Tre Fiat Panda donate per il terremoto, ferme da mesi

Il passaggi della burocrazia hanno fermato le vetture donate: non hanno ancora percorso un chilometro a cinque mesi dalla consegna

Non è una novità: la burocrazia in Italia, spesso complica terribilmente anche dei passaggi piuttosto scontati, rendendo difficili operazioni anche benefiche o di soccorso. E’ quanto sta accadendo nelle Marche, dove la popolazione sta cercando di superare gli effetti del terremoto di fine ottobre 2016. Per aiutare i medici ed agevolare l’assistenza sul territorio, lo scorso giugno sono state donate tre Fiat Panda Cross 4x4, ma le vetture sono ancora ferme ai box ed inutilizzate.

Cosa è successo? Lo scorso 9 giugno, la presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri consegna ai delegati dei comuni di Fiastra, Visso e Pieve Torina le auto, per rendere più sicuri e veloci gli interventi di assistenza nelle zone colpite dal sisma. Ma sono passati cinque mesi e non è stato ancora percorso un chilometro, per via degli intoppi burocratici su chi deve farsi carico dei costi e dei consumi.

Come riportato da Cronachemaceratesi.it, il presidente dell’Ordine dei medici di Macerata ha inviato una lettera di protesta: “Non si può accettare la negligenza e la disinvoltura di aver lasciato passare tutto questo tempo, senza fare null’altro che impedire l’uso dei mezzi”. Basterà la risonanza mediatica per risolvere o, almeno, per smuovere la situazione? Non ci sono certezze, purtroppo...

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