Multe auto: niente dati del conducente, se c’è il ricorso

E' l'orientamento arrivato da una recente sentenza del Tribunale di Roma, illegittima anche la decurtazione dei punti

Multa parabrezza

Multe auto – Quando arriva una multa a casa e questa comporta la decurtazione dei punti dalla patente, il proprietario dell’auto è obbligato a comunicare, chi era al volante al momento dell’infrazione, pena una seconda contravvenzione. La comunicazione deve avvenire entro 60 giorni dal ricevimento del verbale, ma non se viene effettuato un ricorso.

Come riportato da La Legge per tutti, infatti, una recente sentenza del Tribunale di Roma sospende questo obbligo di comunicazione, rimandandolo alla fine della procedura giuridica, se il ricorso non viene vinto. Per i giudici capitolini, infatti, l’invio dei dati del conducente viola il diritto di difesa, “perché non potrebbe certo dire una cosa nel ricorso ed un’altra diversa nella comunicazione”.

Questa sentenza è un nuovo orientamento a livello giuridico, visto che sinora le opinioni in merito erano sempre state favorevoli all’obbligo di comunicare ugualmente i dati del conducente, entro il termine dei 60 giorni, anche con reclamo in atto. Con la decisione del Tribunale di Roma, inoltre, ne consegue che è anche illegittima la decurtazione dei punti, in pendenza del ricorso.

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