Guida autonoma: Uber, una falsa città per i test [Video]

Prima di poter percorrere le strade di Pittsburgh, i driver vengono istruiti in un villaggio interattivo di simulazione delle condizioni reali

Poco più di un anno fa, Uber ha messo su strada ed a disposizione dei passeggeri le proprie auto a guida autonoma, con il progetto pilota di Pittsburgh. Un servizio che ha creato più di una discussione, ma come vengono istruiti i driver di supporto e, soprattutto, le auto? L’azienda americana ha creato una falsa città, chiamata Almono, sul terreno di un vecchio stabilimento di Hazelwood, in Pennsylvania.

Come riportato da ‘The Drive’, si tratta di un villaggio interattivo, di 42 acri (ma Uber ha chiesto di poterlo ingrandire), in cui vengono sperimentati gli eventi, anche inattesi, che le auto senza conducente si troveranno di fronte sulle strade e nel mondo reale. Da pedoni distratti ad automobilisti indisciplinati, passando per incroci, rotatorie, semafori ed ostacoli improvvisi.

I driver devono superare tre settimane di formazione intensiva, suddivise tra lavoro in classe, una serie di test scritti e, ovviamente, le prove su strada. Se un operatore passa positivamente tutti questi step, allora viene abilitato per salire a bordo delle vetture a guida autonoma sulle strade di Pittsburgh. Attualmente, le auto senza conducente sono disponibili nella ‘Steel City’ esclusivamente nei quartieri di Strip, Bloomfield, Shadyside, Southside, Oakland e Squirrel Hill.

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