Audi A4 quattro ultra: primo contatto su strada

Uno dei fiori all’occhiello del marchio dei Quattro Anelli è la trazione integrale quattro, un sistema in continua evoluzione. L'abbiamo provata negli scorsi giorni durante la 20quattro ore sulle imprevedibili strade innevate delle Alpi. Trazione efficace nelle zone a bassa aderenza, grande velocità di risposta ed un buon piacere di guida sono solo alcune delle caratteristiche di questo sistema che abbiamo apprezzato. Nel futuro però c'è molto di più. Per scoprire come si evolverà il sistema quattro siamo andati a Innsbruck, in Austria, dove Audi ci ha svelato in anteprima il nuovo sistema quattro ultra che debutterà prima dell’estate sulla nuova Audi A4 Allroad 2.0 TFSI da 252 cavalli.

Si tratta, in pratica, di una trazione anteriore on demand. Alcune auto sono concepite per funzionare principalmente a trazione anteriore e, solo durante le perdite di aderenza, innestano l'asse posteriore e diventano a quattro ruote motrici: questa è la trazione integrale on demand. Il nuovo sistema Audi è tutto l'opposto. L'auto parte infatti come vettura a trazione integrale e solo quando le condizioni lo consentono l'asse posteriore viene disaccoppiato e si inizia a viaggiare a due ruote motrici.

VOTO 8 primo contatto
Una scelta fatta per fornire al guidatore le prestazioni dei sistemi a quattro ruote motrici, pur rimanendo attenti all'efficienza di marcia. Basti pensare che, in linea teorica, con il nuovo sistema quattro ultra i consumi di un'auto potrebbero diminuire rispetto a quelli di un'auto con trazione quattro tradizionale.

Il prototipo di Audi A4 quattro ultra che abbiamo provato sulle strade austriache non ha rivelato alcuna differenza percepibile rispetto alla tradizionale versione quattro. L’azionamento del sistema, infatti, è impercettibile. Non si ha nemmeno il tempo di sentire una possibile perdita di aderenza: la trazione integrale viene innestata ancor prima di accorgersene. Bastano due decimi di secondo per passare da due a quattro ruote motrici, con il sistema quattro ultra che gestisce tutto autonomamente e regola le impostazioni anche secondo i parametri dell’Audi Drive Select.

Se si sceglie una modalità più orientata al comfort o all’efficienza l’auto cerca di utilizzare il più possibile la trazione anteriore così da risparmiare carburante. Se invece si vuole un’auto più sportiva la trazione integrale viene sfruttata più spesso, migliorando la dinamica di guida. Ciò rende la vettura reattiva e pronta in ogni momento, senza però sprecare benzina nei tratti in cui non è richiesto l’ausilio dell’asse posteriore.

Tecnicamente il sistema quattro ultra si compone di una catena cinematica con due frizioni integrate che sono state studiate per gestire l’inserimento dell’asse posteriore. La frizione anteriore, multidisco a cinque o sette coppie di dischi, è controllata da un motorino elettrico ed è posizionata all’uscita del cambio. Essa viene utilizzata per connettere o disconnettere l’albero di trasmissione centrale che porta potenza al posteriore. All’interno del differenziale posteriore è presente una frizione di separazione che viene azionata per ridurre la perdita di coppia. L’innesto dell’asse posteriore è gestito da un giunto a innesto frontale regolato da un meccanismo elettromeccanico con molle precaricate.

Questa scelta è stata effettuata per cercare la massima efficienza nella guida a trazione anteriore, disaccoppiando completamente dalle ruote posteriori le parti meccaniche del differenziale. In fase di inserimento della trazione integrale quattro ultra il giunto a innesto frontale viene chiuso in una frazione di secondo non appena le ruote e l’albero cardanico ruotano in fase. Un avanzato sistema di sensoristica monitora 100 volte al secondo svariati parametri dell’auto come l’angolo di sterzo, la rotazione di ogni ruota ed il carico del motore, prevedendo quando sarà necessario passare dalle due alle quattro ruote motrici. L’auto parte sempre con la trazione integrale quattro inserita e, con basse temperature, la mantiene fino ai 30 chilometri orari. Non appena la centralina percepisce che le condizioni stradali e del traffico non richiedono l’utilizzo delle quattro ruote motrici disaccoppia l’asse posteriore. Senza nemmeno accorgersene in autostrada, in città ed in molte altre occasioni si viaggia solo con la trazione anteriore.

Se poi si sterza bruscamente o si affonda il pedale sull’acceleratore, ancor prima di accennare ad una minima perdita di aderenza, il sistema innesta la trazione quattro ultra e si inizia a viaggiare a 4 ruote motrici. Oltre alle rilevazioni dei sensori, che gestiscono il funzionamento proattivo, la centralina di gestione del sistema quattro ultra interpreta anche lo stile di guida di chi è al volante. In questo caso la strategia predittiva del sistema quattro ultra utilizza principalmente la trazione integrale se si guida in maniera dinamica e sportiva, oppure sfrutta l’efficienza della trazione anteriore se si è più pacati. In ogni situazione si hanno prontamente a disposizione le quattro ruote motrici in ogni momento. In caso di cambiamenti repentini dell’aderenza stradale il funzionamento reattivo prevede infatti un innesto immediato dell’asse posteriore.

Quando si marcia a quattro ruote motrici il sistema quattro ultra calcola continuamente la percentuale di coppia da fornire ad ogni asse per cercare di avere il migliore handling possibile. La frizione centrale varia così la ripartizione della potenza tra i due assi, rendendo la vettura più agile e divertente da guidare. In curva l’asse posteriore riceve più coppia, così da avere un comportamento dinamico più piacevole e sportivo. Il controllo di stabilità ESC rende ancor più maneggevole l’auto frenando le ruote interne alla curva. Per il momento Audi ha sviluppato questo sistema per vetture con una coppia massima di 500 Nm. Il quattro ultra verrà inizialmente applicato sulle nuove Audi con motore anteriore longitudinale con cambi automatici S tronic ma anche con trasmissioni manuali. Il funzionamento della trazione integrale quattro ultra consentirà teoricamente di avere una maggiore efficienza senza dover rinunciare al piacere di guida. L’Audi quattro ultra ci è sembrato un sistema di trazione integrale interessante e ben realizzato: non ci si accorge mai del cambio di trazione e si percepisce sempre una buona stabilità di marcia.


Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 86 voti.  

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO