Opel Grandland X, Lohscheller: "Quando il Crossover ha tutto il nostro DNA"

Michael Lohscheller, numero uno del marchio di Rüsselsheim, racconta Grandland X: eleganza nel design e feeling di guida da vera auto tedesca

Peugeot-Citroen non aveva bisogno di un'altro marchio francese, noi costruiamo auto per tutti ma con il profilo alto della concretezza dell'auto tedesca. Noi siamo Opel e PSA ci ha scelto perché sapeva bene cosa faceva”. In occasione del lancio della nuova Grandland X, abbiamo incontrato Michael Lohscheller, nuovo Ceo della casa di Rüsselsheim dal 12 giugno scorso, proprio il manager che avrà l compito di integrare il marchio tedesco nel gruppo francese PSA, in cui è confluito ufficialmente il primo agosto. Ha 49 anni, un fisico da maratoneta e davanti la più enorme sfida che ha attraversato il mercato automobilistico europeo da almeno due decenni.

Con una quota di mercato intorno al 17% per un totale di 4,3 milioni di veicoli venduti lo scorso anno, Peugeot-Citroen insieme ad Opel pesano come il secondo gruppo del continente dietro a Volkswagen, ma ci sono da gestire 28 stabilimenti, riorganizzare 125mila dipendenti e prima di tutto offrire facce e strade diverse per modelli che inevitabilmente sfrutteranno piattaforme meccaniche comuni. Lohscheller è coraggioso “Tutto ruota attorno al piano dei 100 giorni, con cui il CEO del Gruppo PSA Carlos Tavares disegnerà le linee di sviluppo, ma la nostra è una sfida aperta che si vince mettendo in comune tecnologia e poi valorizzando le personalità”. Del resto, la collaborazione tra tedeschi e francesi è nata nel 2012 ben prima delle prime ipotesi di fusione, proprio la partnership che ha appena portato sul mercato i Suv Crossland X e Grandland X.

Proprio Grandland X è la dimostrazione che questa convivenza, l'appartenere ad un grande gruppo automobilistico riuscendo a mantenere il proprio DNA, è una strada possibile. Ha convinto subito questo modello, tanto da conquistare la finale “Best Buy Car of Europe 2018” che dovrà contendersi con altre cinque finalisti davanti ad una giuria composta da rappresentanti di 31 paesi diversi. Ma soprattutto ci ha sinceramente sorpresi nel provarla, la nuova Grandland X perché non sfrutta certo una piattaforma a caso, ma quella di Peugeot 3008, ovvero l'auto dell'anno 2017. A patto poi dimenticarsene velocemente badando al design con un nuovo taglio più razionale e tradizionale della carrozzeria e degli interni, totalmente diversi rispetto alla cugina francese, benché della stessa taglia.

Sinergia che funziona

Lunga 447 cm, larga 184 e alta 1.63, Opel Grandland X sarà disponibile in Italia dal 21 ottobre, nelle due varianti di motorizzazione 1.2 turbo benzina tre cilindri da 130 Cv e con il propulsore 1.6 diesel da 120 Cv, quest'ultimo non solo con cambio manuale a sei marce ma anche con trasmissione automatica a sei rapporti. “Il lavoro che è stato fatto su Grandland X non marketing, ma sostanza”, conferma Michael Lohscheller, “sono stati rivisti gli ammortizzatori e le regolazioni dello sterzo, l'assetto è riconoscibilmente Opel”, che nella sostanza significa un ingresso di curva molto più netto e un comportamento che trasmette il feeling su strada che ci si aspetta da una vera vettura "Made in Germany".  Anche dalle modalità del debutto di Grandland X in Italia si capisce molto, con prezzi di listino compresi tra 26.000 a 34.100 euro, ma anche una forte promozione al lancio con versioni di ingresso a benzina e gasolio rispettivamente a 21.900 euro e 23.900.

Obiettivo ibrido

Il punto è crescere insieme ai clienti, con vetture che prima non avevamo in gamma, e andare oltre. Ad esempio con Grandland X, che sarà anche il primo modello Opel disponibile con propulsore ibrido ricaricabile plug-in ”. Un progetto innovativo già condiviso con Peugeot 3008, che dal 2019 disporrà di una variante a doppia motorizzazione con accumulatori al litio. La 3008 Hybrid Plug-in, dunque anche Opel Grandland X Hybrid Plug-in adotterà un propulsore a benzina 1.600 turbo accreditato di 200 Cv di potenza destinato alla trazione sulle ruote anteriori, ma abbinato ad ulteriori due propulsori elettrici dalla potenza cumulata di 100 Cv che si occuperanno esclusivamente del retrotreno, con uno schema di ibrido parallelo senza collegamenti meccanici che permetterà alle due vetture di avere anche la trazione integrale, oltre che una autonomia di oltre 60 km in modalità esclusivamente elettrica a trazione posteriore. “Il prossimo anno presenteremo il successore di Opel Combo”, il veicolo commerciale leggero con una variante Multispazio che allargherà ancora la gamma delle auto per famiglia, “ e poi certo sarà il momento di crescere ancora insieme, con la  nuova Corsa”.

Opel Grandland X: scheda tecnica

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