Robot industriali: allarme hacker per chi produce le auto

Una società di sicurezza informatica ha lanciato l'allarme: i robot industriali utilizzati per produrre le auto sono a rischio attacco hacker

Fabbrica auto

UPDATE: il Politecnico di Milano ci fa sapere di aver stilato il rapporto in questione con Trend Micro


I robot industriali producono buona parte dei dispositivi utilizzati dagli esseri umani: dai cellulari ai computer, dalle auto agli aerei, e molti altri. Un rapporto pubblicato dalla società di sicurezza informatica Trend Micro, riportato da Recode, spiega però come queste macchine siano estremamente vulnerabili dagli attacchi degli hacker, mettendo così a rischio il corretto funzionamento.

Tutto questo perché, nel corso degli anni, sempre più fabbriche li hanno collegati ad internet, per monitorare o aggiornare le macchine in remoto. Ma, tutto ciò che è in rete, si espone alla possibilità di un attacco hacker. E, se per molti dispositivi, il problema può tramutarsi in danni ‘solamente’ economici, per quanto riguarda le auto, il rischio è mettere in pericolo la sicurezza delle persone.

I ricercatori hanno esaminato i robot industriali dei cinque maggiori produttori di questi macchinari e su uno di questi hanno effettuato un test. E, hackerando il sistema, sono riusciti a modificare i dettagli di configurazione del robot, riprogrammandolo, con uno spostamento di due millimetri rispetto alla linea originale. “Se questi robot saldano un telaio di un’automobile o un’ala su un aereo, due millimetri possono essere catastrofici”, le parole di Mark Nunnikhoven vice presidente del reparto ricerca di Trend Micro.

Molti dei robot esaminati, inoltre, hanno avuto problemi legati all’accesso: alcuni non richiedevano alcuna password, altri utilizzavano credenziali predefinite, senza possibilità di modifica. Questo rende i macchinari particolarmente vulnerabili. La buona notizia è la facilità di riparare molte di queste vulnerabilità, però molti dei robot utilizzati non erano stati originariamente costruiti per accedere ad internet e, dunque, 'correggerli' non sarà facile.

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