Dieselgate: Volkswagen sigla accordo con USA

L'accordo sarà perfezionato entro giugno.

Volkswagen TDI Dieselgate

Volkswagen e le autorità USA hanno trovato un accordo di massima per la risoluzione del caso dieselgate, lo scandalo sui dati di emissioni truccati. Un annuncio che arriva nell’ultimo giorno utile imposto dal giudice Breyer - del tribunale federale di San Francisco - per la risoluzione della questione prima dell’avvio di ulteriori azioni legali contro il colosso tedesco.

L’accordo interessa i proprietari di 480.000 vetture VW equipaggiate con l’ormai celebre propulsore 2.0 TDI “EA189”: essi riceveranno un risarcimento per la frode subìta - non si sa ancora di quanto - ma esso potrebbe prevedere anche il riacquisto della vettura e la modifica del propulsore per adattarlo ai limiti di CO2 prestabiliti dalle autorità; fermo restando che le modalità di intervento dovranno essere prima approvate dall’EPA, l'agenzia federale per la protezione dell'ambiente.

Volkswagen sarà inoltre obbligata ad aprire un fondo a tutela dell’ambiente per compensare i danni provocati in questi anni. Maggiori dettagli sull’agreement fra le parti saranno diramati in futuro giacché c’è tempo fino al prossimo giugno per modificare i dettagli (ivi comprese le misure che verranno attuate per i rimanenti 80.000 3.0 TDI fuorilegge). Fermo restando che le indagini del Dipartimento di giustizia americano continueranno per fare piena luce su ogni aspetto della vicenda.

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