Formula 1: la favola di Kubica finisce sul più bello

La scuderia di Groove avrebbe scelto il Sergey Sirotkin. Inutile però parlare solo della dote del russo...

during day two of F1 in season testing at Hungaroring on August 2, 2017 in Budapest, Hungary.

Formula 1 - I sogni son duri da spezzare, ma talvolta devono fare i conti con la realtà. Quella, di contro, può metterti di fronte ad un destino che - di contro - può mostrarsi avverso ai propri occhi. Tutto però, sta nel capire da che parte guardare. Prendete ad esempio il sogno di Robert Kubica. Una trama degna di un film di Hollywood. Solo che, stavolta, al posto di un attore, c'era un pilota dotato di un talento da campione costretto all'oblio per tanti anni, pronto alla sua seconda occasione in Formula Uno.

Il trentatreenne polacco, dopo quel terribile schianto e la menomazione alla mano, aveva fatto gridare al miracolo per la sua dedizione e volontà, la sua caparbietà e la sua concentrazione in quei primi test preparatori a bordo di una vecchia Renault. Quel che sembrava un test con poche velleità, divenne una luce in fondo al tunnel da vedere ed afferrare. Il secondo test al Paul Ricard, poi quella prova, vera e definita in Ungheria con le vetture 2017. Non se ne fece nulla con Renault, nonostante stampa, tecnici e tifosi sembrassero tutti dalla parte di Robert. Ecco allora la speranza Williams, con i test di fine anno di Abu Dhabi.

Quel sedile, lasciato libero da Massa, sembrava promesso in un finale dai contorni da oscar. Ed invece, ecco come il sogno di Robert, si sia spezzato sul più bello. Già, perchè quel sedile, rappresentava il sogno anche di un altro ragazzo, di quel Sergey Sirotkin che, a 22 anni, cercava quella porta d'accesso alla Formula Uno allo stesso modo. Il suo sogno, forse meno romantico, aveva ed ha lo stesso valore di quello di Kubica. Il suo problema? Esser visto come "l'antagonista" dello sfortunato ragazzo polacco, l'avversario che solo in virtù della dote di denaro è riuscito nell'impresa di afferrare il sedile della Williams. Già, perchè il team di Groove sembra aver scelto oramai il russo. C'è stata una reazione un po' dura nei confronti della dote del pilota russo. La voce secondo cui i soldi abbiano fatto la differenza è rimbombata fortemente.

Come sottolinea però anche lo stesso sito sempre ben informato "italiaracing.net", Sergey ha girato veramente molto forte nei test di Abu Dhabi, risultando migliore di Kubica anche nell'analisi comparativa tra diverse gomme. Tanto per citare un esempio, con le coperture più morbide, Robert è stato più veloce "solo" di circa mezzo secondo rispetto al russo, quando il distacco sarebbe dovuto essere intorno al secondo. Chi si trovava li parlava di un Kubica contrariato.

Chiaro, i soldi hanno aiutato, ma non si può delegittimare il sogno di questo ragazzo di 22 anni perchè la storia di Kubica piaceva a tutti. E' un peccato, ma per il polacco si apriranno, verosimilmente, le porte del DTM come ufficiale Mercedes. Non sarà il sogno tanto auspicato, ma tant'è. Tanto per la cronaca, Sergey Sirotkin ha una storia non troppo dissimile a quella per cui in tanti in Italia, hanno fatto il tifo per Giovinazzi.

E' un talento, che merita una chance in Formula Uno: è stato il più giovane campione della F.Abarth europea nel 2011. Nel 2015 è stato terzo in GP2 al primo anno con Rapax, idem nel 2016 con la ART.

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