Seat Leon Cupra 290: video primo contatto

Leon Cupra 290, ancora più potenza per berlina, station wagon e coupè in vendita allo stesso prezzo.


Seat Leon Cupra 290 CV – Ad ogni ricorrenza che si rispetti, ci vuole una festa, ad ogni festa almeno un regalo. Venti anni di Cupra diventano così l’occasione perfetta per il lancio delle Seat più veloci di sempre. E’ questa la definizione corretta delle nuove Leon Cupra 290. E badate bene che il plurale è quanto mai azzeccato perché, Leon Cupra è una e trina.

Tre carrozzerie, berlina, station e coupè, stesse caratteristiche tecniche, solo automatica DSG, e performance molto simili, allo stesso identico prezzo di 35.000 Euro. La versione “celebrativa” non stravolge quanto di buono fatto fino ad oggi, ma aggiunge solo un pizzico di cattiveria in più al motore TSI, che con un surplus di 10 CV raggiunge quota 290. Rivista anche la linea di scarico, ma solo per la SC e la 5 porte, è più leggera di 5 kg e caratterizzata da una minore contropressione e un sound decisamente più consono alla Cupra.

Fuori, invece, si riconosce per l’assetto ribassato i cerchi da 19”, le minigonne, lo spoiler sopra lunotto, le calotte degli specchi neri, i vetri bruniti e i proiettori full LED. L’abbiamo scatenata su una strada appositamente chiusa al traffico, per sfruttarne al meglio tutti i 290 cavalli. Ecco com’è e come va la nuova Cupra 290. Ma prima un breve ripasso!

Leon Cupra 290: non scherza affatto



Cup Racing, Cupra, 20 anni fa una sigla sconosciuta, oggi una delle più temute. Guadagnare la stima degli appassionati non è facile. Non è un atto di fiducia incondizionato, ma un percorso in salita. Dalla prima Cupra, la Ibiza del ’96 con 2.0 da 150 CV, di strada ne han fatta tanta e oggi chi siede al volante di una Cupra, soprattutto se Leon, non ha nessun timore reverenziale nei confronti della più agguerrita concorrenza.

Se non bastassero i titoli mondiali di Seat Motorsport dai 3 della Ibiza Kit Car nel WRC ai 2 della Leon nel WTCC, c’è anche il record al vecchio Nordschleife, con Leon che è stata la prima trazione anteriore a scendere sotto il muro degli 8 minuti, 7’58”4, perfezionato di pochi decimi 7'58"12 dalla Station, prima di perdere il primato, letteralmente “stracciato” dalla più estrema Honda CTR. Leon Cupra è comunque una delle migliori trazioni anteriori al mondo.

Leon Cupra 290: ora canta che è un piacere



Voto 8,5 primo contatto
Dall’aeroporto di Barcellona alla location per la prova il tragitto è breve e puntellato di autovelox. Meglio lasciare la Cupra nel profilo Comfort con l’acceleratore “soft”, il cambio DSG fluido e pronto a cambiare il prima possibile, lo sterzo “morbido” come l’assetto a controllo elettronico DCC di serie su Mcpherson anteriore e multilink posteriore.

Già, perché il bello della Cupra è anche qui. Il Drive Profile con 4 profili di guida permette di avere diverse Leon a disposizione dalla più paciosa “Comfort” alla più agguerrita "Cupra", passando per la "Sport" e la "Individual". E se poi siete amanti della pista… c’è sempre la possibilità di disinserire l’elettronica e godersela a briglie sciolte.

Il programma della giornata prevede l’arrivo al coffee stop e il test drive su una strada appositamente chiusa al traffico per una prova, breve ma intensa. 6 km di sali-scendi con poca visibilità, curve ampie e un tratto misto stretto. Al via inserisco il profilo Cupra e affondo senza remore. Non c’è il launch control ma la Leon scatta forte per uno 0-100 dichiarato di 5”7. Ti incolla al sedile da ferma, ma la progressione non cala neanche dopo, in un attimo siamo oltre i 150 km/h e, volendo ci si può spingere fino a 250 autolimitati. Il DSG con i paddle al volante solidali, non necessita di ulteriori lodi, è veloce e puntuale, sempre.

Cerco di scoprire le differenze con le precedenti Cupra, ma al di là dell’emozione e l’adrenalina di guidare a manetta su una strada chiusa ma sconosciuta, non trovo grandi differenze di motore e setup. Sento forte e chiara, invece, la voce del TSI che con il nuovo scarico è molto più vivo e presente in abitacolo.

In accelerazione, aspirazione e scarico riscaldano l’ambiente, rendendo la guida della Leon molto più coinvolgente. Allungando le marce si sente lo scarico “soffiare”, mentre in rilascio gli scoppiettii sono spettacolari. Se proprio mancava qualcosa nella 280, ora c’è veramente tutto quel che serve per sentirsi un tutt’uno con la Cupra.

Se poi optate per il Black Performance Pack da 3.000 Euro con pinze Brembo a 4 pompanti, dischi da 340 mm, cerchi da 19” e pneumatici Michelin Sportcup2, la Cupra nelle vostre mani è ancora più affilata e precisa, con poco sottosterzo e una velocità di ingresso in curva da far paura alle migliori supercar. Nessuna grande novità quindi, ma le stesse grandi performance a cui la Cupra ci aveva abituato.

Lo sterzo parametrico diretto, tosto e abbastanza comunicativo che lavora in simbiosi con il differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico, un amico che aiuta in ogni condizione a scaricare a terra gli oltre 35 kgm di coppia del TSI.

Il motore, rivisto nella mappatura, stupisce per regolarità e cattiveria. Basta leggere i dati dichiarati: 350 Nm costanti da 1.700 a 5.800 giri, da qui troviamo già i 290 cv che si mantengono fino a 6.400 giri. Praticamente non ha buchi, ne difetti, quasi impossibile prenderlo in castagna… solo un leggero ritardo del turbo ai bassi, che sparisce progressivamente quando si passano i 3.500/4.000. Da qui in poi è una goduria, divora le marce senza se e senza ma, accompagnato dal tipico taglio rauco di alimentazione del cambio DSG a ogni marcia.

Difficile trovarle qualche difetto nella guida. E’ facile, divertente e molto veloce, perfetta per l’utilizzo estremo, ma anche per il casa-ufficio. Se amate le trazioni anteriori cattive, la Leon Cupra è una certezza e un riferimento del segmento.

Nella pagina seguente la scheda tecnica

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