Il Land Rover Defender potrebbe tornare con il Projekt Grenadier nel 2020

Ineos Automotive vuole costruire l'erede del Land Rover Defender. Cerca un sito produttivo e appoggi dal Governo UK.


Il Land Rover Defender potrebbe tornare con il Projekt Grenadier nel 2020


L'imprenditore inglese Jim Ratcliffe si è messo in testa di far tornare in vita il mitico Land Rover Defender, fuori produzione dal 2016 per decisione del gruppo Jaguar Land Rover. La sua compagnia, Ineos Chemicals, ha per questo creato la divisione Ineos Automotive e lanciato il Projekt Grenadier che dovrebbe portare alla costruzione della fabbrica da cui usciranno i nuovi 4X4.

Già il nome del progetto lascia intendere che si tratta di una impresa molto "british": il Grenadier, infatti, è un pub di Belgravia (un quartiere elegante del centro di Londra) dove Ratcliffe e alcuni amici hanno partorito l'idea imprenditoriale. A metà febbraio di quest'anno Ratcliffe ha comunicato al mondo la sua intenzione di costruire un 4X4 senza compromessi, che fosse esplicitamente l'erede del mitico Defender.

Successivamente Ineos Automotive ha lanciato il sito web projektgrenadier.com e ha iniziato a cercare la soluzione migliore per il sito produttivo. E qui, come spesso accade nel settore dell'auto, iniziano le contrattazioni con i Governi perché, a detta di Ratcliffe, la produzione dell'erede del Land Rover Defender potrebbe comportare investimenti da "svariate centinaia di milioni" e fino a 7.000 posti di lavoro tra diretti e indotto.

La prima scelta di Ratcliffe è sempre stato il Regno Unito, dove il Land Rover Defender è nato nel 1947 e si è evoluto fino alla sua ultima serie: il New Defender, costruito dal 2007 al 2016, anno in cui è uscito di produzione.

Secondo quanto riporta il Guardian, però, Ratcliffe non ha intenzione di scegliere il Regno Unito senza che il Governo ci metta un corposo contributo pubblico. Secondo Ratcliffe, infatti, ci sarebbe anche la possibilità di costruire il Grenadier/Defender in Germania, dove a parità di altre condizioni il personale è molto più qualificato.

La decisione sul sito produttivo dovrebbe arrivare entro i prossimi dodici mesi e i primi veicoli potrebbero arrivare sul mercato nel 2020-21. Il prezzo ipotizzato, al momento, si aggira sulle 35.000 sterline britanniche (circa 39.500 euro, al cambio attuale). I volumi produttivi dovrebbero essere di 25 mila veicoli in tre anni, con motorizzazioni diesel, benzina e ibride.

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