Audi: con la gamma S in Val Gardena e Badia

Con le vetture della casa dei quattro anelli alla Coppa del Mondo di sci: le prime prove di Audi S4 Avant ed Audi S5 Sportback

Audi, sci, neve e lo splendido panorama delle Dolomiti: un weekend all’insegna di sport, motori e divertimento, quello trascorso tra Val Gardena ed Alta Badia. La casa dei quattro anelli è lo sponsor ufficiale della Coppa del Mondo di sci, così è stato naturale unire delle prove su strada delle vetture con la visione delle gare previste, una discesa e un gigante, nella tappa italiana del circus iridato.

Le auto a nostra disposizione per raggiungere le sedi delle gare erano della gamma S, quella più performante della casa tedesca. Dalla S4 Avant alla S5, per arrivare fino alla SQ7, ovviamente dotate di equipaggiamento invernale: io ho potuto provare la familiare nel tragitto da Milano ad Ortisei, mentre per il ritorno (dalla Gran Risa a Milano) mi sono messo al volante della S5.

Audi S4 Avant: da Milano a Ortisei

VOTO 9 Primo contatto

L’Audi S4 Avant è una familiare ‘inedita’. Ha lo spazio ed il comfort per portare tutta la famiglia, compreso un bagagliaio da una portata di 480 litri (con la possibilità di arrivare quasi a 1.000 con i sedili posteriori abbassati), ma le performance di una sportiva. E per rendersene conto, basta accendere e sentire il rombo del motore 3.0 TFSI da 354 CV e 500 Nm di coppia con cui è equipaggiata. Ma, non c’è solo questo: assetto ribassato di 24 mm rispetto all’A4, ruote da 19” e trazione integrale quattro con una taratura specifica.

Il risultato è una vettura molto divertente da guidare, anche se il rischio di andare oltre (e anche di molto) i limiti di velocità è piuttosto d’attualità, visto che appena si schiaccia un po’ sull’acceleratore ‘vola’, tanto che in autostrada ho deciso di utilizzare il cruise control, per non rischiare di prendere una multa con il tutor attivo. Il cambio S-Tronic ad 8 rapporti ha una taratura sportiva, con le prime marce più corte, per garantire uno scatto ancor più veloce.

Nonostante tutta questa sportività, gli oltre 300 chilometri fatti in autostrada sono stati confortevoli, arrivando facilmente a destinazione, grazie anche ad un navigatore preciso e puntuale nelle informazioni, come non sempre accade con i navigatori integrati nelle vetture. Il tratto finale, per raggiungere Ortisei, è su strade di montagna, con qualche tornante ed un fondo con un po’ di nevischio: l’Audi S4 Avant si guida come sull’asciutto, mantiene perfettamente la traiettoria e regala una sensazione di grande sicurezza.

Audi S5 Sportback: dall’Alta Badia a Milano

VOTO 8 Primo contatto

Il giorno successivo è dedicato allo sci, sulle spettacolari piste della zona, ed al trasferimento da Ortisei all’Alta Badia, per arrivare a domenica quando, dopo aver assistito al gigante, è tempo di rientrare a Milano. Questa volta al volante della S5 Sportback. Il motore è lo stesso della S4 Avant, cioè il 3.0 TFSI da 354 CV, lo spazio nell’abitacolo un po’ meno, visto che si tratta di una coupé 5 porta e non di una station: effettivamente, se un passeggero posteriore è alto, potrebbe essere meno comodo, sia con la testa che con le gambe.

Io non ho questo problema e, comunque, ero ovviamente al volante, quindi mi sono goduto un ambiente tecnologico e confortevole, con una strumentazione completa ed una posizione di guida ideale. Il primo tratto è sui tornanti del passo Gardena, fortunatamente senza traffico, così mi sono potuto davvero divertire, utilizzando la modalità Dynamic, sfruttando la potenza, la ripresa, uno sterzo preciso ed una stabilità di strada davvero ottima, nonostante l’asfalto viscido per la neve caduta nei giorni precedenti. Un piccolo appunto solo per il cambio ZF ad 8 rapporti, non sempre immediato nelle scalate, come ci si potrebbe attendere.

Arrivato a Bolzano, dopo un tratto di strada statale, è il momento di entrare in autostrada e percorrere nel senso inverso i 300 chilometri: in questo caso non ci sono grandi differenze, rispetto a quanto provato due giorni prima con la A4 Avant. Anche la S5 Sportback consente una guida confortevole e silenziosa, dovendo sempre stare attenti a non schiacciare troppo il pedale dell’acceleratore, per non incappare in infrazioni. Certo, fossimo stati in Germania, dove su alcuni tratti non ci sono i limiti, avrei potuto sprigionare tutta la potenza. Ma non si può avere tutto...

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