FCA e GM: perchè è più facile la fusione?

FCA e GM: matrimonio più probabile?

DETROIT, MI - APRIL 20: The General Motors Corporation building stands April 20, 2004 in Detroit, Michigan. GM announced first-quarter profits of $1.28 billion, which exceeded previous expectations. Part of the increase was due to improved results from GM's Asia Pacific operations. (Photo by Bill Pugliano/Getty Images)

Dopo la notizia la domanda. Il Gruppo Fca può davvero acquistare la General Motors? Come avevamo anticipato ieri appena dopo il comunicato del Gruppo PSA che annunciava il suo interesse all'acquisizione di Opel, e la risposta diplomatica di GM da Detroit, che “ne prendeva atto” a trattative ormai inoltrate, il vero vincitore potrebbe essere il terzo incomodo, Sergio Marchionne.

FCA gode di un appoggio politico sostanziale da parte di Donald Trump, che ha bisogno di veder aggregare Fiat-Chrysler e la galassia di marchi di General Motors in un gruppo così forte da poter giustificare la sua politica protezionistica senza danni per l'occupazione, almeno negli States. Possiamo parlare di fusione o di acquisizione, ma quel che più conta oggi sono le possibilità pratiche di questa operazione. Sono infatti decisamente cresciute rispetto ai tanti momenti in cui Marchionne ha espresso il suo più alto gradimento ad un matrimonio tra Fca e General Motors: quest'ultima, senza Opel, è una società più "snella".

Una clean exit definiscono gli analisti americani la cessione di Opel e dunque l'uscita di GM dal mercato europeo, il distacco di un ramo di azienda che negli ultimi decenni è costato investimenti immensi. Con l'affare in porto GM resterebbe operativa in America ed in Asia, ma soprattutto manterrebbe la sua natura di public company. Le sue quote societarie sono infatti in massima parte in mano a fondi privati di investimento, su cui Marchionne ha un grande potere seduttivo. Una proprietà in piena regola, capace di garantire prospettive di crescita che una dirigenza legata solo alle banche di affari non può mettere in cantiere. Chi sarà il predatore e chi la preda, è una domanda alla quale rispondere, possiamo però dire che la caccia sarà inevitabile.

Sinergia è la seconda parola d'ordine, che gioca a favore di Marchionne, così come del Ceo di Gm Mary Barra. Una nuova azienda nata dalla fusione presidierebbe comunque il mercato europeo con il marchio Jeep e quello più locale come è Fiat, ma potrebbe giocare a livello internazionale anche la carta Maserati e soprattutto Alfa Romeo. A chi conviene? Ancora una volta a Marchionne, che si vedrebbe spalancare le porte del mercato asiatico, dove finora non ha mai impiantato una vera rete di produzione e distribuzione, al contrario di GM.

Infine i conti, la finanza aziendale che tanto sta a cuore a Marchionne, sono il tassello più importante che tiene in piedi la credibilità di questa operazione. Chi ha avuto modo di leggere il business plan 2017 di Fca (in allegato) noterà che il manager aveva già messo in conto una forte diminuzione del debito nel 2017 ( pagina 19 ), superiore ai due miliardi di euro. Forse già seminava indizi. La fusione con General Motors, la condivisione della rete di vendita e del magazzino brevetti, o ancora la pressione maggiore sui fornitori rappresentano elementi determinati per la riduzione dei costi, in una scala di grandezza mai vista prima. Perfino il debito di FCA andrebbe valorizzato su nuovi parametri, quello della potenziale prima posizione tra i costruttori automobilistici al mondo.

FCA 2016 FY and Q4 Results by Blogo Motori on Scribd



PSA in trattativa con GM per acquistare Opel


(post pubblicato Martedì 15 Febbraio)

BOCHUM, GERMANY - DECEMBER 05: A general view of the Opel factory one on December 5, 2014 in Bochum, Germany. Opel, which is a subsidiary of General Motors, is closing the factory and laying off 3,300 workers in a cost-cutting and capacity-reduction measure. Completed in 1962, the factory employed up to 22,000 workers and produced up to 250,000 cars per year. Today the last car to be produced at the plant, an Opel Zafira, will roll from the assembly line. (Photo by Sascha Schuermann/Getty Images)

UPDATE 14:49: GM ha rilasciato il seguente comunicato, poi inviato anche da PSA:

Statement on General Motors and PSA Group Strategic Initiatives

Since 2012, General Motors and PSA Group have been implementing an alliance covering, to date, three projects in Europe and generating substantial synergies for the two groups. Within this framework, General Motors and PSA Group regularly examine additional expansion and cooperation possibilities, as well. PSA Group and General Motors confirm they are exploring numerous strategic initiatives aiming at improving profitability and operational efficiency, including a potential acquisition of Opel Vauxhall by PSA. There can be no assurance that an agreement will be reached.


Che traduciamo così:

Dal 2012 GM e PSA Group hanno attivato una alleanza per coprire, ad oggi, tre progetti in Europa e generare sostanziali sinergie per i due gruppi. In questo quadro, General Motors e PSA Group esaminano regolarmente ulteriori possibilità di espansione e di cooperazione. PSA Group e General Motors confermano che stanno esplorando numerose iniziative strategiche volte a migliorare la redditività e l'efficienza operativa, tra cui una potenziale acquisizione di Opel Vauxhall da PSA. Non c'è alcuna garanzia che verrà raggiunto un accordo.

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Il gruppo francese PSA Peugeot-Citroen è in trattative per l'acquisto del marchio tedesco Opel dalla General Motors. Dopo le prime indiscrezioni rilanciate dalle agenzie si stampa Reuters e Bloomberg, che davano nei prossimi giorni la conclusione dell'accordo, arriva ad Automotive News anche la nota ufficiale da parte del portavoce dell'azienda francese, Bertrand Blaise: "PSA conferma che sta valutando una serie di investimenti strategici con General Motors allo scopo di accrescere la sua redditività e l'efficenza, tra i quali la stessa acquisizione dei Opel

PSA includerebbe nell'acquisto anche il brand britannico Vauxhall, ma quello che conta è naturalmente lo spostamento degli equilibri tra i costruttori automobilistici a livello continentale e mondiale. PSA è già il secondo produttore di automobili in Europa, con l'acquisizione di Opel distanzierebbe significativamente i connazionali di Renault puntando diretta verso il 16% del mercato, quota che garantisce la leadership al gruppo Volkswagen.

Più complicato valutare la convenienza per General Motors, che da un lato è alle prese con i costi derivanti dal rilancio della gamma Opel, ma d'altro canto abbandonerebbe definitivamente il mercato del vecchio continente perdendo il suo presidio tedesco, a favore quindi di una politica commerciale tutta rivolta agli Stati Uniti e all'Asia.

Ancora più complessa la posizione di Fca, che non ha mai rinunciato a dichiarazioni di interesse verso Opel, con proprio Sergio Marchionne che potrebbe trarre un vantaggio reale da questa operazione. Considerati i vincoli della nuova politica protezionistica di Trump, per il numero uno del Lingotto non era più possibile configurare una alleanza con General Motor che traesse benefici da Opel in Europa e dai marchi americani del gruppo negli States. Meglio dunque concentrarsi sull'America del Nord ed eventualmente beneficiare dell'alleggerimento del valore azionario che la acquisizione comporterà per Gm. Più contanti in cassa ma anche quote di mercato mondiali in calo, ovvero il vero indice del valore della compagnia in chiave futura. O almeno fuori dagli Stati Uniti.

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