Ufficiale: Alfa Romeo torna in Formula 1

Il marchio del Biscione torna dopo oltre trent'anni nella massima Formula. Una mossa ben voluta dallo stesso Marchionne

GENEVA, SWITZERLAND - MARCH 08:  An Alfa Romeo logo detail is seen during the 87th Geneva International Motor Show on March 8, 2017 in Geneva, Switzerland.  The International Motor Show showcase novelties of the car industry.  (Photo by Harold Cunningham/Getty Images)

Formula 1 2018 - Adesso è giunta anche l'ufficialità di quella che era una notizia che circolava come certa già all'interno del paddock di Yas Marina: Alfa Romeo torna in Formula 1 e lo fa con un accordo di "cooperazione" tra il marchio del Biscione e la Sauber. Il team infatti si chiamerà Alfa Romeo Sauber F1 Team ed il contratto di partnership riguarda una cooperazione a livello strategico, commerciale e tecnologico, anche se non sappiamo ancora in quali termini.

Quel che è sicuro è che si tratta di un ritorno storico per il glorioso marchio italiano. Si tratta di un accordo ancor più grande, e non di una semplice "rimarchiatura" di un propulsore come effettuato da Red Bull e Renault con Tag Heuer.

Soddisfazione per Sergio Marchionne che, nonostante in passato, quando veniva incalzato sulla questione glissava puntando sul fatto che "Alfa Romeo si può creare una sua scuderia", oggi celebra questa iniziativa che potrebbe avere dei risvolti decisamente interessanti per la compagine del Cavallino.

"Si tratta di un marchio storico che ha contribuito a fare la storia di questo sport: l'Alfa Romeo si unirà ad altre Case automobilistiche che parteciperanno alla Formula 1. Il marchio stesso beneficerà anche della condivisione di tecnologia e know-how strategico con un partner come il Team Sauber F1 che vanta un'esprrienza indiscussa"

Ferrari SF15-T Alfa Romeo

"Questo accordo con il team Sauber F1 è un passo significativo nella ristrutturazione del marchio Alfa Romeo, che tornerà in Formula 1 dopo un'assenza di oltre 30 anni".

Se infatti Alfa Romeo, oltre trent'anni fa risultava essere una realtà a se stante - in molti ricordano la storica livrea Marlboro - oggi è promulgazione commerciale e tecnica ma con base Ferrari. E' la promulgazione di un marchio.

Dunque se l'avallo da parte di Marchionne è giunto, significa che gli interessi in campo non saranno pochi, questo è indubbio, altrimenti sarebbe solo lo sfruttamento "povero" di un marchio.

Ovviamente soddisfatto Pascal Picci, Presidente di Sauber Holding AG. La casa di Inwill infatti, non naviga in acque limpidissime da tanto tempo e questo accordo non solo offre nuova linfa, ma traccia proprio una nuova strada nel segno della continuità con il Cavallino, dopo la deviazione della Kalterborn che puntava a divenire riferimento per la Honda, passata poi in Toro Rosso, come anticipammo proprio su autoblog mesi fa :

“Siamo molto contenti di dare il benvenuto a Alfa Romeo in Sauber F1 Team. Alfa Romeo ha una lunga storia di successi nei Gran Premi e siamo orgogliosi che un’azienda del calibro internazionale di Alfa Romeo abbia scelto di lavorare con noi per il suo ritorno nel massimo campionato automobilistico. Lavorare a stretto contatto con un’azienda automobilistica rappresenta una grande opportunità per il Gruppo Sauber di sviluppare ulteriormente i propri progetti tecnologici e ingegneristici. Siamo all’inizio di quella che siamo certi sarà una partnership duratura e di successo, fiduciosi che lavorando insieme potremo portare Alfa Romeo Sauber F1 Team a raggiungere traguardi prestigiosi”.

Sauber's Italian driver Antonio Giovinazzi (front) leads Ferrari's Finnish driver Kimi Raikkonen (rear) through a corner during the qualifying session for the Formula One Australian Grand Prix in Melbourne on March 25, 2017. / AFP PHOTO / WILLIAM WEST / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --        (Photo credit should read WILLIAM WEST/AFP/Getty Images)

Dunque un legame ed un accordo importante non solo per Sauber, non solo per il rilancio di Alfa Romeo (seppur dal punto di vista tecnico bisognerà capire su quali basi) ma anche per uno sbocco per i piloti del team. Ecco questo potrebbe essere un risvolto interessante, tanto che, la stessa compagine elvetica non ha svelato i nomi 2018, pur facendo guidare nei test Pirelli Leclerc e Ericsson.

Per il principe della Formula 2, pupillo Ferrari, le porte sembrano oramai spalancate sotto le stigmati del "fenomeno". Di contro, bisognerà vedere chi sarà il secondo pilota, se quell'Ericcson preoccupato proprio da questa nuova situazione (e portatore di una valigia importante per il team fino ad oggi) oppure se ci saranno chance per Antonio Giovinazzi. Sarebbe questa, forse, la soluzione più congruente (oltre che all'immagine del marchio) che risponderebbe al motivo di questo investimento.

AUSTIN, TX - OCTOBER 20: Charles Leclerc of Monaco driving the (37) Sauber F1 Team Sauber C36 Ferrari  on track during practice for the United States Formula One Grand Prix at Circuit of The Americas on October 20, 2017 in Austin, Texas.  (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 686 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO