Bici contromano a via Brera: la sperimentazione a Milano

Marco Granelli: "Abbiamo deciso di fare una sperimentazione per andare incontro a una necessità: così si regolarizza una situazione mettendo in sicurezza le persone".

MILAN, ITALY - DECEMBER 09: A general view of Via Brera with Christmas Lights on December 9, 2008 in Milan. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Milano si rivolge ai ciclisti, e lo fa con il fiore all'occhiello di via Brera. Cosa intendiamo? Di una strada a senso unico sulla quale i ciclisti potranno circolare in entrambi i sensi. Un'idea che, nel futuro prossimo vuole espandersi nei tratti tra via del Carmine e via dell'Orso come riporta La Repubblica.

Una sperimentazione dunque questa di via Brera, ovviamente permessa dalla legge. Lo scorso martedi sono stati installati i cartelli, oltre alla segnaletica sul manto stradale con striscia bianca tratteggiata, a sottolineare come la strada rimanga a senso unico ad eccezione dei velocipedi.

E' da sottolineare come però, questa di via Brera sia un'eccezione, una sperimentazione effettuata sulla base della larghezza della carreggiata e sul pochissimo traffico analizzato dagli esperti di Amat, l'agenzia per la mobilità e l'ambiente. Uno studio che, in questo caso, ha rilevato come nel corso della giornata, l'80% dei passaggi in quel tratto è fatto dai pedoni, il 14% dalle biciclette ed il resto da auto e moto in direzione consentita.

Inoltre, a via Brera vi è il limite della velocità a 30 km/h. Su queste basi è stata firmata l'ordinanza dall'assessore Marco Granelli. Lo stesso ha riferito come via Brera sia "una strada dove c'è molto flusso di pedoni e ciclisti. Abbiamo deciso di fare una sperimentazione per andare incontro a una necessità: così si regolarizza una situazione mettendo in sicurezza le persone. In questo modo si favorisce la continuità dei percorsi ciclabili e i collegamenti radiali centro-periferia: in particolare in via Verdi è già presente una pista ciclabile a senso unico verso la periferia".

Il pensiero va ad una eventuale pericolosità della questione. "Non è pericoloso - ha voluto riferire e puntualizzare la presidente milanese di Fiab-Ciclobby, Guia Biscaro- l'hanno fatto a Reggio Emilia quando Delrio era sindaco, oltre le Alpi è una prassi normale e talvolta senza i limiti di larghezza come a Bordeaux e a Londra. L'automobilista in certi casi addirittura si ferma per far passare quando la strada è stretta. Non sono stati rilevati più incidenti."

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