Volkswagen e-Golf: un test drive elettrizzante

Da Verona al Lago di Garda (e ritorno) con la nuova Volkswagen e-Golf e la visita alla centrale idroelettrica di Riva del Garda

Volkswagen e-Golf - L’elettrico è uno dei temi chiave di questo momento, nel mondo dell’automotive, e lo abbiamo visto a tutti i più recenti saloni ed appuntamenti legati alle auto. La maggior parte delle case automobilistiche si sta concentrando su questo settore e, tra le più attive, c’è Volkswagen. Il marchio tedesco ha già lanciato le sue due vetture 100% elettriche, e-up! ed e-Golf, e si sta preparando all’offensiva più importante, quando arriveranno i modelli realizzati su piattaforma dedicata.

Il 2020 sarà l’anno del debutto della hatchback I.D. e del SUV elettrico I.D. Crozz, di cui abbiamo visto già le versioni concept, mentre due anni più tardi arriverà anche l’I.D. Buzz, cioè lo storico Bulli a zero emissioni. Entro il 2025, il gruppo vuole offrire 30 nuovi veicoli elettrici, con l’obiettivo di vendere circa un milione di auto della generazione I.D. all’anno. Il 2025 sarà anche l’anno in cui la casa di Wolfsburg intende lanciare sul mercato i propri veicoli a guida completamente autonoma.

VOTO 8.5 Primo contatto

Dunque, la mobilità elettrica sarà l’elemento chiave del futuro del marchio e, per questo, la casa ha realizzato un evento dedicato: una giornata sulla Volkswagen e-Golf, con la visita della centrale idroelettrica di Riva del Garda. Così, dopo il classico briefing iniziale, mi sono messo subito al volante della gemella elettrica della bestseller VW, presentata al Salone di Ginevra 2017 ed arrivata da pochi mesi sul mercato, anche italiano. La strada da percorrere è quella tra Verona e Desenzano del Garda, con un iniziale breve tratto autostradale, per poi arrivare sul panoramico e caratteristico lungolago, fino appunto a raggiungere la centrale.

La vettura si mostra subito molto divertente da guidare, con bello spunto, appena si schiaccia un po’ il piede sull’acceleratore e con uno sterzo molto preciso, quando mi trovo ad affrontare alcuni tornanti in discesa. In questa occasione, sposto il cambio dalla modalità Drive alla posizione ‘B’, grazie alla quale la vettura si ricarica quando non viene utilizzato l’acceleratore. Effettivamente, osservando il display multifunzione MFA, posso notare un recupero di circa 25 chilometri di autonomia (quella totale dichiarata è di 300 km NDEC, di circa 200 km nell’uso quotidiano), in pochi chilometri di discesa.

Raggiungo il Lago di Garda e decido di provare la modalità Eco, nel tratto lungolago, dove non c’è la necessità di un particolare spunto e si può viaggiare a velocità costante. La Volkswagen e-Golf prosegue a viaggiare fluida, pur un po’ più ‘bloccata’ quando schiaccio l’acceleratore, con un’andatura confortevole, così come quando inserisco la modalità Eco+, anche se in questo caso viene automaticamente spento il riscaldamento e, con le temperature rigide, non è l’ideale.

Arrivo così a Riva del Garda, dove è il momento della visita della centrale idroelettrica. E’ una delle più grandi del Trentino e può garantire il fabbisogno di energia di oltre 50.000 famiglie, tutta pulita, rinnovabile e sostenibile. Infatti, viene utilizzata esclusivamente l’acqua per produrre questa energia, prelevandola dal lago di Ledro e dal fiume Ponale. Le condotte portano l’acqua alla centrale, dove tre macchine la utilizzano per produrre energia, attraverso delle grandi turbine.

Dopo essere stata utilizzata, l’acqua viene immessa nel Lago di Garda senza aver subito alcuna alterazione, grazie ad un’altra condotta. In caso l’acqua nel Lago di Ledro non sia sufficiente o raggiunga un livello troppo basso, c’è anche una pompa che permette di spostare l’acqua direttamente dal Garda al Ledro, permettendo così di non interrompere la produzione di energia nella centrale.

La giornata si chiude con il rientro allo stabilimento Volkswagen di Verona e, in questa occasione, percorro con la e-Golf un tratto molto più lungo di autostrada, una cinquantina di chilometri. L’auto è molto silenziosa anche a velocità più elevate e mantiene senza problemi i 130 chilometri orari del limite italiano. Tuttavia, il consumo della batteria diventa piuttosto elevato, tanto da perdere circa 100 chilometri di autonomia in questo tratto. E' questa una delle sfide del futuro per l'elettrico: aumentare l'autonomia, per permettere anche viaggi lunghi a velocità più elevate, senza doversi fermare troppe volte per effettuare la ricarica.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 109 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO