Range Rover Evoque Convertibile: primo contatto su strada

La Range Rover Evoque Cabrio è un SUV lussuoso e snob ma con un DNA da vero fuoristrada: l'abbiamo provata in Francia e abbiamo scoperto che...

Range Rover Evoque Convertibile – Per conoscere il nuovo SUV cabrio inglese abbiamo guidato per quasi cinquecento chilometri sulle Alpi francesi, tutti rigorosamente en plein air. Da Lione al comprensorio sciistico di Courchevel con la capote abbassata: un’esperienza che prima di mettermi al volante della nuova Range Rover Evoque Cabrio non avrei mai pensato di fare. Già dai primi chilometri open top ho iniziato a notare l’assenza di turbolenze all’interno dell’abitacolo: non me l'aspettavo considerando che si tratta di un’evoluzione di una tre porte con tetto fisso.

I tecnici Land Rover hanno sviluppato la nuova Convertibile per renderla comoda, silenziosa e lussuosa: un obiettivo centrato in pieno visto che in centinaia di chilometri non ho mai sentito la necessità di chiudere il tetto. L’abitacolo è ben protetto, soprattutto se si viaggia con il frangivento aperto, ed entra pochissima aria. Se poi si è particolarmente freddolosi oltre ad un efficiente climatizzatore, la Range Rover Evoque Cabrio ha dei sedili riscaldabili, ventilati e massaggianti, ma anche un comodo volante riscaldato. Peccato però che sulla vettura non sia presente un indicatore del funzionamento del riscaldamento del volante e serva affidarsi unicamente alla sensazione di calore percepita.

VOTO 7.5 Primo Contatto
L’abitacolo è molto confortevole e spazioso nonostante le dimensioni compatte: l’Evoque Cabrio è lunga solo 4.37 metri. I sedili sono comodi ma le cinture non sempre si raggiungono facilmente. La posizione di guida è rilassante e decisamente spaziosa: anche per i più alti lo spazio non manca, nemmeno con la capote chiusa. Proprio la capote è azionabile elettricamente e si può ripiegare in 18 secondi anche in movimento fino ad una velocità massima di 48 chilometri all’ora.

Una volta aperto il tetto il soft top si ripiega al posteriore senza però influire sullo spazio disponibile per i bagagli. Sia che la capote sia chiusa, sia che si viaggi open top, si hanno a disposizione 251 litri di volume: spazio a sufficienza per un paio di trolley ed un paio di borse morbide. Peccato per l’accessibilità: l’imboccatura non è molto comoda anche a causa del portellone posteriore.

Un piccolo prezzo da pagare se si vuole avere un esclusivo SUV Cabrio dalle linee sportive. I designer Land Rover capitanati da Gerry McGovern hanno creato un’auto esteticamente piacevole e personale, soprattutto con la capote abbassata. Le linee nette e tagliate si perdono un po’ quando si chiude la capote, ma di quali altre cabriolet non si può dire la stessa cosa?

Quando si fa manovra con la capote chiusa la visibilità e davvero poca. Per ovviare a questo problema Land Rover ha dotato la nuova Range Rover Evoque Convertibile di una videocamera di retromarcia che mi ha stupito per qualità: non ne avevo mai vista una con una definizione così elevata. Merito anche dello schermo da 10.2 pollici dell’impianto d’infotainment, un altro fiore all’occhiello della nuova cabrio.

L’InControl Touch Pro è al debutto sulla gamma Land Rover e propone un sistema estremamente simile a quello di un tablet con comandi intuitivi e grande velocità operativa. L’integrazione con gli smartphone è garantita da un’apposita App ed i collegamenti sono semplici ed estremamente rapidi. Anche la navigazione è di ottimo livello: sempre precisa ed affidabile anche nelle tortuose strade isolate delle Alpi francesi.

Tra curve e tornanti ho notato come la nuova Range Rover Evoque Cabrio si guidi bene. Il SUV Cabriolet è piacevole da guidare, tiene molto bene la strada e si rivela anche divertente nel misto. Gli inglesi hanno infatti irrigidito il telaio con nuovi rinforzi: ciò rende più bella da guidare la Evoque Cabrio, facendola diventare anche più rigida. L’assetto punta più sulla guidabilità che sul comfort, dando alla vettura un carattere sportivo senza però renderla eccessivamente dura. Buono anche lo sterzo, diretto, non troppo pesante e abbastanza preciso.

Non si possono però dire le stesse cose del cambio automatico a nove rapporti, a volte incerto e non sempre pronto nelle reazioni. Un vero peccato perché il motore è un gioiellino. Sulla Range Rover Evoque Convertibile che ho provato era presente il nuovo Ingenium Diesel 2.0 litri che Land Rover dichiara essere capace di 180 cavalli a 4.000 giri e 430 Nm di coppia massima a partire da 1.750 giri. Fluido ed elastico, il duemila si rivela divertente e rende il SUV scattante nonostante il peso di quasi 2 tonnellate.

Nei dati dichiarati la Range Rover Evoque Convertibile 2.0 diesel è in grado di scattare da 0 a 100 chilometri orari in 10.3 secondi e di toccare una velocità massima di 195 chilometri all’ora. Prestazioni perfette per un’auto di questo tipo: né troppo sportive, né troppo pacate. Anche il consumo, stando ai dati dichiarati, non sembra niente male: 5.7 litri ogni 100 chilometri, ma prima di dare un giudizio definitivo dovremmo sottoporla ad un’accurata prova consumi. In Italia la Range Rover Evoque Convertibile sarà disponibile anche con lo stesso motore in versione da 150 cavalli e con un più potente benzina Si4 da 240 cavalli.

Su strada la Range Rover Evoque Cabrio si è dimostrata piacevole e divertente, ma per essere una vera Range Rover la guidabilità deve essere d’alto livello anche in offroad. Ed in effetti lo è. Abbiamo portato le Range Rover Evoque Convertibile su una pista da sci innevata, risalendola e poi scendendo dalle discese senza il minimo tentennamento. Merito del sistema di trazione integrale intelligente del SUV, gestibile grazie al Terrain Response e sempre pronto a fornire trazione.

Tirando le somme posso dire che la Range Rover Evoque Convertibile mi ha davvero stupito. E’ un’auto che riesce a coniugare diverse anime: un comodo SUV con le capacità di guida in Offroad di una Range Rover e con il look sbarazzino di una Cabrio. Promossa quasi a pieni voti dunque, ma solo se si hanno almeno 53.400 euro da spendere, quasi 16 mila in più rispetto al modello d’ingresso gamma della Range Rover Evoque.

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