Prezzo benzina: il pieno costa 634 euro al mese; cresce il car sharing.

Un primato che in Europa ci contendono solo gli olandesi.

Porsche 911

In Italia mantenere un’auto costa una fortuna: adesso ci sono anche i “dati ufficiali” a confermare quanto l’automobile sia diventata un vero e proprio bene di lusso. Solo per il carburante occorrono tra i 600 ed i 700 euro al mese: cifre provenienti dal CarCost Index di LeasePlan, una ricerca portata avanti in 11 paesi europei sui costi di proprietà ed utilizzo dei veicoli a motore. L’indagine in questione è costruita facendo riferimento ad una berlina media che percorre 20.000 km l’anno.

Nonostante il prezzo del petrolio sia attualmente più basso del Mar Morto, la moltitudine di accise caricate su benzina e diesel fanno la differenza e incidono per il 70% sul prezzo alla pompa. Del resto dal benzinaio paghiamo ancora eventi come la Guerra d’Etiopia della metà degli anni ’30, la Crisi di Suez del ’56 o la ricostruzione per il disastro del Vajont, datato 1963; senza contare i vari decreti Salva Italia, Salva cultura, Salva #tuononno... morale della favola: al mese lasciamo nelle stazioni di servizio 634 euro per la benzina e 639 per il gasolio. Questo senza contare gli oboli per assicurazione e tasse di proprietà.

Riescono a fare peggio di noi solo in Olanda, dove però c'è un ben più ricco reddito pro capite: nel Paese dei mulini a vento lasciano al distributore 660 euro al mese per la benzina e 805 per il diesel. Ben più economiche la Germania (418 euro al mese per la benzina e 454 per il diesel) o la Repubblica Ceca (406 e 455 euro). Sarà per questo che la formula del car-sharing sta prendendo piede in maniera sempre più importante anche da noi. Secondo il Rapporto Italia 2016 dell'Eurispes nei prossimi cinque anni si stima un aumento del 15% delle nuove forme di mobilità, specie fra i giovani con età compresa fra 14 e 32enni. Car-sharing ben visto pure dalla imprese: il 22% delle aziende con oltre mille dipendenti ha fatto uso del car sharing e il 27% intende implementarlo nei prossimi tre anni.

UPDATE 17/02/2016

Sbagliare puó succedere a tutti, ma é solo dell'insipiente perseverare nell'errore - Marco Tullio Cicerone.

Come giustamente sottolineano i nostri lettori, ho preso un abbaglio, anzi un "palo". Effettivamente le cifre riportate nell'articolo prendono in considerazione anche voci di spesa come l'assicurazione, la svalutazione dell'auto, i costi di manutenzione e le tasse; non solo la spesa per il carburante quindi, come erroneamente riportato nel mio post. Pertanto chiedo venia.

Colgo l'occasione per permettermi di dare un suggerimento a chiunque legge queste righe, del tutto a prescindere da quanto sopra riportato: le opinioni e le obiezioni che vengono prese maggiormente in considerazione sono quelle espresse con garbo. Quelle che mettono in evidenza un errore col beneficio del dubbio o, come diciamo noi appassionati di auto, scritte senza "il coltello tra i denti". Perché il modo in cui si manifestano le nostre opinioni, giuste o sbagliate che siano, ci qualifica per quel che siamo.

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