Mini Countryman Cooper S All4: prima prova

Mini Countryman Cooper S All4: stile e carattere Mini in versione crossover. La prova su strada, in Inghilterra

Mini Countryman Cooper S All4 - E’ stato un altro anno da record per il brand Mini, e a ben guardare l’offensiva attuale, nuova Countryman compresa, il 2017 regalerà altre soddisfazioni. Crescono i clienti e crescono anche le MINI; non solo in termini di vendite, ma anche di dimensioni. Quanto cresceranno ancora le Mini? “Mini è un brand, non una caratteristica dimensionale. I nostri clienti crescono con Mini”, questa la risposta, decisa e compiaciuta, del responsabile marketing.

E’ la Mini più grande di sempre, la più alta, la più larga e decisamente la più spaziosa. E’ ancora una Mini? Sì, una nuova declinazione di Mini che non si fonda sul go-kart feeling, ma neanche trascura la dinamica di marcia. Di Mini mantiene il piacere di guida e lo stile, ma alza l’asticella su qualità di vita e spazio a bordo. A sette anni dalla prima Countryman, la seconda generazione punta al premium. Lo confermano materiali e assemblaggi, allestimenti e cura nei dettagli, e un listino che la posiziona decisamente verso l’alto.

Disponibili al lancio la Cooper 1.5 turbo benzina da 136 cavalli da 27.500, e la Cooper D a gasolio da 150 e 190 cavalli rispettivamente da 29.500 Euro e 35.200. La Cooper S ALL4 che abbiamo provato parte da 33.500 Euro ma con il cambio automatico e diversi optional si raggiungono agevolmente i 40.000.

Da marzo arriva la JCW, mentre a giugno debutta la prima Mini ibrida plug-in, la MINI Cooper S E Countryman ALL4: motore tre cilindri a benzina, 1.5 e 136 CV abbinato a motore elettrico sincrono da 88 CV, montato al posteriore per la trazione integrale, con una potenza complessiva di 224 CV e 385 Nm di coppia massima e un’autonomia in elettrico di 40 km grazie alla batteria da 7,6 kWh.

Una cosa è certa, sulla seconda generazione di Countryman non ci sono più problemi di spazio, anzi. La seconda generazione è più lunga di 20 cm, più larga di 3 e vanta un passo maggiorato di ben 7,5 cm. Tanta modularità con i sedili della seconda fila, frazionabili 40/20/40, con schienali regolabili e seduta registrabile longitudinalmente per 13 cm per un volume di carico variabile da 450 a 1.390 litri.

Globalmente siamo a 4 metri e 30 di lunghezza, per 1 e 182 di larghezza e un’altezza da terra di 1 metro e 56 cm. Un crossover ben piazzato ma non troppo alto, capace nelle versioni All4 di una maggiore trazione per sporcarsi le ruote anche in qualche tranquillo percorso in off road. Il design inedito rivela un frontale muscoloso e ben proporzionato, e un posteriore funzionale, ma meno emozionante. Dentro domina il family feeling; fluido e di grande definizione lo schermo opzionale da 8,8 pollici touch, novità della Countryman così come il portellone ad azionamento elettrico.

La nuova Countryman, come la stessa Clubman, X1 e Serie 2 AT, nasce sulla nuova piattaforma UKl2, una configurazione che prevede motore e trazione anteriore con disposizione trasversale. Le somiglianze con la prima generazione sono quindi solo estetiche. Ce ne accorgiamo subito non appena ci mettiamo al volante, a destra, della nostra Cooper S All4. Siamo in Oxfordshire, per una primo contatto sulle strade delle campagne inglesi.


A bordo, oltre al volante dalla parte sbagliata, ci colpisce subito l’enorme spazio a disposizione per pilota e passeggero, e per chi siede dietro. La posizione di guida è rialzata, ma con volante e pedaliera ben allineati. Siamo su una Cooper S con il 2.0 Twin Power Turbo da 192 CV costanti da 5 a 6.000 giri e 280 Nm di coppia disponibili da 1.350 a 4.600 giri. Partiamo con il MINI Driving Modes, su Green, la modalità più tranquilla. Il cambio automatico Steptronic inserisce una dopo l’altra delicatamente tutte e 8 le marce disponibili e in rilascio passa al “veleggio” rimettendo il cambio in folle.


VOTO 8 Primo contatto

La Countryman ha uno sterzo preciso e comunicativo, ma tosto e una dinamica di marcia sportiva. I cerchi da 19 pollici con pneumatici barra 50 digeriscono lo sconnesso, e le sospensioni lavorano molto bene anche con fondi dissestati. L’assetto della Cooper S - con McPherson anteriore e Multilink dietro - è sportivo, una taratura che limita il beccheggio in accelerazione e frenata e lascia comunque poco spazio al rollio. La massa di 1.530 kg a secco della Countryman ALL4 si fa sentire, non tanto nella dinamica, ma nelle prestazioni.

Lasciamo la modalità Green per passare alla Mid che varia la risposta di acceleratore, sterzo, rombo motore, e cambio. La Cooper S diventa immediatamente più svelta, ma non cattiva. La cura da crossover, evidentemente, ha sacrificato un po’ di verve in onore di comfort e sfruttabilità. Con la Countryman si viaggia veloci in un abitacolo ben rifinito e insonorizzato, comodo e con il classico stile Mini. Proviamo a passare su Sport e solo in questo caso la tonalità del 2.0 turbo diventa più decisa. Anche la spinta acquista consistenza e la Mini, se stuzzicata, è scattante. Non si fatica a credere ai dati dichiarati di 7,2 secondi per raggiungere lo zerocento e 222 km/h di velocità massima.


Il tutto avviene con semplicità, grazie anche alla trazione integrale All4 con albero di trasmissione e frizione a controllo elettroidraulico, integrata nel differenziale posteriore, che trasferisce potenza al retrotreno fino a un massimo del 50% quando le condizioni di aderenza lo richiedono. Un sistema che lavora in maniera puntuale e discreta come abbiamo avuto modo di apprezzare sui fondi a bassa aderenza con un misto acqua/ghiaccio e nella più specifica prova su fango dove la Countryman ha mostrato che, nonostante un assetto stradale, non manca di trazione.

Crossover sì, ma con tanto stile fuori e dentro. In assoluto una grande stradista che si lascia apprezzare per il comfort, la precisione di guida e il buon bilanciamento. Insomma nuova Mini Countryman è l’interpretazione premium di un crossover di ultima generazione, con tanto spazio a bordo e una versatilità mai vista prima su una Mini. Qualità e stile non mancano, ma hanno il loro prezzo.

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