FordPass: la mobilità di Ford, gratis per tutti

Al NAIAS di Detroit debutta il FordPass: è gratis, per tutti.

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FordPass: siamo automobili, oltre la guida c’è di più. Potrei introdurre così, parafrasando maldestramente la canzone di Joe Squillo, un mondo che si affaccia alla ribalta dal Salone di Detroit.

Non è una novità assoluta, sopratutto per Ford che proprio con Vignale offrirà servizi a valore aggiunto alle proprie vetture. Servizi “premium”, come il ritiro e la consegna dell’automobile per il tagliando piuttosto che l’accesso alle lounge aerporturali, che possono rappresentare un bel passo avanti rispetto al classico servizio post vendita.

L’annuncio congiunto di Bill Ford e Mark Fields al NAIAS va al di là del “semplice” servizio “in più”, gettando le basi per una trasformazione radicale del rapporto tra casa automobilista e utenti. Non uso la parola “clienti” perchè la prima caratteristica che salta all’occhio è che non è necessario possedere o guidare una Ford per utilizzare FordPass. Il servizio è gratuito per tutti, come si addice a (quasi) tutto ciò che è app ed evidente come la “contaminazione” in atto tra Silicon Valley e Detroit abbia portato a qualcosa di improbabile fino a poco tempo fa. Avete mai visto in passato una casa automobilistica regalare qualcosa, persino ai non clienti?

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L’obiettivo dichiarato di FordPass è la mobilità, e la semplificazione di tutto ciò che è noioso o “antipatico” quando siamo alla guida. Le aree nelle quali lavora FordPass sono quattro: Marketplace, FordGuides, Appreciation e FordHubs.

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Il Ford Marketplace è un servizio di integrazione con altri sistemi, quali ad esempio ParkWhiz e Parkopedia per facilitare la ricerca di un parcheggio, oppure FlightCar per prestare e condividere l’automobile quando si viaggia. I prossimi passi saranno servizi di ride sharing, car sharing e trasporto multimodale. Gli utenti potranno pagare utilizzando il borsellino virtuale FordPay.

Le FordGuides sono consultabili in qualsiasi momento, premendo un pulsante si parlerà direttamente con una di loro. Sono dedicate all’assistenza degli utenti quando chiedono informazioni, ad esempio, su come prenotare un parcheggio o come utilizzare FlightCar. Le FordGuides sono gratuite, ed il loro scopo è aiutare a risolvere le “sfide della mobilità” e non, come Ford ci tiene a sottolineare, alla vendita.

Ford Appreciation è qualcosa che potremmo paragonare ad una raccolta punta. Utilizzando i vari servizi si acquisiranno punti che potranno essere spesi con i partner. Al momento hanno aderito Mc Donald’s e 7 Eleven, che offiranno ai membri di FordPass merchandising ed experience uniche.

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I FordHubs saranno luoghi dove gli utenti potranno esplorare le novità tecnologiche di casa Ford, così come imparare ad usare i sistemi di mobilità. Anche in questo caso non si tratta di concessionari o di luoghi dove l’obiettivo è la vendita, quanto piuttosto luoghi di incontro e di scambio di esperienze ed opinioni. Le prime aperture saranno presso la Westfield World Trade Center di New York, seguite da San Francisco, London e Shanghai.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: FordPass vuole essere per gli automobilisti ciò che iTunes è stato per la musica. Le promesse e le aspettative sono tante, e il rischio di un fallimento è troppo grande per non aver fiducia che Ford abbia riposto le risorse adeguate. Sicuramente partire in un Paese ad altro grado di integrazione tra app e “vita reale” è un vantaggio: qualche dubbio sulla fattibilità nella vecchia Europa è invece lecito.

Con FordPass l’azienda americana si pone quindi all’avanguardia sull’utilizzo della mobilità e del mobile, vedremo nel prossimo futuro se e quando la concorrenza riuscirà a rispondere.

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