Audi A4: la 20quattro ore delle Alpi

Una corsa in quattro tappe a bordo di quattro Audi A4 con trazione integrale quattro. Questo scioglilingua spiega sinteticamente cos’è l’Audi 20quattro, una gara di regolarità di 24 ore alla quale abbiamo partecipato. Lo scenario è stato quello dell’Arco Alpino, da Sestriere a Cortina passando per Courmayeur, Ascona e Madonna di Campiglio, a bordo delle nuove Audi A4 3.0 TDI quattro. Un totale di 1.335 chilometri su 18 passi alpini per 24 ore durante le quali le auto sono state spente solo per consentire il rifornimento di carburante: un vero e proprio tour de force per il 3.0 TDI da 272 cavalli dell’Audi A4.

Io l’avevo guidata negli scorsi mesi e mi era già piaciuta, ma la nuova versione della familiare si è rivelata ancor più piacevole rispetto a quanto mi ricordassi. Ho guidato l’Audi A4 numero 4 nella terza tappa, da Ascona, in Svizzera, a Madonna di Campiglio. Questo segmento di guida è stato forse il più difficile ed estenuante di tutta la gara, soprattutto perché effettuato in notturna. Alle 23.30, assonnati ma carichi di adrenalina, siamo infatti partiti da Ascona insieme alla pilota Stefania Grassetto che ci ha fatto da navigatrice. Così è iniziata la nostra notte di guida tra ghiaccio e neve che ci ha visto scalare cinque passi alpini per un totale di oltre 330 chilometri in sei ore di guida.

Un video pubblicato da Autoblog.it (@autoblog_it) in data:


Ad equipaggiare la Audi A4 3.0 TDI quattro non potevano di certo mancare degli pneumatici invernali. Audi ha scelto come partner Pirelli con le sue Sottozero: nulla di più adatto visto che le temperature hanno toccato i -9 gradi. Fin dai primi chilometri gli pneumatici invernali si sono rivelati indispensabili, così come la trazione integrale quattro: già al Passo del San Bernardino la neve era parecchia ma non ci siamo fatti intimorire. La nostra Audi A4 3.0 TDI quattro si è rivelata stabilissima anche nelle condizioni più difficili. Non è stato dunque un problema spingere a fondo il sei cilindri diesel sfruttando la ripartizione della coppia garantita dal differenziale Torsen.

Il sistema a quattro ruote motrici si è rivelato particolarmente efficiente, consentendo grande trazione sulle ripide salite innevate del passo svizzero senza mai perdere un colpo. Scesi dal San Bernardino ci siamo diretti verso Splugen per poi passare da Thusis alla volta di St. Moritz, ma le tenebre della notte non sono state un problema: i fanali a Led adattivi della nuova Audi A4 hanno illuminato a giorno anche le zone più buie. Nei tratti su asfalto è emersa la piacevolezza di guida della nuova generazione dell’Audi A4. Tutto è al posto giusto, dai comandi alla posizione di guida, anche se dopo diverse ore al volante lo schienale del sedile non si è rivelato comodissimo. Una piccola imperfezione per un’auto che altrimenti sarebbe praticamente inattaccabile. Spaziosa, silenziosa, comoda e performante, la nuova Audi A4 si è dimostrata molto divertente da guidare.


Lo sterzo è piacevole in ogni regolazione dell’Audi Drive Select, così come l’assetto che non risulta mai troppo rigido, neanche nella configurazione più sportiva. Parallelamente le sospensioni non sono nemmeno troppo morbide in comfort: una regolazione davvero azzeccata. Ottimo anche il powertrain. L’abbinata del 3.0 TDI da 272 cavalli e 600 Nm con il cambio automatico a otto rapporti e con la trazione integrale quattro non teme confronti. L’Audi A4 3.0 TDI spinge forte grazie alla grande coppia del motore con il cambio che risulta pronto e molto fluido, anche in modalità manuale. A trasferire tutta la potenza del tre litri alla strada ci pensa infine il sistema quattro di trazione integrale che limita al massimo gli slittamenti anche nelle zone con meno aderenza.

Ho potuto mettere alla prova il sistema quattro in alcuni tratti di strada con neve fresca, ma anche in zone molto più difficili. In diverse zone abbiamo infatti trovato delle strade asfaltate con lastroni di ghiaccio molto insidiosi. La ripartizione della coppia è molto rapida, garantendo grande stabilità in ogni situazione. Quando però l’aderenza è minima, soprattutto in curva, l’elettronica vigila sul guidatore aiutandolo a mantenere la traiettoria con piccole correzioni.

Così dopo aver macinato centinaia di chilometri sulle strade di montagna svizzere siamo rientrati in Italia dove, poco dopo, siamo stati fermati dai Carabinieri sul passo dell’Aprica. Dopo un breve controllo dei documenti e qualche complimento sulla nostra vettura siamo ripartiti verso Ponte di Legno per poi affrontare il Passo del Tonale e giungere, alle 6 del mattino, a Madonna di Campiglio. Un viaggio davvero stancante ma piacevole ed emozionante per le diverse condizioni di guida e per i paesaggi notturni delle zone più remote delle Alpi, ma anche per le prestazioni impeccabili della nuova Audi A4 3.0 TDI quattro.

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