F1, Verstappen: "commissari idioti". La Fia resta a guardare?

Un anno fa Sebastian Vettel fu messo alla gogna dalla federazione per un impropero in gara contro Charlie Whiting. Oggi si attendono quantomeno delle scuse

AUSTIN, TX - OCTOBER 22: Max Verstappen of Netherlands and Red Bull Racing on the grid before the United States Formula One Grand Prix at Circuit of The Americas on October 22, 2017 in Austin, Texas.  (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Formula 1 2017 - Che bella la gara di Max Verstappen ad Austin. Una di quelle prestazioni che qualsiasi appassionato di quattro ruote non può che apprezzare, tifare, assaporare. Il talento olandese, partito sedicesimo in griglia per la sostituzione del propulsore (con l'ultima specifica Renault, quella che sarà base per il 2018) è stato autore di una grande rimonta. Una furia. Sprazzi di talento cristallino, abbinati a quella giusta dose di aggressività, ed una guida da primo della classe. Il tutto a vent'anni, quando ancora tanti si trovano in categorie propedeutiche, quando gente come Vettel o Hamilton la vittoria la vedevano si, ma nella loro mente, tra i loro sogni.

Sesto dopo dieci giri, poi un ritmo infuocato. Gli ultimi giri? Una lezione di guida a Bottas ed alla Mercedes, mica roba da ridere. Ha forzato la staccata, si sono affiancati, ha atteso il rientro di Bottas da oltre la linea ma non ha fatto prigionieri. Mancava la ciliegina sulla torta, il podio. Ha tirato come un forsennato, poi all'ultimo giro l'occasione contro Raikkonen. Si è infilato alla 17 come nessuno era riuscito a fare. Ci aveva provato Vettel qualche giro prima contro Bottas, ma aveva dovuto alzare il piede. Aveva tentato Sainz su Ocon, rimanendo comunque all'interno dei confini del "cordolo".

Già, il cordolo, quell'elemento seghettato che delimita i circuiti. Charlie Withing era stato chiaro: l'importante è non oltrepassare con tutte le ruote il cordolo in qualsiasi manovra. Certo, andare lunghi perchè magari spinti fuori e rientrare non può esser presa in considerazione come eventualità.

during the United States Formula One Grand Prix at Circuit of The Americas on October 22, 2017 in Austin, Texas.

Inoltre, come ricorda bene Roberto Chinchero, c'è un regolamento che parla molto chiaro dal punto di vista sportivo. Articolo 27.3 "I piloti devono compiere ogni ragionevole sforzo per restare in pista. Non possono deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo".

Dove eravamo rimasti? Ah già, ultimo giro. Ecco, Max Verstappen ha le stimmati del fenomeno, e chi ha questo dono di Dio, spesse volte, per il suo talento, il coraggio, l'ascendente riesce in imprese che ad altri risultano impossibili. Max entra alla curva 17 e supera Raikkonen. A tre curve dalla fine, dopo una rimonta iniziata dalla 16esima casella. Una manovra da annali del motorsport, meravigliosa per il palato degli appassionati. Già, ma irregolare.

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Inutile stare troppo a sindacare, confabulare, inutile indignarsi o sollevare in aria pugni. Max è passato con quattro ruote oltre i limiti del cordolo/riga bianca traendo vantaggio. Non è andato lungo, non ha tenuto anche mezza ruota sul cordolo come fatto da Vettel in quel bellissimo sorpasso alla prima curva.

Manovra stupenda lo ripetiamo, ma la penalità e la retrocessione è giusta a termini di regolamento. Un peccato per lo spettacolo certo, ma "così è se vi pare".

Certo, capiamo la furia di Max. Il ragazzo si è sfogato quando è stato fatto scendere dal retropalco per lasciare il posto a Raikkonen. Ha vent'anni, l'adrenalina ancora pompa forte. Eppure, servirebbe che qualcuno lo tenesse a freno nelle dichiarazioni ufficiali. Perchè il giovane fenomeno è stato graziato qualche volta (di troppo) in passato per sue manovre oltre il limite, e la constatazione di essere nell'olimpo dei fenomeni delle quattro ruote non lo autorizza a poter fare come vuole in barba ai regolamenti.

Ecco, al riguardo, risulta quantomeno "curiosa" la facilità con cui Max si prenda delle libertà che ad altri non vengono concesse.

verstappen-on-board-austin-2.jpg

"fra i commissari c'è un idiota che ce l'ha con me" ha riferito l'olandese. Il riferimento è semplice, ed è indirizzato a Mika Salo. L'ex pilota finlandese è nel collegio dei commissari e, guarda il caso, ha ancora diverse riserve con papà Jos. Chiaro per carità, ma qui non c'è da discutere sulla manovra. Perchè nel breifing in cui veniva spiegato che in alcune curve si poteva andare "oltre" ed in altre - come la 17 da prendere a oltre 250 orari - no, era presente anche il giovane Max.

L'alzata di scudi con accuse da parte di Horner o Lauda nei confronti dei commissari a sostegno di Verstappen suonano come un pericoloso campanello d'allarme. C'è l'arroganza di andare ad offendere chi ha semplicemenete messo in atto un regolamento accettato da tutti. La definizione arrogante di Verstappen - "idioti" - non può esser lasciata passare.

Anche perchè, Sebastian Vettel lo scorso anno è dovuto andare a scusarsi con lo stesso Charlie Withing con il capo cosparso di cenere dopo aver testualmente detto "dite a Charlie che può anche andare aff...." a margine di una lotta con - guarda un po' - proprio Max Verstappen, reo di non aver restituito la posizione dopo aver tagliato una chicane.

during final practice for the United States Formula One Grand Prix at Circuit of The Americas on October 21, 2017 in Austin, Texas.

Il tedesco subì una gogna mediatica da parte della Federazione, ligia alle regole. Ora? L'accusatore dei due pesi e delle due misure Verstappen verrà trattato con un occhio di riguardo? O sarà costretto a scusarsi? Sarebbe un bruttissimo precedente questo.

Certo è che probabilmente anche la gestione delle dichiarazioni di Verstappen andrebbe...gestita in maniera differente, perchè la mancanza di rispetto nel riferire che "Così uccidono lo sport, spero che ad Austin il prossimo anno non venga nessuno" quando invece lo sport, proprio per le sue regole, è stato rispettato fino in fondo, a scapito magari di una spettacolarizzazione data da una manovra meravigliosa, non fa onore a chi ha lavorato per anni, mesi e settimane per organizzare e tenere in piedi il gran premio di Austin, tra operai, commissari, volontari, meccanici, media e via dicendo. Difficile pensare ad una reprimenda. D'altronde, Helmut Marko e compagnia ci hanno abituato negli anni a qualche dichiarazione "fuori posto" di troppo.

Certo, è facile sghignazzare quando si è dalla ragione. Più difficile accettare di aver torto talvolta.

during the United States Formula One Grand Prix at Circuit of The Americas on October 22, 2017 in Austin, Texas.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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