Il climatizzatore d'auto e la ricarica: dal kit ai consigli di funzionamento

Il climatizzatore dell'auto è scarico e dovete fare una ricarica? Fate attenzione con il kit di ricarica ed ecco alcuni consigli per usare al meglio il climatizzatore.

Car air conditioning

Il caldo sta per arrivare ed è tempo di controllare il climatizzatore d'auto, altrimenti potrebbe essere il caso di effettuare una ricarica. Ma come capire se il climatizzatore funziona bene, o se la ricarica è meglio farla da soli o affidarsi a un meccanico competente? Ci sono alcune cose da tenere in conto sia per le operazioni di ricarica, sia per un successivo utilizzo del climatizzatore che ne sfrutti a pieno le potenzialità senza sprechi.

In primo luogo bisogna tenere a mente che il funzionamento del climatizzatore auto è in buona parte simile a quello dei climatizzatori di casa: un compressore invia nell'abitacolo dell'automobile aria fredda o calda in base ai comandi, e per fare questo è necessaria una ricarica di gas refrigerante. Questa ricarica deve essere di tanto in tanto ricontrollata, perché potrebbe accadere che non rinfreschi più: dopo qualche anno di utilizzo è necessario aggiungere altro gas liquido nell'impianto.
Tenente conto anche di un altro fattore quando utilizzate il climatizzatore: il suo uso aumenta il consumo del carburante, perché la macchina deve svolgere un lavoro in più, ovvero raffreddare l'aria e spingerla nell'abitacolo. Ecco perché è importante mettere in atto alcuni semplici consigli.

Come verificare il funzionamento del climatizzatore

Questo è il passaggio più semplice: occorre accendere l'auto e attivare il climatizzatore, dopo qualche secondo dovreste già iniziare a sentire dell'aria fresca uscire dalle bocchette presenti nell'abitacolo. Se dopo un po' di minuti questo ancora non accade, vuol dire che c'è qualche problema da risolvere, come ad esempio il fatto che il gas sia esaurito e occorra ricaricarlo: il climatizzatore è formato da tubi a tenuta stagna, ma con il passare degli anni è inevitabile che si verifichino piccole perdite, e il protrarsi di questa situazione può portare al malfunzionamento del sistema.

Fare la ricarica da soli o andare dal meccanico?

Il controllo della ricarica del climatizzatore andrebbe fatto ogni 2 anni oppure ogni 60.000 km, ed è bene ricordarsi di fare questo tipo di controlli, perché non è tra quelli obbligatori per il tagliando di revisione dell'automobile.
Ma conviene farlo da soli o affidarsi al concessionario? Se avete a cuore la vostra sicurezza personale, senza dubbio affidatevi a una officina qualificata o fatelo fare al vostro concessionario: quando si ricarica il climatizzatore si maneggiano dei gas climalteranti e infiammabili, quindi è necessario avere la strumentazione adatta se non si vogliono rischiare danni all'ambiente o provocare un incendio con conseguenze gravissime.
Inoltre, se l'automobile è più vecchia del 1993 potrebbe ancora usare il gas R134a, dal fortissimo impatto ecologico e difficile da smaltire, mentre adesso viene utilizzato il gas R1234yf, meno inquinante ma infiammabile: ecco perché esiste il Regolamento UE n. 571/2014 sui gas fluorurati a effetto serra che consente l'operazione solo a personale specializzato e dotato della licenza specifica.

La ricarica del climatizzatore dell'auto

Se proprio volete fare questa operazione a vostro rischio e pericolo, soprattutto pericolo, potrete trovare nei negozi di autoricambi alcuni kit di ricarica. In aggiunta vi serviranno delle protezioni per gli occhi, il gas refrigerante, un manometro e tantissima manualità.

Assicuratevi che il sistema non abbia perdite importanti, o sarà inutile provare a ricaricarlo: le perdite fanno fuoriuscire il gas e il sistema non funzionerà. Allo stesso modo, cercate di rimuovere l'aria e l'umidità che potrebbe essere entrata nel climatizzatore.
Controllate che tutti gli elementi che costituiscono il climatizzatore siano in buono stato: il compressore deve avere il giusto livello di olio, ma l'olio non deve essere nei tubi e nei raccordi, infine le batterie non devono essere ostruite da detriti. Fate molta attenzione quando maneggiate la lattina di refrigerante, e fate attenzione alle operazioni di ricarica per non danneggiare il compressore e sovraccaricarlo.
Quando avrete fatto la ricarica, dopo aver fatto tutti i controlli di tenuta della pressione, controllate che il climatizzatore funzioni.
Vi ricordiamo però, ancora una volta, che queste operazioni sono difficili e farle senza una adeguata competenza potrebbe portare a pericoli gravi, sia legali sia fisici. Perché rischiare e non affidarsi all'officina specializzata? Il risparmio del fai da te non compensa con la tranquillità di lasciare un lavoro così pericoloso a personale istruito per farlo.

Come usare il climatizzatore d'auto

Dopo esservi assicurati che il vostro climatizzatore d'auto è tornato ad essere pienamente funzionale, ecco alcune norme di buon comportamento per non sprecarne l'utilità:

  • chiudete i finestrini dell'auto, altrimenti l'aria fredda uscirà e nell'abitacolo entrerà l'aria calda, costringendo così il climatizzatore a fare un lavoro extra e consumare più carburante;

  • attivate il ricircolo dell'aria, sempre per evitare che entri l'aria calda dall'esterno;

  • usate la ventola alla massima velocità nei primi minuti per raggiungere una temperatura omogenea, poi lasciate la ventola al minimo;

  • non viaggiate eccessivamente piano o non state fermi, perché il condensatore smaltisce il calore più facilmente in corsa;

  • se l'auto è rimasta sotto al sole per ore, non accendete subito il climatizzatore, ma fate prima defluire l'aria calda aprendo le portiere e i finestrini, dopo qualche minuto accendete la ventola per facilitare questa operazione e solo dopo azionate il climatizzatore prima al minimo e poi pian piano aumentate l'intensità;

  • fate attenzione a che le bocchette distribuiscano l'aria in maniera uniforme nell'abitacolo;

  • negli ultimi minuti prima di arrivare a destinazione spegnete il climatizzatore: pian piano vi abituerete alla temperatura che troverete fuori e non avrete sbalzi di temperatura o energia consumata inutilmente.

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