Skoda Octavia 1.0 TSI: sono davvero solo 3 cilindri?

Primo contatto con il 1.0 TSI della nuova Skoda Octavia.

Vi ricordate la pubblicità del whisky che l'intenditore riconosceva ad occhio chiusi? Stavo pensando a questo spot quando mi sono trovato alla guida della nuova Skoda Octavia 1.0 TSI. Mi spiego: se fosse possibile provare questa vettura senza saperne la cilindrata, in quanti riuscirebbero davvero a capire che si tratta di un mille a tre cilindri? In pochi, credo.

Perchè, saliti a bordo della Octavia, si respira quell'aria di sicura solidità che le dimensioni suggeriscono. Che non sia una utilitaria è confermato dai comodi sedili avvolgenti, dalla strumentazione "importante", chiara e leggibile e dallo spazio in abbondanza per guidatore e passeggero. Nella consolle centrale si fa notare il bel display LCD da 6,5" per l'infotainment, con una risposta audio di tutto rispetto. C'è anche lo scomparto per la carica ad induzione per gli smartphone, sempre più "assettati" di energia. Il tutto in un stile non particolarmente sfavillante quanto pratico e funzionale.

Ebbene, pronti via, prima seconda e sto già andando come se fosse una... 1.4? 1.6? Ma davvero questo è un mille? E il tre cilindri non dovrebbe fare un suono in stile "Vespa"? Cerco di avvertire il rumore del motore, ma anche in autostrada è talmente silenzioso che avverto il 3 cilindri solo perchè so che c'è. O forse è autosuggestione? Vado in crisi, perchè è oggettivamente impossibile parlarne male, o cercare di trovare il classico pelo nell'uovo.

Voto 9 Primo contatto
Sulle strade sconnesse della Repubblica Ceca, che ricordano quelle della Provincia di Pavia in quanto a buche e rattoppi, viaggio comodo e rilassato. Quando mi capita di effettuare un sorpasso sento una bella coppia che mi evita qualsiasi problema, facendomi lasciare il lentone di turno alle spalle. Ma perchè questo 1.0 non l'hanno inventato prima? Si, tutti quelli che come me hanno creduto nel diesel fin dai tempi del "superbollo" dovranno iniziare a farsi venire almeno un dubbio. I prezzi partono da 19.950 Euro per la berlina e 21.000 Euro per la station nella versione Active. Una combinazione prezzo e allestimenti che, combinati con le prestazioni del mille benzina fanno alzare il "voto primo contatto" fino ad un meritato 9.

In ogni caso, Skoda propone tutte le versioni più "convenzionali", soprattutto per l'Italia: 2.0 TSI 230 CV RS in versione manuale 6 rapporti o DSG 6 rapporti, 1.6 TDI 90 CV manuale 5 rapporti, 1.6 TDI 110 CV manuale 5 rapporti o DSG 7 rapporti, 2.0 TDI 150 CV manuale 6 rapporti o DSG 6 rapporti e la 2.0 TDI 184 CV RS o Scout manuale 6 rapporti o DSG 6 rapporti. Da non sottovalutare infine la Metano 1.4 TSI 110 CV manuale 6 rapporti o DSG 7 rapporti, per chi ha la fortuna di avere un distributore vicino.

Da sottolineare che sia la berlina sia la Wagon sono disponibili anche con trazione integrale. La Octavia RS è la variante veloce ed è proprio su questa versione che si può apprezzare in particolare il nuovo sistema di sospensioni a controllo elettronico Dynamic Chassis Control, disponibile per tutte le Octavia da 150 CV in su (Scout esclusa). I tre profili Comfort, Normal e Sport cambiano la personalità della vettura, dandole quel pepe in più che non guasta mai.

Per quanto riguarda i prezzi, che comunque riportiamo integralmente nella pagina successiva, oltre ai già citati 1.0 TSI, la G-TEC parte da 23.860 Euro per l'Ambition berlina, la Scout è proposta con prezzi da 30.690 Euro per il 2.0 TDI 150 CV, mentre la RS berlina parte da 30.050 Euro per il 2.0 TDI 184 CV e la RS 230 berlina da 32.700 Euro per il 2.0 TSI 230 CV.

Tempo fa, parlando con un'amico americano che si intende di automobili, gli raccontavo della nuova tendenza europea del litro e tre cilindri: mi guardò atterrito, dall'alto della sua muscle car da 5 litri. Mi piacerebbe fargli provare l'Octavia 1.0 TSI: scommetto che lo frego...

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