Formula 1: svelata la Ferrari SF16-H a Maranello

La presentazione live della monoposto 2016 di Maranello: tutte le foto e le informazioni tecniche della SF16-H

Ferrari SF16-H - La Ferrari svela ufficialmente la propria arma per il campionato del mondo di Formula 1 2016. Con una presentazione in streaming, la casa del Cavallino ha voluto mostrare la vettura del progetto 667, chiamando SF16-H. Una sorta di continuità dal punto di vista del nome rispetto all'anno passato.

Ha introdotto la vettura Maurizio Arrivabene che, in italiano, ha voluto ringraziare le persone che lavorano dietro le quinte per permettere alla SF16-H di essere pronta oggi e di poter poi prendere il volo per i pre-test di Barcellona. Subito dopo è stato il momento dell'ingresso dei due piloti titolari Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

Ovviamente per Sebastian, l'occasione è stata quella di fare un primissimo bilancio del primo anno. Un anno soddisfacente per aver centrato tre vittorie ma al contempo uno stimolo per far meglio. "Quando sono arrivato vi erano alcune persone che stavano andando via ed altre che stavano arrivando. Quello che abbiamo fatto, da dove siamo partiti, è stato molto buono. Per quest'anno però l'asticella si alza, puntiamo subito al vertice, alla vittoria", discorso confermato e sottoscritto anche dallo stesso Kimi Raikkonen.

In seguito è stato il turno dei tecnici della casa di Maranello che hanno offerto alcuni spunti tecnici sulla vettura di Maranello. Spunti, che confermano le previsioni e le indiscrezioni. Come introdotto da Simone Resta sotto l'egida di James Ellison, la SF16-H è la risultante di un lavoro su diverse aree: un muso anteriore differente, la sospensione anteriore, le fiancate, la power unit, ed il retrotreno.

Un piccolo inciso sulla livrea che, come anticipato e prevedibile, presenta una cromìa differente rispetto agli ultimi anni, con l'inserimento del bianco sul cofano, contornato da una linea nera che la rende più elegante, ma anche del tricolore in prossimità dell'air-scope. Certo è che la somiglianza e l'affinità con la F 312 T di Lauda e Regazzoni è piuttosto evidente


Il muso, come prevedibile, è ora più corto, con due canali che si sviluppano ai lati di una piccola protuberanza. Una soluzione simile a quanto mostrato da Red Bull negli ultimi due anni. Confermata anche la sospensione a puntone, la cosidetta Push-rod, con una diversa articolazione dei bracci e con caratteristiche migliori in termini di peso e cinematica a detta di Simone Resta. Il lavoro di affinamento ha rivisto anche le fiancate con un taglio della carrozzeria diverso per l'imbocco dei radiatori e per il raffreddamento quindi.

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E' intervenuto subito dopo Mattia Binotto per parlare della Power Unit di Maranello. Rispetto allo scorso anno si è lavorato in due aree distinte: l'architettura e gli ingombri per rendere il posteriore più efficente e in termini prestazionali sul miglioramento in ingresso, combustione, nell'aspirazione, oltre che sul turbo e sulla parte ibrida.

Ferrari SF16-H: i caschi e le tute di Raikkonen e Vettel



Dopo la protagonista assoluta di questa giornata, la SF16-H, ecco anche le 'divise' ufficiali dei due piloti titolari, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel. Come per la vettura, è evidente l'utilizzo di bianco anche per le due tute, una soluzione che però era stata già utilizzata negli ultimi anni.

Rispetto della tradizione per il casco di Kimi Raikkonen che mantiene il proprio stile anche se, in questa versione 2016, è più evidente l'utilizzo del rosso, sopratutto nella zona della mentoniera. Discorso non dissimile per il casco di Sebastian Vettel, che presenta dei dettagli in grigio sullo sfondo bianco perlato, ma che mantiene al contempo la propria banda centrale che riprende la bandiera tedesca.

F1: Ferrari, la presentazione della monoposto 667 in diretta

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Ferrari F1 - Ci siamo, manca poco. E' la monoposto che deve puntare in alto fin da subito secondo i dettami di Sergio Marchionne. Il progetto, denominato 667, sarà quello della svolta secondo le intenzioni del capo progetto e firmatario James Allison.

Già, perchè se per il progetto 666, la SF15 - o diabolica come venne soprannominata - si era partiti da una base deficitaria come quella del 2014, per questa nuova vettura si è ripartiti con basi e fondamenti profondamente diversi. La F14-T aveva dalla sua un propulsore poco potente in termini di potenza massima e con uno sfruttamento dell'unità ibrida deficitario rispetto alla Mercedes.

Di contro, il progetto di Tombaziz avrebbe dovuto sopperire con un'aerodinamica rifinita. Il problema però rimaneva sempre lo stesso: vettura con cronico problema a scaldare le gomme e margini di sviluppo che arrivavano a metà stagione. Ora si ricomincia tutto da zero, dopo però un 2015 di profondo rilancio. Lo sviluppo del motore da parte dei tecnici guidati da Mattia Binotto, ha portato ad un ottimo incremento della potenza e, sopratutto nell'ultima parte dell'anno, si è provveduto a sperimentare anche nuove parti in vista del 2016, tra cui un nuovo basamento. Anche dal punto di vista dell'ibrido lo studio e l'incremento prestazionale è stato evidente.

D'altro canto, le tre vittorie di Sebastian Vettel e le buone prestazioni di Kimi Raikkonen sono state la cartina di tornasole nell'anno della rivoluzione con il capo condottiero Maurizio Arrivabene.

Ora la vettura 2016: le indiscrezioni vertono su tre punti fondamentali, che scopreremo tra pochissimo. La prima riguarda la colorazione, che riprende tramite una banda bianca sul cofano la Ferrari di Lauda e Regazzoni del 1976, la F312 T - ma anche quella sfortunata del 1993 con il doppio fondo e guidata da Alesi e Berger. Inoltre, ecco quello che dovrebbe essere un frontale nuvoo con un muso affusolato e sopratutto, una sospensione anteriore push-rod e un posteriore molto rastremato. Staremo a vedere.

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