Dyson: "realizzeremo un prodotto che farà la differenza"

Parla il CEO dell'azienda Max Conze, e conferma quanto visto nei giorni passati, sottolineando il grande entusiasmo sul progetto. Investimento - per ora - di due miliardi di sterline

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Nel corso della sua analisi durante la lectio magistralis all'università di Trento, Sergio Marchionne aveva sottolineato ciò che, effettivamente, è sotto lo sguardo di molti addetti ai lavori e non. Non parliamo della questione sull'elettrico, quanto sul futuro del mondo automotive e quindi su di una realtà che vedrà i grandi costruttori affiancati da nuovi "competitor" anche e sopratutto grazie all'avvento di nuove tecnologie applicate alle quattro ruote.

E' una convergenza di realtà differenti che in effetti stanno lavorando sempre più su queste applicazioni. Ultima in ordine cronologico è la volontà di Max Conze di creare un proprio mezzo elettrico entro il 2020. Già, ma chi è questo personaggio presentatosi con lo stesso entusiasmo di un Elon Mask o di un Trevor Kalanick?

Conze è semplicemente il re degli aspirapolveri, o meglio, è il CEO di Dyson. Ora, la Dyson è un'azienda decisamente particolare, che punta ad un livello qualitativo e tecnologico elevato del proprio brand e dei propri prodotti. Solo che, come detto, parliamo di aspirapolveri (Senza fili aggiungiamo). Ora, con la stessa filosofia, dopo le voci che si sono rincorse nei giorni passati, Conze ha confermato la propria idea: la Dyson vuole emulare Tesla, con un proprio mezzo entro il 2020.

Dalla sua, Dyson avrebbe il vantaggio di aver realizzato milioni di batterie elettriche per i suoi elettrodomestici, ma quanto effettivamente potrebbe essere questo un vantaggio? La domanda è lecita considerando come già Google, tanto per dirne uno, ha abbandonato da tempo l'idea di realizzare una vettura in proprio dopo sette anni di sviluppo, ed allo stesso modo anche Apple ha ridimensionato le proprie operazioni sulla guida autonoma.

Google Car Chris Urmson

Eppure, è lo stesso Conze a non volersi limitare con le parole in un'intervista a Wired : "Ci piace risolvere problemi con i nostri prodotti. Potremmo essere gli sviluppatori della batteria più efficiente, ma quello che ci eccita di più è utilizzare la nostra tecnologia per creare un prodotto che possa fare realmente la differenza".

Chiaro, Dyson lavorerà con dei fornitori, ma l'idea è chiara: "Vogliamo realizzare un'automobile Dyson in base alle nostre volontà, servono dunque investimenti al riguardo". Non è un caso che la società abbia assunto 400 ingegneri finora ed abbia impegnato già due miliardi di sterline su questo progetto, oltre ad aver già assunto ulteriori 600 ingegneri del settore software anche se, Dyson punterà a lavorare con software terzi e non proprietari.

Dunque la volontà è conclamata e, oltretutto, a sentire lo stesso Conze, con una visione imprenditoriale e prospettica non da poco: "Dieci anni fa non avevamo alcuna esperienza sui motori, ora invece realizza dieci milioni di quelli che lo stesso Conze chiama "digital motors".
L'entusiasmo, la volontà e gli investimenti sono chiari e definiti. Bisognerà capire quanto funzionerà questo entusiasmante progetto di Conze che punta al futuro in modo chiaro: "Se si conoscono i motori a combustione interna, c'è un livello di conoscenza veramente piccolo rispetto ai futuri motori elettrici".

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