Blocco del traffico: le esenzioni più assurde

Un divieto di circolazione inutile e con tante "falle"

alberto sordi vigile

Il tema di questi giorni è il blocco del traffico che sta paralizzando la circolazione dei più grandi centri urbani italiani: la colpa è delle polveri sottili, del riscaldamento globale e della pioggia che di scendere proprio non vuole saperne.

E non importa che il divieto di circolazione serva a poco o nulla (nel primo giorno di stop i livelli di Pm10 a Milano sono addirittura aumentati): l’impressione è quella che si voglia insistere più con le cure palliative piuttosto che con soluzioni concrete ed a lungo termine.

Ad ogni modo fra Roma e Milano sono tante le categorie di utenti esentate dal divieto di circolazione; non sempre a rigor di logica a dire il vero…

Ecco la rassegna delle esenzioni più “strambe”

1) Autoveicoli adibiti al trasporto di generi alimentari deperibili, alla distribuzione di stampa;

Nessuno fermi quelle mozzarelle di bufala né la stampa periodica dall'arrivare a destinazione; ma quest’ultima ancora esiste?

2) Veicoli utilizzati da edicolanti di turno con certificazione;

Che poi fa il paio con la necessità imprescindibile di commercializzare i periodici proprio nei giorni del blocco. Fa sorridere poi la dicitura “di turno”; un po’ come per le farmacie.

3) Automezzi adibiti ai lavori nei cantieri delle linee metropolitane in costruzione;

E qui mi ha "rubato le parole di bocca" Giorgio Meletti de Il Fatto Quotidiano: a Roma sono vent'anni che procedono i lavori della Linea C della Metropolitana. Non sia mai che il blocco del traffico aggravi i ritardi di altri 3 giorni: ne va dell’integrità dell’universo.

4) Veicoli di autoscuole o privati finalizzati esclusivamente al superamento dell'esame di guida, già programmato, con adeguata attestazione;

Perché in Italia disincentiviamo la mobilità in ogni maniera possibile, ma il “diritto” alla patente è sacrosanto, tanto da non poter posticipare un esame di poche ore.

5) Veicoli a servizio del bike-sharing

Quindi se l’intento è quello di andare in bicicletta per non inquinare, si può raggiungere la sede del bike-sharing anche con la propria auto diesel vecchia di 15 anni.

6) Veicoli utilizzati da soggetto donatori di sangue in grado di esibire documentazione rilasciata dalla struttura sanitaria ricevente o da associazioni di donatori di sangue riconosciute da cui si evinca il luogo e l’orario della donazione.

Lo perdiamo, lo perdiamo… adrenalina, defibrillatore, libera!” Sembra quasi che la donazione di sangue che fanno mensilmente molti cittadini non possa essere ritardata di poche ore: anche qui sarebbe compromessa l’efficienza del nostro Sistema Sanitario Nazionale. N.B. Il trasporto urgente di sangue/plasma avviene con veicoli di emergenza predisposti e che rientrano, a ragione, nelle categorie esentate dal divieto di circolazione.

7) Veicoli in arrivo ed in partenza presso strutture ricettive muniti di apposita documentazione;

Perchè treni, taxi, autobus, NCC, etc. etc. sono solo un’invenzione della fantascienza.

8) Veicoli del car-sharing

Siamo sicuri siano tutte Euro 6?

9) Autoveicoli per il trasporto collettivo pubblico e privato;

Il che vuol dire tutto e niente giacché per “collettivo” potrebbe intendersi anche una coppia di amici o i membri di una famiglia.

10) Veicoli delle Associazioni o Società sportive appartenenti a Federazioni affiliate al CONI o altre Federazioni riconosciute ufficialmente, o utilizzati da iscritti alle stesse con dichiarazione del Presidente indicante luogo e orario della manifestazione sportiva nella quale l'iscritto è direttamente impegnato;

Perché agli italiani potete togliere tutto, ma non lo sport; e chi gli “circola” attorno...

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