Toyota Rav4 Hybrid - primo contatto e video Test

Mancava solo lei nella gamma ibrida di Toyota e alla fine è arrivata, la Rav4 ibrida si propone con 2 o 4 ruote motrici ad un prezzo di lancio di 28.900€

Due parole: Toyota e Hybrid. Due concetti vicini, legati da anni di investimenti del colosso giapponese nella tecnologia ibrida. Sono il frutto di quella visione lungimirante del futuro che ebbe Toyota ben 16 anni fa con la prima Prius, e che ne fa oggi il leader mondiale con una quota di oltre il 60% del mercato ibrido mondiale e ben 8 milioni di auto prodotte di cui 1,5 solo in Europa.

Ma se da un lato Toyota fa rima con Hybrid, dall'altro si intona perfettamente anche con Rav4 fin dal Salone di Ginevra del 1996, quando fu esportato il concetto di Suv compatto su larga scala con il suo primo Recreational Activie Vehicle 4-wheel drive. Una vettura compatta e per uso urbano ma con trazione 4WD. Ed anche in questo caso la storia ha dato ragione al costruttore nipponico: oltre 6 milioni di Rav4 prodotte in questi anni ed oltre un milione vendute in Europa.

Dalle due filosofie principe di Toyota è nata la nuovissima Toyota Rav4 Hybrid, e non poteva essere altrimenti.

Un motore benzina 2.5 litri aspirato a ciclo Atkinson da 155 cavalli all'anteriore, con 16 valvole e doppio variatore di fase VVTi, si associa ad un motore elettrico sincrono a magneti permanenti di quasi pari potenza (105kW). Questa la propulsione della Rav4 Hybrid nella versione 2WD, mentre per la 4WD è previsto anche un secondo motore elettrico istallato sull'assale posteriore che fornisce una potenza massima di 50kW.

Sia la 2 sia la 4 ruote motrici dichiarano una potenza massima del sistema combinato di 197CV . I motivi sono semplici: il primis perchè così i rispettivi picchi di potenza dei motori non avvengono mai in simultanea, ed in secondo luogo perché la massima potenza erogata dai motori elettrici è legata al flusso massimo della batteria, identica in entrambe le configurazioni a due e quattro ruote motrici. Da ricordare che la motorizzazione alternativa è il collaudatissimo propulsore diesel di origine BMW da 143 cavalli.

I prezzi partono dai 25 mila euro della diesel 2WD con allestimento Active, con la Hybrid che viene proposta a 28.900 euro, sempre con allestimento Active 2WD. Già la Active offre di serie il sistema Touch 2 con schermo da 7", fari retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, lo Smart Entry & Push Start, il portellone posteriore ad azionamento elettrico ed i fari Bi-LED (sulla versione Hybrid).

I prezzi sopra elencati sono in promozione (con una riduzione di circa 3.450€) per i primi mesi dal lancio dell'auto a partire da gennaio 2016, ma c'è da pensare che probabilmente - già da prima dell'estate - i prezzi torneranno quelli di listino. Nel caso della versione a 4 ruote motrici (disponibile solo sulla motorizzazione ibrida e a partire dall'allestimento Style) è previsto un prezzo di circa 3.000 € in più.

Toyota Rav4 Hybrid: La Guida


Al volante della nuova Rav4 2015 si riscopre un'auto piacevole, molto spaziosa sia nei sedili anteriori che posteriori, con un grande bagagliaio e molta aria a bordo. Lo sterzo è regolabile sia in altezza che in profondità con un buon livello di escursione, e la risposta del volante risulta buona e capace di un bel feedback e di un buon feeling.

D'altro canto non è una novità: come già provato in passato (mantenendo il telaio e le geometrie della versione precedente), è sempre stato uno sterzo rapido e molto preciso sia in traiettoria che in fase di correzione. Gli ingombri dell'auto pur se non esigui risultano ben gestibili, questo sia grazie alla posizione rialzata del Suv sia grazie alle ampie superfici vetrate frontali e laterali. Dulcis in fundo, il sistema di telecamere integrate nel Panoramic View Monitor con visione a 360°, mostra non solo ciò che si trova sul retro, ma anche eventuali ostacoli su tutti i lati della macchina.

Molto utili anche tutti i sistemi compresi nel pacchetto del Toyota Safety Sense, qui presente nella versione denominata Plus e più ricca rispetto a quelle già viste su Auris, Aygo e Yaris. In particolare abbiamo apprezzato il Cruise Control Adattivo che regola la velocità dell'auto in funzione di quella delle vetture che ci precedono e poi il Pre Collision System che frena automaticamente in caso di distrazioni o di ostacoli improvvisi davanti all'auto.

Il touch screen centrale è molto razionale e piuttosto intuitivo nella gestione. Razionalità ed ergonomia che la fanno da padrone nell'utilizzo stesso in relazione alla posizione di guida: con poca distanza si riescono a raggiungere tutti i pulsanti o i comandi principali dell'auto, compreso il freno a mano posto relativamente in alto.

Nella guida su strada della versione ibrida si apprezza da subito la fluidità di funzionamento, la risposta dolce e molto progressiva del motore, il piacere di partire spesso da fermi con il motore termico spento e la quasi totale assenza di rumorosità e vibrazioni all'interno dell'abitacolo, insonorizzato meglio rispetto della versione precedente.

Lo spunto in accelerazione o in partenza dal semaforo è veramente notevole: l'auto parte decisa e immediata alla semplice pressione dell'acceleratore. All'interno è presente anche un selettore su due modalità di risposta dell'acceleratore - Eco Mode e Sport - con la seconda che, ovviamente, dona maggiore potenza sin dai primi movimenti del pedale per una guida più diretta e dinamica.

Per la cambiata si può anche scegliere la modalità semi automatica spostando il selettore verso sinistra e utilizzando gli shift per le marce direttamente sulla leva del cambio. Tra le opzioni esistenti, anche il tasto EV (Electric Vehicle) che però funziona solo a basse velocità e per piccole percorrenze.


Su strada si può apprezzare la maneggevolezza dell'auto, possibile grazie agli schemi delle sospensioni e soprattutto al peso relativamente ridotto (circa 1.650 chili a seconda degli allestimenti) che la rende piuttosto leggera per la sua categoria e contribuisce a diminuire sia le inerzie che i consumi, migliorando la risposta all'acceleratore.

In particolare con la versione a due ruote motrici è facile innescare qualche principio di pattinamento in accelerazione, quando si procede a bassa velocità e si affonda completamente il gas e in modo repentino, questo perché tutta l'energia della batteria viene canalizzata sul potente motore elettrico anteriore da 105kW. Questo effetto è meno evidente sulla versione a quattro ruote motrici poiché la potenza viene ripartita sui due motori elettrici anteriore e posteriore.

Ma se alle basse andature la risposta dell'ibrido è rapida e molto piacevole, all'aumentare della velocità aumenta anche il carico resistente a valle della trasmissione. Cosa comporta questo? Nel caso di rapide richieste di potenza con l'acceleratore, il motore termico a quattro cilindri (non dotato di grande coppia) salirà prima di giri per poi iniziare a trasferire la potenza verso le ruote con una risposta in perfetto stile cambio CVT a variazione continua.

Il supporto del motore elettrico in questi casi (circa 100 km/h) è meno evidente rispetto alle partenze per evidenti limiti di demoltiplicazione della trasmissione elettrica. Molto valido anche il tempo risposta e ricarica della batteria; basta infatti veramente poca strada percorsa con il pedale dell'acceleratore sollevato per vedere la batteria ricaricarsi, per questo è quasi impossibile trovarsi ad accelerare senza che il supporto del motore elettrico supporti almeno in parte il carico richiesto dal guidatore a favore dell'efficienza del motore termico.

In altre parole, ciò che bisogna tenere a mente è che l'auto ibrida, seppur molto avanzata e gestita da logiche automatizzate, va comunque in parte capita nel suo sfruttamento e che il massimo dell'efficienza si ottiene sempre assecondando il funzionamento dell'ibrido con un adeguato stile di guida che tenga conto del tipo di erogazione e dei momenti di ricarica della batteria.

L'esempio classico è quello di evitare forti o repentine variazioni di pressione del pedale dell'acceleratore. Le differenze tra la 2 e la 4 ruote motrici sono molto evidenti solo su fondi viscidi o dalla bassa aderenza, come strade sterrate, fondi bagnati o tratti in fuoristrada con fango oppure salite con forti pendenze. In questi casi le ruote posteriori diventano fondamentali mentre il sistema di controllo della trazione fa il resto ripartendo la coppia dell'elettrico in modo diverso tra anteriore e posteriore alla ricerca del massimo grip.

Toyota Rav4 Hybrid: Estetica e interni

Con il MY2016, il linguaggio stilistico del nuovo RAV4 si evolve: i motivi più recenti del design Toyota sono ancora quelli legati alla mascherina “Under Priority” ed al complesso dei gruppi ottici “Keen Look”, col il logo Toyota che spicca all’interno di una griglia superiore e si integra con i nuovi gruppi ottici Bi-LED. Rivisitato anche l’alloggiamento per i fendinebbia.

Sulla fiancata spicca invece il nuovo disegno della linea di cintura e degli archi passaruota, mentre l’intero complesso beneficia di una nuova gamma di cerchi in lega da 17" e da 18" e dalla nuova antenna "Shark". Per la carrozzeria sono ora disponibili 2 nuove tinte metallizzate: “Blue Met”, dal piglio più sportivo e “Dark Red Met”, più elegante.

All’interno i tecnici Toyota si sono invece concentrati sul miglioramento della qualità percepita: sono infatti stati adottati nuovi rivestimenti per la plancia, arricchiti con finiture da segmento premium. Presente anche il nuovo sistema di infotainment Toyota Touch 2 con schermo da 7". Fra gli indicatori della strumentazione analogica è ora presente un nuovo display TFT da 4,2" a colori che suggerisce i dati del computer di bordo ed altre informazioni sul veicolo e sulla navigazione satellitare. La consolle centrale, infine, è stata ridisegnata, ricavando nuovi spazi portaoggetti.

Toyota Rav4 Hybrid: Tecnica ibrida

E’ la prima volta che la tecnologia ibrida di Toyota viene impiegata sulla RAV4 e proposta in configurazione a due e quattro ruote motrici. La prima unisce un motore endotermico da 2.5 litri a ciclo Atkinson (sviluppa 155 CV di potenza a 5.700 giri/min. e una coppia massima di 206 Nm a 4.400 giri/min) ad un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 105 kW e 270 Nm.

Per la 4x4 invece le unità elettriche diventano due, con la seconda, capace di 50 kW, installata a sull’asse posteriore: a quest’ultima, indipendente dagli altri due motori, si deve la trazione integrale elettronica “E-Four” che lavora senza la necessità di un classico giunto di trasmissione meccanico. Completano il sistema ibrido un generatore, una batteria al nichel-metallo idruro con 204 celle collocata sotto i sedili posteriori, un’unità di controllo della potenza e un dispositivo di ripartizione della stessa.

La potenza complessiva ammonta a 197 CV, scaricati a terra mediante una trasmissione E-CVT a variazione continua: ciò permette alla SUV un’accelerazione da 0 a 100 km/h da 8,3 secondi, con consumi medi dichiarati fino a 20,4km/l ed emissioni di CO2 pari a 115 g/km. Su Strada i consumi diventano molto variabili su una forbice che va dai 13 ai 18 km/litro a seconda dello stile di guida adottato e dal tipo di percorso effettuato dall'auto. Ovviamente un tragitto urbano con basse velocità è spesso molto favorevole al sistema ibrido che utilizza ad ogni ripartenza l'energia della batteria ricaricata durante la frenata

Toyota Rav4 Hybrid: Tecnologia per la sicurezza

Ma l’asso nella manica della rinnovata RAV4 non è solo l’esordio della nuova motorizzazione ibrida; col MY2016 della SUV giapponese sono infatti migliorate le tecnologie per la sicurezza: prima fra tutte la raccolta di dispositivi integrati che fanno parte del “Toyota Safety Sense Plus” e che annovera fra le altre il “Pedestrian Detection” che rilevamento i pedoni su strada e arresta il veicolo in caso di necessità e l’ “Adaptive Cruise Control” che mantiene la velocità di crociera impostata e la distanza di sicurezza tenendo conto delle condizioni del traffico che precede la vettura. Ma c’è anche il “Pre-Collision System” che rileva la presenza di veicoli di fronte alla vettura, avvisa il conducente del pericolo e, se quest’ultimo non interviene, arresta automaticamente l’auto.



Il “Lane Departure Alert” mette invece in guardia il guidatore in caso di superamento involontario di corsia, mentre il “Road Sign Assist” legge i segnali presenti sull’itinerario della vettura, mettendoli in evidenza al conducente sul display multifunzionale di bordo. Seconda novità introdotta col RAV4 MY2016 è il “Panoramic View Monitor”: utilizza 4 telecamere collegate tra di loro per visualizzare una panoramica a 360° dell’area che circonda la vettura per offrire una vista a “occhio di falco” su tutto ciò che circonda la vettura durante le fasi di manovra e retromarcia. Interessanti anche i nuovi sistemi Blind Spot Monitor, che monitora gli angoli ciechi della vettura, e il Rear Cross Traffic Alert, che utilizza onde radar millimetriche per rilevare veicoli in avvicinamento durante l’uscita da un parcheggio aiutando così il guidatore in situazioni tipicamente urbane di immissione su una strada con scarsa visibilità laterale.

Toyota Rav4 Hybrid: Storia

La storia della Toyota Rav4 inizia nel 1989: al Salone di Tokyo viene presentato il prototipo RAV-FOUR Concept Car, esercizio di stile dalle forme inconsuete che da subito raccoglie le simpatie di pubblico e degli addetti ai lavori. L’ingegner Nonaka, responsabile del progetto, ebbe però qualche difficoltà a far accettare ai vertici del costruttore l’idea di una vettura progettata per un segmento che all’epoca nemmeno esisteva, quello degli odierni e gettonatissimi SUV compatti.

Col passare dei mesi in Toyota percepirono che il potenziale commerciale di un mezzo così innovativo era enorme e alla fine del 1991 iniziò lo sviluppo della prima RAV4. Tre anni dopo, in occasione del Salone di Ginevra 1994, era pronta la prima RAV4 di serie, forte di un motore benzina da due litri, trazione integrale permanente, configurazione 3 porte e dimensioni estremamente compatte con 3,69 m di lunghezza. Fu da subito un successo oltre le aspettative che spinse il costruttore giapponese a proporre, nel 1996, anche una versione a 5 porte.

Nel 2000 nacque la seconda generazione, sensibilmente cresciuta nelle dimensioni ma fedele allo schema tecnico già apprezzato in precedenza; e due anni dopo RAV4 poteva essere acquistata anche con motorizzazione Diesel. Nel frattempo cambiano le necessità del mercato e con la terza generazione di RAV4, datata 2006, va in pensione la versione a 3 porte, lasciando campo libero a quella a 5.

Nel 2013 è il turno della quarta generazione: crescono le dimensioni, aumentano gli equipaggiamenti ed il design si rinnova profondamente, proponendo molti punti di rottura col passato. Col MY2016, in occasione del restyling di metà carriera, anche la Toyota RAV4 beneficia della tecnologia ibrida e si andrà ad inserire in un segmento completamente diverso rispetto a quello di qualche anno fa, un segmento strategico che copre oggi enormi volumi di mercato e sempre più affollato con le proposte di tutte le case che si susseguono a ritmo serrato.

Tra le concorrenti della nuova Rav4 nel segmento C Suv (anche identificato come segmento T-D per gli addetti ai lavori) troviamo auto con lunghezza di circa 4 metri che vanno dalla Dacia Duster fino al nuovo Mercedes GLC o Audi Q3, un segmento capace di grandi numeri basti pensare che nel 2015 il Suv del segmento C più venduto è stato la Nissan Quasqai con ben 27.403 unità, seguita dalla Jeep Renegade 23.906 unità e poi la Dacia Duster 20.918 auto immatricolate, ma le proposte del segmento e le concorrenti di Rav4 procedono con una lunga lista che tocca Kia Sportage, Audi Q3, Ford Kuga, Hiundai ix35, Volkswagen Tiguan, BMW X1 e X3, Mercedes GLC, Range Rover Evoque e altre ancora.

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