FCA risponde alle accuse sulle vendite gonfiate

"FCA ha condotto una indagine sui fatti ed ha concluso che tali accuse sono prive di fondamento": così si legge nell'ultima nota ufficiale diramata dal costruttore.

fca_risposta.jpg

Non si è fatta attendere la risposta di FCA in merito alle notizie circolate nella giornata di ieri riguardo le accuse da parte di due concessionarie di Chicago in merito a presunti imbrogli indotti della casa madre sui dati di vendita, e riportati da Automotive News.

Questo, avrebbe scatenato - simultaneamente alle notizie riguardanti le stime sulle vendite auto in Russia al ribasso - il calo repentino in Borsa. Di contro FCA aveva risposto con un "no comment" per bocca di Mike Palese, portavoce della filiale statunitense della casa, in attesa di poter leggere le carte processuali riguardanti l'accusa.

Ora ecco la risposta, netta e decisa, da parte di FCA, con anche alcune precisazioni, a partire dall'identità degli accusatori: "Fiat Chrysler Automobiles ha appreso nella tarda giornata di ieri di una causa intentata in una Corte Federale dell'Illinois da due concessionari statunitensi dell'Illinois e della Florida"[...]

"Nella causa si lamenta il fatto che FCA US si sarebbe resa responsabile di falso reporting delle proprie vendite. Nonostante le numerose richieste di fornire la prova di tale supposta attività, gli attori si sono rifiutati di mostrare il fondamento delle loro accuse". In sintesi la casa automobilistica rimanda al mittente le accuse

"FCA ha condotto una indagine sui fatti ed ha concluso che tali accuse sono prive di fondamento. Gli attori hanno ricevuto comunicazione di tale conclusione prima che promuovessero la causa. Questa causa non è nulla più che il prodotto di due dealer scontenti che non hanno adempiuto ai loro impegni in forza del contratto di concessione che hanno sottoscritto con FCA US".

Il motivo di tale comportamento, secondo quanto riportato nella risposta di FCA sarebbe piuttosto chiaro: "essi hanno sistematicamente mancato di adempiere ai loro impegni a partire almeno dal 2012 ed hanno anche usato per diversi mesi la minaccia di avviare il contenzioso nell’ingiusto tentativo di costringere FCA US a riservare loro un trattamento speciale, inclusa l’attribuzione di posizioni di concessionario vacanti nella rete distributiva di FCA US. FCA US continuerà a resistere a tali pressioni, salvaguardando lo spirito di fiducia ed apertura che governa le sue relazioni con i concessionari".

FCA crolla in Borsa: l'accusa da Chicago "vendite gonfiate"

FCA Fiat Chrysler Automobiles
14/01/2016 - Fiat Chrysler Automobiles in forte ribasso a Piazza Affari. E' notizia che il titolo abbia subito un pesante calo tanto da essere sospeso per eccesso di ribasso, rientrando poi in contrattazione con un calo che viaggia circa al 6%. Questo all'interno di una giornata già di per sé dura per il settore auto, dopo la stima sulle vendite dell'intero settore in Russia, che dovrebbe attestarsi ad un -47%, mentre secondo gli analisti locali si sarebbe dovuta attestare a un meno 36%.

Una giornata nera per FCA a cui potrebbe aver contribuito - ma l'impatto della vicenda deve ancora esser verificato - la denuncia riportata da Automotive News secondo cui, due concessionari di Chicago, hanno affermato di essere stati indotti a dover falsificare i dati di vendita mensile dietro una ricompensa.

Secondo quanto riportato, le due concessionarie avrebbero intentato una causa civile lo scorso martedi al tribunale di Chicago, asserendo come sarebbero stati pagati per riferire dati di vendita falsati l'ultimo giorno del mese. Dal canto suo Mike Palese, portavoce FCA Stati Uniti ha risposto come la casa automobilistica "non abbia ricevuto alcuna citazione notificata quindi non risulta possibile fare dei commenti, finchè non si avrà la possibilità e l'opportunità di leggere le carte dell'accusa".


Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 66 voti.  

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO