Autovelox: multe in ritardo sempre illegittime

Il termine di notifica deve decorrere dall’infrazione e non dalla visione dei fotogrammi.

autovelox polizia stradale

Le multe per eccesso di velocità notificate in ritardo sono da considerarsi sempre illegittime e non devono essere saldate neanche nel caso in cui, facendo riferimento alla data in cui gli accentratori hanno preso visione dei fotogrammi scattati con l’autovelox, potrebbe dirsi rispettato il termine di 90 giorni.

Come ci ricorda il sito studiocataldi.it, il TAR Lombardia, con una sentenza del 7 giugno scorso, ha fatto chiarezza sull’articolo 201 del Codice della Strada affermando che:

“Il dies a quo per il computo del termine fissato per la notifica dei verbali con i quali vengono accertate le violazioni del medesimo codice decorrono dalla data della commessa infrazione.”

Quindi, nel verbale deve essere indicato il termine di notifica che può decorrere dall’accertamento o dalla violazione, salva la necessità di acquisire informazioni indispensabili da altri organismi, ma non può essere mai assegnata rilevanza autonoma alla sola visione dei fotogrammi.

La vicenda risale all’installazione di sette nuovi autovelox a Milano. Il Comune, per un lungo periodo di tempo non era riuscito a notificare i termini dei verbali con i quali venivano contestate le violazioni dei limiti di velocità accertate. A sua difesa il Comune ha affermato di aver accertato un grandissimo numero di violazioni, superiori al milione e mezzo, cosa che non ha permesso la gestione tempestiva delle procedure di accertamento.

Ma per il TAR:

“Anche in tal caso la tempistica deve ritenersi violata e non solo: la prassi comunale di indicare nei verbali di accertamento delle infrazioni al Codice della Strada una dicitura errata in ordine al rispetto dei tempi di notifica è illegittima.”

Il Comune è stato condannato a “sistemare le cose” entro 90 giorni.

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