Guida autonoma: Baidu inizia i test su strade pubbliche in Cina

Primi avvistamenti in città delle auto a guida autonoma bianche e blu di Baidu: le hanno viste circolare su strade pubbliche a Pechino.


Guida autonoma, Baidu inizia i test su strade pubbliche in Cina


Il gigante cinese della ricerca sul web Baidu ha iniziato i primi test sulle auto a guida autonoma su strade pubbliche aperte al traffico. Li sta facendo in Cina, nella zona nord di Pechino, aprendo così una nuova fase dopo quella dei numerosi test fatti su circuiti chiusi o strade pubbliche chiuse al traffico.


La notizia, riportata dal Financial Times, è di poche ore fa e sta già facendo il giro del mondo perché, come è noto, Baidu in Cina è un vero colosso economico al pari di Google negli Stati Uniti. Tuttavia nessun dirigente Baidu ha voluto commentare questa notizia.

Al momento in Cina non sono state ancora emanate leggi specifiche per regolare la guida autonoma senza conducente, ma dovrebbero arrivare entro fine di quest'anno. Tuttavia Baidu sta già testando le sue auto driverless in una zona ristretta e autorizzata di Pechino, con un umano dietro al volante pronto a prendere i comandi in caso di pericolo o di errore dei software di intelligenza artificiale.

Al momento, tra l'altro, sia Baidu che altre aziende cinesi hanno i permessi necessari a testare la guida autonoma in California. Ma il traffico di Pechino è un test ben più impegnativo per questa tecnologia. I test in Cina, poi, servono a Baidu per raccogliere le tonnellate di dati necessarie a mettere a punto i software.

In particolare il software open source Apollo, che Baidu vorrebbe lanciare nel mondo come una sorta di Android per le auto a guida autonoma, una piattaforma base su cui poi sviluppare altre applicazioni e altre funzioni. Ma, per ottenere questo risultato, il software deve essere robusto e affidabile e le auto a guida autonoma devono funzionare bene. In tre parole: test, test, test.

Tuttavia Baidu ha un problema in più in Cina, rispetto a quelli che può avere testando la guida autonoma in Silicon Valley: i cinesi non rispettano molto il Codice della Strada, mentre il software Apollo sì. Come ha spiegato il CEO dell'azienda, Robin Li, rispettando il Codice "ci vogliono due ore in più per attraversare Pechino, il problema è che l'algoritmo rispetta le regole".

Sembra uno scherzo, ma non lo è affatto e il traffico di Pechino e di altre metropoli cinesi potrebbe rendere sconveniente usare un'auto che si guida da sola senza fare infrazioni: "La Cina ha un ostacolo in più nella sua corsa alla guida autonoma - spiega Li Zhenyu, general manager dell'Intelligent Driving Group di Baidu - Ci sono molte, moltissime sfide in più qui".

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 10 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO