Toyota: grandi investimenti su guida autonoma e robotica

Toyota investe su robotica intelligenza artificiale e mobilità autonoma finanziando start-up specializzate.

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Toyota ha annunciato investimenti pari a 100 milioni di dollari per supportare le Start-up più promettenti del panorama tecnologico mondiale, con lo scopo di accelerare lo sviluppo nei settori di Intelligenza Artificiale, Robotica, Mobilità Autonoma e Tecnologia Data & Cloud.

Sensori, videocamere, radar e computer ad altissima capacità di calcolo sono solo una piccola parte della realtà che consentirà ai veicoli del futuro di muoversi autonomamente nel traffico in maniera fluida e sicura. L’orizzonte vero è fatto di milioni di interazioni tra i veicoli, tra veicolo ed individuo e tra veicolo ed infrastruttura. Ci sono poi le transazioni economiche per il car-sharing, il trasporto collettivo, il parcheggio e le polizze assicurative. Un vero e proprio universo di dati la cui gestione, il cui flusso e la cui sicurezza rappresentano una delle sfide chiave attorno alla quale prenderà forma lo scenario tecnologico ed economico dei prossimi decenni. Toyota ha deciso di puntare sulla tecnologia Blockchain, cioè l’architettura informatica alla base del funzionamento della moneta virtuale crittografata Bitcoin. Toyota punta allo sviluppo di applicazioni nei tre settori strategici della condivisione dei dati relativi alla guida, delle transazioni per car-sharing e ride-sharing e delle tariffe assicurative basate sullo stile di guida e sull’uso del veicolo.

La tecnologia Blockchain è caratterizzata dalla conservazione dei dati in un deposito distribuito capace di resistere a modifiche e revisioni, anche se operate dai proprietari dei computer nei quali la banca dati risiede, e da record di dati di diverso tipo a seconda che si tratti di transazioni o di blocchi deputati a definire quantitativamente e cronologicamente le transazioni. Una metodologia che si sta dimostrando estremamente sicura e capace di garantire la qualità del dato e la sua difesa da accessi esterni.

Destinatarie dei 100 milioni di finanziamento, erogati attraverso il Toyota Research Institute, sono start-up come Nauto, un’azienda della Silicon Valley che ha l'obiettivo di produrre sistemi in grado di trasformare ogni auto in una “Smart Car”. E' infatti allo studio un grazie un dispositivo sul parabrezza per monitorare l'ambiente circostante, prevenire incidenti, migliorare la condotta di chi è al volante e acquisire i dati condivisi all’interno del suo Cloud informatico.

Del gruppo fa parte anche la britannica SLAMcore, focalizzata sullo sviluppo di algoritmi utilizzati nel tracciamento dei veicoli autonomi, dei droni oppure dei sistemi di realtà aumentata/realtà virtuale e la israeliana Intuition Robotics, leader nello sviluppo di robotica.

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