Auto elettriche, sarà Mercedes la più grande rivale di Tesla?

Quello delle auto elettriche è un mercato che ancora deve nascere e che non ha ancora né vincitori né vinti: sarà Mercedes a competere con Tesla?


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Con tutti i principali produttori che puntano sull'elettrificazione e con il gigante cinese che ha annunciato, senza ancora definire una data, la scomparsa dalle città delle auto a benzina e diesel, il mercato delle auto elettriche è certamente il prossimo campo di battaglia del settore automotive.

Ma è un campo talmente aperto che, al momento, è impossibile fare ipotesi realistiche su chi ne sarà dominatore a fianco, e contro, la statunitense Tesla che lo ha aperto. Più con la visione, che non manca di certo al suo fondatore Elon Musk, che con una reale e concreta capacità produttiva di auto elettriche, che invece manca alle fabbriche di Tesla.

Ragionando sui numeri attuali e sui piani di investimento per il futuro, secondo Business Insider sarà Mercedes la vera rivale di Tesla. Il gruppo tedesco non è certo famoso per le sue auto elettriche. O almeno non lo è ancora. Ma gli investimenti sono stati programmati e la solidità finanziaria per affrontare un cambiamento (anzi, una rivoluzione) del genere c'è tutta.


E se la battaglia si combatterà, all'inizio, soprattutto in Cina, allora entrambi i player non partono da zero: Tesla ha in programma di aprire una sua fabbrica di auto elettriche Model 3 a Shanghai entro il 2020, anche grazie al denaro fresco (1,8 miliardi di dollari, per l'acquisto del 5% delle azioni Tesla) iniettato ad aprile dal gigante cinese di internet Tescent; le risponde Mercedes con i 750 milioni di dollari in investimenti previsti insieme al partner cinese BAIC per costruire auto a batterie e infrastrutture di ricarica. La data di inizio dell'operatività è sempre quella, magica, del 2020.

Al di fuori della Cina, Mercedes sta investendo 1 miliardo di dollari per l'aggiornamento, in Alabama, della fabbrica di Tuscaloosa che, a partire dal prossimo decennio, costruirà i nuovi Suv elettrici a marchio EQ, cioè la nuova linea di auto a emissioni zero di lusso di Daimler-Mercedes. Con quel miliardo, poi, si costruirà anche una fabbrica di batterie per auto elettriche accanto all'impianto produttivo principale.


mercedes batteria domestica
Mercedes, inoltre, sta provando a replicare l'ecosistema elettrico che Tesla sta cercando di costruire negli Stati Uniti con l'acquisto di SolarCity: pannelli fotovoltaici sul tetto del cliente, batteria di accumulo, colonnina e auto elettrica nel garage. Anche Mercedes ha lanciato la sua batteria domestica e, in accordo con Vivint, il suo tetto fotovoltaico.

Le batterie di accumulo domestiche sono un fattore chiave nella strategia di elettrificazione della gamma auto di Mercedes, e non solo, perché offrono al produttore la possibilità di posticipare il fine vita (costosissimo, in termini di smaltimento) delle batterie per le auto elettriche. Questo componente chiave per le auto a emissioni zero, infatti, può avere una seconda vita al di fuori dello chassis: una volta perse, a causa dell'uso e dei cicli di carica e scarica, le caratteristiche e le performance necessarie a spingere una auto elettrica, infatti, la batteria ha ancora almeno l'80% di capacità disponibile per altre applicazioni, come l'accumulo di energia elettrica proveniente dalla rete.


L'idea, in pratica, è quella di riciclare le batterie usate degli EV trasformandole in accumulatori domestici. E non solo domestici: Daimler AG, infatti, ha da poco inaugurato in Germania lo stoccaggio di Herrenhausen, dove migliaia di batterie di Smart Electric Drive terza serie messe insieme costituiscono un unico gruppo di accumulo dell'energia da 5 MW di capacità (che diventeranno 17,4 MW nel 2018). In questo caso si tratta di batterie nuove, tenute in carica prima di essere installate e vendute per evitare si scarichino completamente, perdendo efficienza, in un comune magazzino. Nulla vieta in futuro a Daimler-Mercedes, però, di utilizzare la stessa soluzione anche per ritardare il fine vita delle batterie EV usate.

In questa visione del futuro manca ancora un tassello. Quello, probabilmente, più importante insieme al prezzo di vendita delle auto elettriche: la diffusione della rete di ricarica, le colonnine per le auto EV a batteria. Tesla, negli Stati Uniti, la sta realizzando in proprio e sta pensando persino di affiancare ai punti di ricarica dei piccoli supermercati. Mercedes, in Europa, sta lavorando insieme a BMW Group, Ford e Volkswagen Group al progetto Ionity: 400 colonnine di ricarica veloce a 350 kW per auto elettriche da installare entro il 2020 nel vecchio continente.

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