dei trasporti di Macron ha paralizzato la Francia facendo la fortuna delle app che offrono servizi di trasporto condiviso.

Car sharing

La riforma dei trasporti varata dal governo Macron, pesantemente criticata dalle associazioni sindacali che hanno proclamato un'ondata di scioperi fino a giugno, da un lato ha inevitabilmente creato disagi ai pendolari francesi, ma dall'altro sta facendo la fortuna delle più note app di car sharing e ride sharing. Parallelamente all'inizio della protesta, sulle app più diffuse c'è stata un'impennata di accessi e download.

Un esempio? BlaBlaCar, l'app numero uno per il ride-hailing ha registrato un incremento delle prenotazioni che nei primo giorni di sciopero oscillava dal 50% al 100%. "Tipicamente, questi scioperi permettono a molte persone di cambiare le loro abitudini"  ha commentato il co-fondatore Nicolas Brusson. 

Sulla stessa lunghezza d'onda c'è anche Drivy, un'app per il car-sharing, con un giro di affari cresciuto del 30 quando è iniziato il primo sciopero ferroviario di due giorni, lo scorso martedì. Ma il giorno migliore è stato il 22 marzo, quando le prenotazioni sono aumentate di oltre il 50 percento, nel giorno in cui i lavoratori del settore pubblico hanno protestato contro la riforma e gli impiegati della società ferroviaria statale SNCF si sono uniti a loro in solidarietà.

Il paradosso, come riporta Automotive News, è che anche SNCF avrà un ritorno dalla protesta. Detiene infatti iDVroom, un'app che consente agli utenti di scegliere tra diverse soluzioni di trasporto online. In questo modo si dovrebbero in parte arginare le perdite, stimate in circa 20 milioni di euro per ogni giornata di sciopero. Anche iDVroom ha registrato un incremento di accessi e download superiore di 4/5 volte rispetto alla media giornaliera.

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