Nuova BMW M5: primo contatto

La casa bavarese presenta la sesta generazione della berlina sportiva ad alte prestazioni.


La nuova BMW M5 è abbinata all'innovativo sistema di trazione xDrive ottimizzato a livello di dinamica di guida e di trazione, scelta che rende questa vettura ancora più performante, in perfetta linea con il concetto introdotto nel 1984 con il debutto della prima BMW M5.

BMW M5: la storia



Il primo maggio 1972 nasce BMW Motorsport GmbH, la divisione sportiva della casa bavarese affidata al General Manager Jochen Neerpasch, ex pilota ufficiale Porsche ed ex direttore sportivo Ford. Dopo i successi in pista della 3.0 CSL coupé, la prima vettura prodotta dalla neonata divisione, verso la fine degli Anni Settanta, BMW Motorsport GmbH si concentrò quasi esclusivamente sulla costruzione di auto da corsa. La nuova BMW 320 continuò il grande successo della Serie 02. Molti clienti affezionati, non soltanto piloti di professione, ma anche semplici appassionati BMW, desideravano l’M Power, nacque così, a partire da 1974, la prima Serie 5: la 530, la 533i e la 535i.

Queste vetture erano superiori alle loro gemelle di serie, non soltanto in termini di motori, ma anche per la tecnologia utilizzata per le sospensioni e i freni. Berline “regolari”, quasi normali a prima vista, che divennero le prime quattro posti ad alte prestazioni a rivoluzionare il mondo delle auto sportive. Inizialmente, queste vetture vennero costruite e vendute soltanto in piccole quantità, ma ben presto la filosofia legata alle prestazioni divenne sempre più popolare. Alla fine del 1980 furono vendute 895 unità derivate dalla prima Serie 5.

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Nel 1978 vede la luce la BMW M1, solo 400 esemplari, la prima auto da competizione costruita da Motorsport GmbH e non derivata da un modello di serie. Il telaio fu realizzato da Marchesi, la scocca in plastica rinforzata con fibra di vetro dalla T.I.R, entrambe aziende con sede a Modena. La società ItalDesign di Giorgio Giugiaro le assemblava e provvedeva alla loro finitura interna. Le vetture venivano quindi inviate a Stoccarda, dove la Baur installava tutte le componenti meccaniche. Motivata dal grandissimo successo dell’M1 e dalla sua grande immagine, la Motorsport GmbH decise di costruire un altro modello. Partendo dalla Serie 5 normale, gli ingegneri svilupparono e costruirono l’M535i nel 1980, mutuando il sei cilindri due valvole dalla 645CSi.

Con la potenza di 218 CV, questa Serie 5 divenne subito la regina della corsia di sorpasso. Nel 1984, la Motorsport GmbH colpì ancora: il sei cilindri in linea con quattro valvole dagli alti regimi originariamente presente sulla M1 fece la sua apparizione sulla M635CSi Coupé e sull’M5. L’M5 in particolare, costruita in Preussenstrasse, divenne subito una vera leggenda nel mondo dei motori. L’M5 era un vero “lupo travestito da agnello”, con una potenza di 286 CV che superava per quasi tre volte quella della 518i. La sua velocità massima di 245 km/h le valse il termine “Executive Express”.

Nel 1988 l’M5 entrò nella seconda generazione, con un motore sei cilindri originariamente da 3,6 litri e successivamente da 3,8 litri, con la potenza che aumentava prima a 315 e poi a 340 CV. Un altro cambiamento era costituito dal fatto che i motori non portavano più la sigla “M” nel loro codice interno di produzione, ma piuttosto una “S” che d'ora in poi, avrebbe distinto l’origine dei propulsori BMW Motorsport GmbH. Il cliente era in grado di capire subito la differenza, poiché le lettere “BMW” venivano ora sostituite con “M Power” sul coperchio delle valvole, proprio come sull’M3 quattro cilindri. La M5 fu inizialmente presentata come berlina, poi, all’inizio del 1992, come touring, per sottolineare la sintesi tra auto sportiva e veicolo sofisticato da trasporto.

Nel 1998, gli ingegneri della BMW M GmbH lanciarono la terza generazione della BMW M5, riconoscibile dalla fascia anteriore ridisegnata con l’ampia presa d’aria sulle larghe ruote in lega leggera e sui quattro terminali di scarico già presenti sulla M Roadster e sulla M Coupé. Per la prima volta, il cuore dell’M5 è un 8 cilindri totalmente nuovo che offre il massimo in termini di potenza e di coppia: circa 300 kW (400 CV) e 500 Nm. Come il modello precedente, la nuova M5 presenta sempre un cambio manuale ultra preciso e fluido a sei velocità.

Dopo aver superato la barriera delle 20.000 unità costruite con il modello precedente, nell’autunno del 2004 arriva la nuova M5. Cinque litri di cilindrata, dieci cilindri, 507 CV di potenza, 520 Nm e regimi che superavano la barriera degli 8.000 giri. Dati che sottolineavano quasi drasticamente la separazione tra l’auto destinata all’uso stradale e quella per le gare in un modo mai visto prima. La potenza era aumentata di oltre il 25 per cento, rispetto a quella precedente ad otto cilindri. L’M5 superava la soglia magica dei 100CV/litro. La sua potenza specifica era quindi ai livelli dello sport motoristico. L’interazione del motore V10 insieme al cambio a sette velocità SMG permetteva prestazioni che superavano di gran lunga quelle di altre berline di serie. L’accelerazione da 0 a 100 km/ richiedeva appena 4,7 secondi e l’ago del tachimetro arrivava a 200 km/h dopo circa 15 secondi. In genere, la velocità era limitata elettronicamente a 250 km/h.

Alla fine del 2010, la M GmbH ampliava di nuovo la sua gamma di prodotti, presentando la Serie 1 Coupé, un’auto da 340 CV nella classe compatta. Il sei cilindri in linea con M TwinPower Turbo ed iniezione diretta di benzina con un rapporto potenza/peso di appena 4,4 kg per CV. Pochi mesi più tardi usciva la nuova M5 con un otto cilindri turbo di nuova concezione con 560 CV ed una velocità massima che arrivava a 305 km/h.

Nuova BMW M5: come è fatta



Le linee e le forme dalla nuova BMW M5 rappresentano un’evoluzione di quelle viste sul precedente modello, pur mantenendo fermi quelle caratteristiche che da sempre contraddistinguono questa vettura. Cerchi da 19 o 20 pollici, un piccolo spoiler di coda, quattro terminali di scarico, tetto in carbonio e gli immancabili specchietti a supporto unico. Occhi puntati sulla trazione M xDrive. Tutti i componenti della trasmissione della nuova BMW M5 sono stati tarati alla perfezione per accentuare il posteriore e favorire l'agilità di guida coinvolgendo l'asse anteriore quando le ruote posteriori raggiungono i loro limiti di trasmissione di potenza ed è necessaria una maggiore forza di trazione.

Cinque le configurazioni che si basano sulle differenti combinazioni delle modalità del DSC (DSC On, MDM, DSC Off) e delle modalità M xDrive 4WD, 4WD Sport e 2WD. Le configurazioni permettono di variare la trazione in base alle preferenze personali e alle condizioni della strada. I puristi possono disattivare completamente il sistema di trazione integrale optando per la classica trazione posteriore. La trasmissione della potenza della nuova BMW M5 avviene attraverso il cambio Steptronic M a 8 rapporti con Drivelogic che agisce in perfetta sintonia con il motore V8 turbo e la trazione M xDrive. Ben tre i programmi di cambio differenti, inoltre le singole marce possono essere inserite anche manualmente attraverso i bilancieri del volante, incluse le scalate sportive multiple.

La nuova BMW M5 è equipaggiata con l’ultima versione del propulsore V8 da 4.400 cc con tecnologia M TwinPower Turbo. Ben 600 CV e 750 Nm di coppia, da 0 a 100 Km/h in 3,4 secondi per una velocità massima di 305 km/h. Il motore ad elevato numero di giri ha subito un intervento di ottimizzazione superando il suo predecessore a livello di coppia e di potenza. E' stata aumentata la pressione d’iniezione, utilizzati nuovi turbocompressori, insieme a sistemi di lubrificazione e raffreddamento più potenti con modifiche all’impianto di scarico, ora alleggerito con il tipico sound M ancora più marcato. Il motore sovralimentato permette alla berlina business di realizzare delle prestazioni di guida veramente superiori. Lato consumi: 10,5 l/100 km nel ciclo combinato ed emissioni di CO2, sempre nel ciclo combinato, di 241 g/kmMa.

Ma la particolarità della vettura bavarese rimane la sua trazione. All'avviamento la nuova BMW M5 è sempre nella modalità 4WD con DSC On. Disattivando il DSC si rendono disponibili tre modalità di guida: 4WD, 4WD Sport e 2WD. Nella modalità 4WD M xDrive, l'auto ha un’impostazione neutra per favorire una controllabilità ottimale e una trazione eccellente. Selezionando la configurazione 4WD Sport M xDrive viene favorita l’agilità e la sportività caratterizzato da un handling preciso e leggero. Infine, nella modalità 2WD la nuova BMW M5 viene azionata esclusivamente dalle ruote posteriori con il differenziale attivo M che dona alla vettura una grande agilità abbinata a un grande controllo. L'impianto frenante monta dischi M Compound forati e autoventilanti in acciaio con pinze a sei pistoncini blu all'anteriore e dischi flottanti a un pistoncino al posteriore. E' inoltre disponibile anche l'impianto frenante M Carbon Ceramic perfetto per l'uso in pista e riconoscibile dalle pinze dorate.

Il cockpit presenta un design più pulito con la tipica strumentazione combinata delle vetture M e due strumenti circolari a lancette rosse. Nella sezione sinistra è posizionato il tachimetro digitale supplementare, mentre il contagiri, montato a destra, è dotato di un campo di pre-avvertimento variabile e, a head-up display disattivato, delle sportive shift lights. Quando l’head-up display è attivato, le informazioni principali vengono proiettate direttamente sul parabrezza con una superficie di proiezione aumentata di circa il 70%. Come nel modello precedente, il volante sportivo M presenta due pulsanti sviluppati ex novo M Drive a configurazione libera (M1, M2) attraverso i quali il guidatore può caricare il setup previamente memorizzato. Oltre alla modalità M xDrive e al programma di cambiata Drivelogic, è possibile memorizzare le caratteristiche del motore e delle sospensioni, la linea caratteristica dello sterzo Servotronic e le visualizzazioni dell’head-up display.

Nuova BMW M5: come va


Impressionante la facilità di guida, la nuova BMW M5 è confortevole, silenziosa e spaziosa. Un'auto che può essere dettata in base alle esigenze del guidatore e della strada che si sta percorrendo. Lo sterzo è molto preciso nell'impostare le traiettorie. Tre le configurazioni di volante: Comfort, Sport, Sport Plus, a seconda che si desideri un volante più o meno reattivo. Tre anche le configurazioni del motore: Efficient, Sport, Sport Plus. La prima mantiene il motore a un più basso numero di giri e risponde con meno cavalli alle piccole aperture del gas, mentre per la massima potenza bisogna schiacciare a fondo. Con la modalità Sport Plus anche con piccole aperture la macchina eroga subito una grande potenza.

Ottimo il sistema M xDrive che restituisce un'ottima sensazione di controllo e che permette sovrasterzi di potenza in uscita di curva. Molto fluida l'erogazione, spettacolare il cambio automatico capace di restituire un considerevole feeling al guidatore. Un'auto stabile, grazie anche ai pneumatici PZero 285/40 R19 o 285/35 R20, una vettura molto ben bilanciata, nonostante il peso inferiore e la potenza maggiore rispetto al modello precedente a trazione posteriore.

Nuova BMW M5: scheda tecnica


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