Come funziona l’attestato di rischio

Un documento fondamentale per la RC Auto.

20/04/2012 Milano, assicurazione auto

E’ il documento indispensabile per cambiare compagnia assicurativa. Diventato elettronico nell’estate del 2015 per evitare le numerose falsificazioni a cui si prestava la sua versione cartacea nel nostro paese, l’attestato di rischio indica il voto, la classe di merito e il numero di incidenti causati negli ultimi cinque anni. Una specie di carta di identità delle nostre abilità alla guida, se così possiamo dire, oltre a rivelarci, dal punto di vista statistico, quanto siamo a rischio incidente.

Dal primo luglio 2015 è stata abolita la consegna in versione cartacea dell’attestato di rischio ed è stata creata presso L’Ania, l’Associazione delle Assicurazioni, una banca dati elettronica degli attestati di rischio alimentata da tutte le compagnie assicurative.

La consegna dell’attestato di rischio avviene in tre modalità: direttamente sul sito web della compagnia, nell’area clienti a cui si accede mediante richiesta di username e password, tramite richiesta alla compagnia e successivo invio per mail o, se previste dalla società, con altre modalità più “avanzate”, come app per smartphone e tablet. Su richiesta potete ricevere anche una copia cartacea, ma non sarà comunque utilizzabile per sottoscrivere un contratto.

Può accadere che la vostra compagnia assicurativa non abbia ancora inserito nel data base degli attestati di rischio il vostro documento. In questo caso sarà compito della compagnia con la quale avete intenzione di stipulare una nuova polizza RC Auto ricostruire, in via provvisoria, il periodo assicurativo mancante con una vostra dichiarazione in attesa che, come previsto dall’articolo 9 del regolamento Ivass numero 9/2015, la precedente società provveda alla correzione, anche nel caso in cui risultino informazioni non corrette.

L’attestato di rischio rimane valido per un periodo di cinque anni anche quando il contratto di assicurazione viene sospeso. Lo stesso accade se non viene rinnovato per mancato utilizzo del veicolo, situazione che richiede la sottoscrizione di un’apposita dichiarazione da consegnare alla compagnia. La durata è sempre di cinque anni anche nelle ipotesi di documentata vendita, consegna in conto vendita, furto, demolizione, cessazione definitiva della circolazione o definitiva esportazione all’estero.

La polizza può essere sempre stipulata a vostro nome anche se non siete proprietari dell’auto, ma la classe bonus-malus riportata sull’attestato di rischio sarà sempre riferita al proprietario del mezzo e non al contraente. Il contraente può cambiare da un’annualità all’altra utilizzando sempre la classe di bonus-malus relativa al proprietario del veicolo, purché questi rimanga invariato.

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