Mini al Salone di Francoforte 2017 Live

Come per BMW, lo stand della casa percorre entrambe le strade: elettrico da un lato, prestazionale dall'altro

La doppia via intrapresa da BMW tra mobilità alternativa e prestazioni coinvolge anche la stessa Mini che al Salone di Francoforte ha deciso di presentare da un lato la sua interpretazione della futura mobilità urbana, il Mini Electric Concept, dall'altro ecco il John Cooper Works GP Concept, puntando chiaramente e fortemente sulla sua volontà di continuare in quel percorso prestazionale data da quella sigla, JCW.

Partiamo dunque dalla mobilità elettrica del Mini Electric Concept, progettata per un utilizzo in aree urbane, sfruttando ovviamente quella che è la natura di un sistema propulsivo che punta sullo spunto, sullo scatto, sulla massimizzazione di una coppia immediata ed al contempo dunque dei consumi che possano essere relativi all'interno di un contesto di guida urbana. Nel 2019 poi verrà presentato il modello completamente elettrico di serie. Urbano già, anche perchè comunque i dati relativi all'autonomia dovrebbero presupporre un chilometraggi di circa 250 chilometri, figlio del piano industriale Strategy Number One > Next.

Per ora comunque il presente parla di questo Concept elettrico ad emissioni zero con tre porte. Si tratta di un passo in avanti importante per l'elettrificazione della gamma dopo la Countryman SE.

Per chi ama le prestazioni invece, ecco un'ulteriore concept car, prototipo che si caratterizza sopratutto per il grande splitter, la specifica griglia e le prese d'aria in fibra di carbonio.

Profilo di questa JCW che ricorda quello di una WRC+ con le minigonne laterali ben pronunciate ed i passaruota maggiorati. Evidente anche la presa d'aria sul tetto, così come il diffusore posteriore con i terminali di scarico centrali.

Se l'esterno è puramente racing, l'abitacolo non è da meno: il risparmio di peso è evidente con l'eliminazione di tutto il superfluo e l'introduzione al contempo di un rollbar di protezione oltre che sedili da competizione con le classiche cinture a cinque punti.

Il cambio è posizionato con i paddle dietro il volante. Presente un apposito quadro strumenti ma anche l'head up display. Ultime parole per la livrea, colore Black Jack Antracite con dettagli a contrasto in Curbside Red metallizato. Numero ben evidente: 0059. Cosa significa? Semplice omaggio all'anno in cui nacque la mini classica, il 1959.

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