Citroen C4 Cactus Rip Curl: il test ai rulli del 1.6 HDi 99 Cv [Video]

La Citroen C4 Cactus con motore diesel BlueHDi 99 Cv alla prova dei rulli.

Dopo aver esaminato ogni aspetto sia estetico che meccanico della C4 Cactusabbiamo messo il crossover francese alla prova del banco rulli per sviscerarne ogni aspetto e segreto, confrontando i dati dichiarati da quelli emersi nel test, ottenendo delle sorprese.

La C4 Cactus 1.6 Hdi pesa 1150 Kg ed è equipaggiata con motore 1.6 BlueHdi a gasolio da 99 Cv di potenza a 3750 giri/min. La coppia è di di 254 Nm a 1750 giri con una buona elasticità sfruttata a dovere dal cambio manuale a 5 marce. Un propulsore che fa della consistenza il suo punto di forza, capace di farsi apprezzare anche per silenziosità nei viaggi autostradali, come negli spunti in basso, dove si avvale anche del peso piuma della vettura. La velocità massima è di 184 km orari e lo 0-100 coperto in 10,7 secondi, con i consumi, che raggiungono facilmente i 20 km al litro di percorrenza. Nel nostro test la media è stata di 18,2 Km al litro.

Il BlueHDi 1.6 di ultima generazione pesa 4 Kg in meno del precedente, ed è un motore chiave per il Gruppo PSA. Aumentare l’efficienza pone la sfida di non perdere potenza diminuendo allo stesso tempo i consumi e le emissioni inquinanti; oggi il problema delle emissioni allo scarico è quanto mai attuale, viste le nubi sul futuro dei motori diesel, data la cattiva reputazione sulla compatibilità ambientale. PSA ha giocato d'anticipo con l’invenzione del FAP, il filtro antiparticolato con additivo AdBlue.

Un brevetto del Gruppo, che si differenzia dall'altro tipo di filtro antiparticolato utilizzato dagli altri costruttori, il Diesel Particulate Filter - DPF - che non prevede l'uso di additivi. Il FAP abbatte il 99.9% delle polveri sottili, ma contro gli ossidi d'azoto deve intervenire un altro dispositivo, chiamato SCR, Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva. Interviene prima del FAP riuscendo ad abbattere il 90% degli ossidi di azoto ed è anche dotato di una camera separata per catturare l'anidride carbonica. Il BlueHdi 1.6 99 Cv emette appena 87 g/km di Co2, il rabbocco del liquido va effettuato dopo circa 20 mila km.

Il test sui rulli realizzato in collaborazione con MR Autotecnica, ci permette di analizzarne le curve di coppia e potenza, compresa quella che viene dissipata nell'arco di trasmissione dal volano alle ruote, che in questo è poco inferiore ai 30 Cv a 4500 giri, a fronte dei 108 totali. Nove in più di quelli dichiarati dalla casa, attribuibili alle ottime condizioni di un motore ben rodato e ad una temperatura esterna favorevole. La curva della potenza indica infatti un valore assoluto di 108 Cv erogati a 3424 giri, con il 90% della curva di erogazione che supera gli 80 cv: dai 1750 giri fino a circa 4300 giri.

Valori che indicano una buona gestione della cubatura di 1600 cc e la grande sfruttabilità del BlueHDi 1.6 da 100 Cv; proprio la sua elasticità è alla base di consumi ed emissioni ridotte, grazie alla possibilità di viaggiare con marce alte anche ad un basso numero di giri.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO