Nissan e AS Roma: un accordo in nome della mobilità sostenibile

Bruno Mattucci, ad Nissan: "La volontà è quella di avviare un percorso virtuoso insieme alla Roma. Ad oggi ci sono le condizioni per cui almeno il 70% delle persone possono passare all'elettrico"

Nel mondo della comunicazione, il concetto di sponsorizzazione è sempre stato un claim assodato da parte delle aziende, in special modo nel settore automotive, per veicolare il proprio brand e creare una sorta di cassa di risonanza. E in questo, lo sport è sempre stato un ottimo viatico, un grande investimento in termini di esposizione. Storicamente, sono diverse le squadre di calcio - tanto per fare un esempio - che hanno accostato la propria immagine a una marca piuttosto che un'altra.

Ma la comunicazione, sopratutto negli ultimi anni, è cambiata, si è evoluta. La "semplice" affissione è diventata solamente una delle strade per tracciare una partnership. Il legame, ora più che mai, non è più legato solo al brand, ma anche al messaggio stesso, all'anima che un brand vuole veicolare. Questo è il punto fondamentale di qualsiasi azienda, che può puntare ad una join venture, ad una comunione di intenti spendibili in vari settori.

L'esempio di Nissan ne è uno dei più eloquenti. Un'azienda globale che punta a voler veicolare il proprio messaggio - quello della mobilità sostenibile attraverso il mondo dell'elettrico - sposando il mondo del calcio. E' uno sposalizio chiaro. Primo perchè il mondo del calcio risulta decisamente eterogeneo in termini di pubblico. In parole più semplici: piace a tutti. Secondo, perchè è in grado di entrare nell'immaginario anche di una fascia di persone - come i più giovani, i cosidetti millenials - che può e deve essere "istruita" su dei mondi complicati ma fondamentali come la mobilità sostenibile.

Una comunione di valori, una comunione di intenti. Molto più prosaicamente, la volontà di sfruttarsi l'un l'altro come cassa di risonanza. Nissan ha voluto sponsorizzare negli ultimi tempi la Champions League, l'elite del calcio europeo, ed il gradino successivo, da parte della AS Roma è stato quello di legarsi ad un brand che eleverebbe il suo status.

Da parte sua, Nissan si lega alla società capitolina come grande viatico per "i giovani che si affacciano al mondo dell'auto" ha sottolineato Bruno Mattucci, amministratore delegato di casa Nissan. i contorni dell'accordo non sono stati resi noti fino in fondo, ma si sa che durerà fino alla fine del campionato tale partnership.

"La volontà è quella di avviare un percorso virtuoso insieme alla Roma. Ad oggi ci sono le condizioni per cui almeno il 70% delle persone possono passare all'elettrico senza che ci siano grandi problemi o grandi modifiche nel loro modo di vivere la mobilità. Insomma, si può fare utilizzando tutti i momenti di contatto con la grande audience che ha la AS Roma". ha proseguito Mattucci che ha poi incalzato:

"L'idea è che il calcio oggi ci offre l'opportunità di parlare alle nuove generazioni. che venga fatto in maniera stimolante, che riesca a trasferire in maniera più semplice alcuni valori che restano altrimenti solo delle parole. Bisogna far passare quei valori che riteniamo fondamentali oggi. Riteniamo di avere un dovere fondamentalmente, quello della mobilità sostenibile. E' un nostro dovere promuoverlo e portarlo avanti. In Nissan ci crediamo, ed io credo in una mobilità sostenibile per il futuro. E per farlo dobbiamo partire anche e sopratutto dalla comunicazione".

Non si tratterrà quindi di una affissione sulla maglia. Quel vecchio concetto di sponsor che tanto manca ai giallorossi, ma la volontà è quello di sviluppare iniziative sociali insieme alla AS Roma per sviluppare al meglio il concetto.

"Daremo 35 veicoli alla squadra, ed una parte di esse saranno Leaf. Tutte le attività di interfaccia con il pubblico saranno elettriche, come ad esempio le navette all'interno dello stadio".

L'occasione è stato anche il momento per fare il punto sulla mobilità elettrica e sugli sviluppi di casa Nissan:

"Il problema riguarda i costi delle auto elettriche? Beh, c'è un gap di prezzo, dovuto fondamentalmente al costo della batteria ed al fatto che non ci sono quelle economie di scala che abbattono i costi dei veicoli. Ma da qui a 5 anni, se riusciremo a promuovere questo circolo virtuoso della mobilità elettrica, allora si potrà continuare ad andare avanti spediti. Come Nissan lavoriamo sempre a delle nuove batterie, dall'altro vogliamo che la gente conosca e viva sempre meglio questo mondo. In questo rientra il nostro accordo con la Roma. per il futoro prevediamo anche una proposta di accordo anche per il mondo dei taxi".

Non è una semplice sponsorizzazione. Nissan punta a due elementi fondamentali per la sua visione di un mondo migliore. Il primo è lo sviluppo. Ma questo meccanismo si potrà evolvere esponenzialmente solo grazie al ruolo fondamentale della comunicazione. A partire da questa partnership con la Roma.

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