Dieselgate: la U.S. FTC denuncia VW per pubblicità ingannevole

Fra meno di un mese VW dovrà presentare una soluzione definitiva al dieselgate.

Volkswagen TDI Dieselgate

Dieselgate - Altra tegola in testa per Volkswagen: la U.S. Federal Trade Commission ha presentato una denuncia per pubblicità ingannevole contro il colosso tedesco. L’ente americano imputa a VW di aver spacciato per “eco-friendly” le sue auto, pur essendo consapevole dell’esistenza del defeat device a bordo dei modelli TDI venduti sotto l’ombrello del “clean diesel” (lo spot incriminato è visibile direttamente sul sito della FTC). La FTC accusa Wolfsburg di aver truffato gli utenti americani per miliardi di dollari, quelli ricavati dalla vendita di circa 600 mila auto “truccate” ed altamente inquinanti (fino a 40 volte il dato dichiarato dal costruttore), vendute ad un prezzo medio di 28.000 dollari.

Già il Dipartimento di Giustizia americano aveva denunciato VW nel mese di gennaio per la violazione delle leggi sull’ambiente (con una causa che potrebbe costare al costruttore tedesco fino a 46 miliardi di dollari); inoltre VW dovrà fronteggiare altre 500 fra cause civili e statali relative al medesimo scandalo.

La FTC si è ora ufficialmente impegnata affinché il tribunale di San Francisco - in California, lo Stato più sensibile al tema ambientale in USA - risarcisca la clientela VW truffata e multi l'azienda tedesca per questo comportamento commercialmente scorretto. Nel frattempo VW resta in trattativa con l’EPA ed il CARB per risolvere la questione; tutto questo mentre il giudice Breyer ha fissato un nuovo ultimatum, quello del 21 aprile prossimo: entro tale data VW dovrà presentare una soluzione definitiva al problema.

Sotto vi riportiamo il documento originale della FTC.

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