Guida autonoma: Niki Lauda la sperimenta a Berlino

Intanto in California si inizia ad affrontare la tematica della guida autonoma dal punto di vista legislativo.

E’ a bordo di un’Audi A8 W12 L a guida autonoma che Niki Lauda ha deciso di presentarsi sul Red Carpet del festival del cinema di Berlino: parliamo dell’attore Daniel Brühl, noto per aver interpretato il mitico pilota di Formula1 austriaco nel bellissimo Rush di Ron Howard. Per orientarsi nel traffico urbano, dove può guidare ad una velocità fino a 60 km/h, questa particolare A8 integra i dati provenienti dal GPS con i dispositivi della strumentazione di bordo, comprendenti telecamere, radar e sensori che “leggono” il traffico e la segnaletica stradale.

Si tratta di un’altra dimostrazione, stavolta cinematografica nel vero senso del termine, delle potenzialità e dei traguardi tecnologici raggiunti dall’intelligenza artificiale applicata all’automotive. Oltre ai costruttori tedeschi anche Google, Apple ed Elon Musk stanno portando avanti alacremente lo sviluppo di quella che sembra essere l’evoluzione della mobilità del futuro.

Ma la questione è particolarmente sentita anche a livello legislativo: infatti la regolamentazione della strada, per una volta a prescindere dalla Nazione considerata, prevede che la responsabilità delle infrazioni e degli incidenti ricada su un guidatore in carne ed ossa. Eppure il 2020, previsto come l’anno della guida autonoma di massa, è dietro l’angolo.

Motivo per cui in California, uno fra i Paesi più attivi sul progresso di questa tecnologia, il sistema amministrativo comincia a studiare le prime modifiche al codice della strada: nell’ Orange County infatti almeno uno dei passeggeri di queste sofisticatissime vetture potrebbe dover possedere una regolare patente o una certificazione di idoneità come passeggero che dimostri la capacità di affrontare un guasto tecnico, un malfunzionamento o persino un incidente.

In quest’ultima ipotesi o in caso di violazione del codice stradale, sembra che la responsabilità civile e penale del sinistro potrebbe finire proprio sul passeggero “eletto”, quello cioè dotato di patente e/o della suddetta abilitazione. Al momento non c’è nulla di ufficiale, ma la California potrebbe far scuola per tutti.

Nel frattempo, visto l’andazzo al film festival di Berlino, sembra quasi scontato che alla prossima notte degli Oscar molte delle celebrità di Hollywood arriveranno sul tappeto rosso a bordo di auto senza conducente. Un qualcosa peraltro anticipato mille volte nei film di fantascienza a stelle e strisce visti negli ultimi 30 anni…

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