Opel Astra 1.6 CDTi Innovation: prova consumi

Dopo 2 mila chilometri con la 5 porte vi raccontiamo com'è e come va

Opel Astra – La cinque porte è da sempre una delle vetture simbolo del marchio tedesco. Le sue origini risalgono al 1991, con la Opel Astra F che venne creata come erede della Opel Kadett, un altro dei modelli cardine della storia del Fulmine. Basti pensare che Opel ha prodotto più di 24 milioni di Opel Astra e Opel Kadett, con la nuova generazione della cinque porte che è stata appena presentata al Salone di Francoforte 2015. Proprio la nuova Opel Astra K è stato oggetto di una nostra approfondita prova su strada: il motore selezionato per il test drive è uno dei più importanti della gamma, il 1.6 CDTi da 136 cavalli abbinato all’allestimento Innovation, il più completo.

La Opel Astra 1.6 CDTi Innovation viene proposta sul mercato italiano ad un prezzo di partenza di 25.500 euro con una dotazione estremamente ricca di contenuti. Di serie la versione Innovation propone l’IntelliLink da 8 pollici con navigatore e compatibilità con Apple CarPlay, ma anche il sistema OnStar, molto importante dal punto di vista della sicurezza. OnStar è in grado di chiamare automaticamente i soccorsi in caso di incidente, fornendo assistenza stradale in caso di problemi al veicolo e segnalando la posizione dell’auto in caso di furto. Oltre a questo OnStar ha anche delle funzioni pensate per la comodità dei passeggeri come l’hotspot WiFi a bordo, il download della destinazione da smartphone ed un’app dedicata tramite la quale si può controllare lo stato dell’auto e interagire con essa.

La tecnologia è uno dei punti di forza della nuova Opel Astra: tutto è a misura di smartphone. Sulla plancia è presente un sottile alloggiamento nel quale si può appoggiare il proprio telefono mantenendolo stabile: davvero comodo e ben fatto.

Collegando poi il proprio iPhone ad una delle prese USB dell’auto si può accedere ai servizi di Apple CarPlay, sfruttando le App del telefono direttamente sull’impianto di infotainment. Comodissima, ad esempio, la compatibilità con i servizi di streaming musicale come Spotify, ma anche l’interazione nei messaggi e per la rubrica: una volta provato non potrete farne più a meno.

Le innovazioni della Opel Astra 2016 però non si limitano alla comodità ed alla praticità di utilizzo. Il nostro esemplare disponeva, ad esempio, dei fanali Full Led IntelliLux che illuminano a giorno anche le strade più buie senza abbagliare gli altri automobilisti. Le dotazioni della nuova Opel Astra comprendono anche sistemi come il mantenimento della corsia di marcia, la frenata autonoma di emergenza ed il Side Blind Spot Alert.

Comfort 8

Le tecnologie di bordo sono integrate in un abitacolo moderno ed accogliente con finiture curate e materiali d’alto livello. Ogni cosa è al posto giusto, compresa, finalmente, una manopola per regolare il volume della radio in luogo dei precedenti controlli a sfioramento. L’abitacolo è decisamente spazioso ovunque ci si sieda: anche dietro si ha tanto spazio per le gambe ed il design del tetto non penalizza eccessivamente lo spazio per la testa. I sedili hanno una seduta comoda anche se lo schienale fa sentire un po’ di stanchezza dopo qualche centinaio di chilometri. La posizione di guida è regolabile con estrema facilità e permette un’ottima visuale della strada anche grazie a dei montanti particolarmente sottili. Di ottimo livello anche la praticità d’utilizzo: c’è tanto spazio per gli oggetti sia nei vari vani dell’abitacolo, sia nell’ampio bagagliaio da 370 litri che all’occorrenza può ampliarsi fino a 1.210 litri. Considerando che la nuova Opel Astra è lunga solo 4.37 metri bisogna riconoscere che in Opel hanno fatto un ottimo lavoro per sfruttare al meglio gli spazi di bordo.

Su strada 7.5

Oltre a questo c’è da dire che la nuova Opel Astra è anche piacevole da guidare. Non appena si affrontano le prime curve si sente subito la leggerezza costruttiva della cinque porte, l’Astra 1.6 diesel pesa 1.350 chilogrammi. Lo sterzo è piacevole e l’Astra si lascia guidare con grande facilità anche nelle zone piene di curve. La cinque porte tedesca denota buone doti di tenuta e comunica sensazioni di sicurezza e di stabilità al guidatore ed ai passeggeri. Di buon livello anche l’assetto, comodo ma non eccessivamente rigido, permette una guida rilassata anche sullo sconnesso.


A rendere l’auto così facile e piacevole da guidare ci pensa anche il nuovo 1.6 CDTi, un quattro cilindri a gasolio relativamente silenzioso e con poche vibrazioni. L’isolamento dell’abitacolo è di ottimo livello e il suono del motore si sente solo ai regimi più elevati, ad infastidire in autostrada c’è però qualche fruscio aerodinamico. Proprio alle andature autostradali il 1.6 si rivela un ottimo compagno di viaggio: pronto anche nelle riprese nelle marce più lunghe, consuma davvero poco. Con un pieno si sfiorano i mille chilometri d’autonomia in autostrada.

Motore 8

Il quattro cilindri dispone di 136 cavalli tra i 3.500 ed i 4.000 giri ma il dato più importante su un’auto del genere è quello della coppia: ben 320 Nm tra i 2.000 ed i 2.250 giri. Utilizzando bene il cambio a sei rapporti, morbido negli innesti e ben spaziato, si può sfruttare al meglio la coppia del 1.6, viaggiando a bassi regimi con una spinta corposa e decisa. Nei dati dichiarati la Opel Astra 1.6 CDTi scatta da 0 a 100 chilometri orari in 9.6 e raggiunge una velocità massima di 205 chilometri all’ora.

La nuova Astra è senza ombra di dubbio la più tecnologica e completa di sempre, non le manca praticamente nulla. Lo spazio non manca, così come il comfort e la sicurezza grazie alle nuove tecnologie. Silenziosa e piacevole da guidare può essere un’auto adatta sia per la famiglia, sia per chi usa l’auto per lavoro e viaggia molto. Non per niente l’Opel Astra è una delle sette finaliste del premio Auto dell’Anno e, a giudicare da come si è comportata durante la nostra prova potrà lottare per la vittoria.

Voto Finale
8

Opel Astra 1.6 CDTi 136 cv: la prova consumi

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Durante la nostra prova consumi abbiamo percorso quasi 2 mila chilometri rilevando una percorrenza media di 15.8 chilometri al litro. Questo dato è però stato influenzato nettamente dal chilometraggio della vettura, ritirata con poco più di mille chilometri sulle spalle. Nella tabella della prova consumi si può notare come con l’aumentare dei chilometri il motore si sia “slegato” iniziando progressivamente a consumare meno. Nell’ultimo tratto abbiamo percorso circa 500 dei 600 chilometri in autostrada, raggiungendo consumo effettivo di 5.9 litri ogni 100 chilometri.

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