Subaru XV e Forester: primo contatto


Me lo diceva sempre il mio amico Stefano: le Subaru sono auto sportive. Ed in effetti la sua lo era. Usavamo spesso la sua Subaru Impreza WRX del 1994 per andare a divertirci sui tornanti innevati ma, visto quanto ci era legato, non me l’ha mai lasciata guidare. Negli anni sono stato al volante di tantissime automobili, ma mai di una Subaru, fino a pochi giorni fa. Molto curioso di sapere se la fama di sportive sicure fosse effettivamente vera, mi sono messo al volante delle nuove Subaru XV e Subaru Forester. Per l’occasione il banco di prova sono state le strade della provincia di Varese ma anche il fango del crossodromo Ciglione Malpensa: un ottimo banco di prova per la trazione integrale simmetrica Subaru.

Per raggiungere la pista di motocross ho scelto la nuova Subaru XV 2.0 diesel, un’auto che mi ha sempre incuriosito. Non nascondo che ai Saloni internazionali per me lo stand Subaru sia una tappa fissa: guardo le novità e salgo sulle nuove vetture per vedere come sono. Posso dire che rispetto alla versione pre restyling la Subaru XV è cambiata tanto, migliorando parecchio dal punto di vista qualitativo: materiali più curati, meglio assemblati, e dettagli più piacevoli. A questo si abbinano dei contenuti tecnologici niente male, con un impianto di infotainment Starlink con navigatore e servizi connessi. Unica pecca è la scarsa visibilità della strada da percorrere sulla cartina del navigatore: bisogna farci l’occhio.

Voto 7 primo contatto
Su strada la Subaru XV è decisamente piacevole da guidare. Le vibrazioni del quattro cilindri a gasolio non si sentono per niente grazie alla configurazione boxer: i cavalli dichiarati sono 147 con 350 Nm di coppia. Le prestazioni non di buon livello anche grazie al buon cambio CVT Lineartronic. L’isolamento acustico potrebbe però essere leggermente migliorato. Ciò si abbina a una grande stabilità in curva e a una buona guidabilità: davvero niente male, forse Stefano non aveva tutti i torti. Ottimo anche lo spazio interno: il guidatore è comodo e per i passeggeri posteriori rimane parecchio spazio anche per le gambe. Non manca nemmeno un bagagliaio capiente, con i 370 litri del vano posteriore che possono essere sfruttati senza particolari problemi. La nostra versione è proposta in Italia con un prezzo di 28.690 euro ma la gamma di Subaru XV parte dai 19.990 euro della 1.6 benzina da 114 cavalli.

Una volta arrivato al crossodromo ho scatenato la vera anima di Subaru su uno dei fondi stradali che l’hanno resa famosa: il fango. Certo le imprese di Colin McRae e Petter Solberg sono tutt’altra cosa ma con la maggior parte della auto moderne è impensabile poter affrontare le ripide salite di una pista da motocross. In questo caso, al volante della Subaru Forester, ho messo a dura prova la trazione integrale simmetrica di Subaru, cercando le zone più fangose ed i tratti più ripidi, senza però riuscire mai ad impensierire seriamente la vettura.

Anche nelle curve con minore aderenza dopo un minimo tentennamento iniziale la Subaru Forester riprendeva la linea togliendosi d’impaccio come se nulla fosse. Merito del sistema Subaru Symmetrical All Wheel Drive che ha reso famoso il marchio delle Pleiadi in tutto il Mondo. Rispetto ai sistemi del passato che più volte mi hanno tolto dai guai delle strade innevate, la nuova trazione integrale Subaru risulta ancora migliore. L’aderenza è buona anche su fondi impraticabili e la reattività del sistema è tra le migliori sul mercato.

Voto 7.5 primo contatto
Oltre ad essere rimasto sorpreso per l’efficacia delle quattro ruote motrici Subaru anche la trasmissione automatica Lineartronic mi ha stupito. Nel nostro caso, come sulla Subaru XV, la Subaru Forester montava il 2.0 diesel da 147 cavalli e 350 Nm abbinato al cambio CVT. Questo automatico a variazione continua ha però un funzionamento molto particolare che dona sensazioni molto diverse rispetto a quelle dei CVT tradizionali: a tratti sembra quasi di avere un cambio doppia frizione. Certo le sensazioni di cambiata secca e sportiva di un manuale vecchia scuola come quello dell’Impreza degli anni novanta sono lontani anni luce, ma nell’utilizzo quotidiano il comfort di marcia non è da disdegnare.

Terminata la prova nel crossodromo ho percorso qualche chilometro su strada a bordo della Subaru Forester 2.0 diesel, scoprendo una vettura comoda e facile da guidare. La cinque porte si è così rilevata praticamente inarrestabile in offroad ma sfruttabile anche sulle strade di tutti i giorni. Certo i cavalli non sono tantissimi ma la Forester risulta piacevole e lascia divertire chi si mette alla guida. L'abitacolo è decisamente silenzioso ma anche spazioso: il bagagliaio è da 450 litri. Per avere una Subaru Forester 2.0 diesel con cambio automatico servono almeno 40.590 euro, con la gamma che parte dai 27.990 euro della Subaru Forester 2.0 benzina.

Il mio primo contatto con il mondo Subaru è stato decisamente positivo. Ho scoperto che la sportività tanto decantata dai proprietari delle vetture delle Pleiadi caratterizza effettivamente le varie Subaru anche se nel mio caso di certo non si trattava di auto pensate per le massime prestazioni. Stefano aveva proprio ragione.

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