L'UE da il via libera ai test sulle emissioni in condizioni reali di guida

Il deniego alla risoluzione della commissione ambiente ha spalancato la porta alla regolamentazione RDE, Real Driving Emission

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Il Parlamento Europeo ha dato il via libera - de facto - alla nuova regolamentazione sulle emissioni che introdurrà, per i test sulle autovetture - le condizioni reali di guida, il cosidetto RDE "Real Driving Emission".

Perchè De Facto? Perchè l'assemblea non ha avallato la risoluzione da parte della commissione ambiente che voleva porre un veto al compromesso sulle tolleranze già approvato dai paesi aderenti l'Unione Europea. In altre parole, il deniego - con 323 voti contrari e 317 favorevoli - ha spalancato la porta all'attuazione del secondo pacchetto RDE.

"Una trattativa intensa ha avuto luogo con i governi e la Commissione europea, dopo che la commissione ambiente ha sostenuto l'obiezione, alla quale poi la Commissione europea ha effettivamente dato seguito", ha riferito il Presidente della commissione ambiente Giovanni La Via che ha poi aggiunto "Ora abbiamo impegni chiari presi dalla Commissione europea: una clausola di revisione, con un calendario preciso, al fine di abbattere i valori massimi di emissione ai livelli che sono stati concordati dai co-legislatori e, nel lungo termine, una proposta di riforma del regime di omologazione UE per le auto, così come richiesto dal Parlamento".

"Accolgo quindi con favore la decisione responsabile della Plenaria, che permetterà di proseguire con la nuova procedura RDE, al fine di abbattere le emissioni di NOx delle automobili che, al momento, sono dal 400 al 500% oltre i limiti ufficiali. Abbiamo evitato incertezze, perché l'industria deve ora soddisfare scadenze rigorose, ma sostenibili. In Europa, avremo una migliore qualità dell'aria per i nostri cittadini senza perdere posti di lavoro " ha concluso La Via.

Secondo quanto riportato da una nota di Bruxelles, devono essere ancora approvati due pacchetti, ma per il momento il via libera è definitivo.

Il secondo pacchetto RDE, approvato il 28 ottobre 2015 alla commissione tecnica per i veicoli (composta di esperti nazionali), mira a stabilire requisiti quantitativi all'interno della procedura RDE, al fine di limitare le emissioni dei tubi di scarico dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 6)

Saranno due le fasi per la soddisfazione dei requisiti stabiliti:
Fase Uno: i produttori delle autovetture dovranno ridurre il divario a un "fattore di conformità" di massimo 2,1 (110%) per i nuovi modelli entro settembre 2017 (e per i nuovi veicoli entro settembre 2019)

Fase due: il divario dovrebbe essere ridotto fino a un fattore di 1,5 (50%), considerando i margini di errore tecnici, entro gennaio 2020 per tutti i nuovi modelli (ed entro gennaio 2021 per tutte le nuove macchine). Un fattore di conformità per il numero di particelle (PN) deve ancora essere definito.


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