Mercedes GLE 250d 4Matic: la nostra prova

Abbiamo trascorso alcuni giorni in compagnia del Suv tedesco. Nelle prossime righe, vi racconteremo come si è comportato...

Mercedes GLE- La Casa di Stoccarda, come oramai tutti voi ben saprete, ha rinnovato la Mercedes ML. Il Suv più famoso della Stella nel cambio generazionale, oltre all’adozione di numerose novità tecniche, tecnologiche ed estetiche, ha anche cambiato nome. Il nuovo GLE, infatti, raccoglie il testimone e presenta un marcato restyling che interessa principalmente il design esterno del frontale e della coda, così come la gamma motori che oggi, rispetto alla precedente generazione -stando a quanto dichiarato dalla Casa- garantisce consumi inferiori del 17 %.

In Italia la GLE è proposta in nove varianti, tre a gasolio e sei a benzina (compresa l'inedita Plug-in Hybrid). La versione entry level dei modelli a benzina è rappresentata dalla GLE 400 4Matic, con il V6 3.0 litri da 333 cavalli. A essa si affiancano poi la 450AMG 4Matic da 367 cavalli, la 500 4Matic da 455 cavalli e la 500e 4Matic con una potenza massima complessiva di 449 cavalli. Al top di gamma svetta invece la Mercedes-AMG GLE 63 4Matic, mossa dal V8 5.5 litri biturbo, declinata in due step di potenza: 557 e 585 cavalli. Su tutti i modelli la trasmissione è affidata al cambio automatico 7G-Tronic.

Sul versante diesel, troviamo la Mercedes GLE 250d da 204 cavalli, disponibile sia a due sia a quattro ruote motrici. Salendo di livello, s’incontra la Mercedes GLE 350d 4Matic con il suo V6 3.0 litri turbodiesel da 258 cavalli. Le varianti a gasolio sono tutte proposte con cambio 9G-Tronic, a nove rapporti. Il listino prezzi varia dai 59.010 euro, della Mercedes GLE 250 d, ai 132.330 euro della Mercedes-AMG GLE 63 S 4Matic.

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Mercedes GLE: come va

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La vettura oggetto della nostra prova è una Mercedes GLE 250d 4Matic, mossa dal propulsore quattro cilindri turbo a gasolio da 2.143 cm3. Questa unità è accreditata di 204 cavalli e ben 500 Nm di coppia massima, dati che rapportati alla considerevole massa di 2.075 chilogrammi (a vuoto), consentono al Suv di muoversi in totale tranquillità. Senza il minimo affanno. Prendendo in considerazione le prestazioni, dichiarate dal costruttore tedesco, tale tesi risulta ulteriormente avvalorata. L’auto, infatti, accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 210 km/h.

Il duemila diesel è abbinato al cambio automatico 9G-Tronic e alla trazione integrale permanente 4Matic. In termini di consumi, questo modello, è accreditato di 5.7 l/100 chilometri nel ciclo combinato. Una volta “studiati” i dati caratteristici del Suv, inizio la prova su strada.

La GLE si dimostra, fin da subito, confortevole e silenziosa: una grande passista ideale per i trasferimenti a medio lungo raggio, capace di divorare chilometri su chilometri permettendo al conducente di giungere a destinazione decisamente riposato. La posizione di guida rialzata regala quella sensazione di controllo del traffico e padronanza della strada che ha fatto la fortuna delle Sport Utility.

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A seconda delle proprie esigenze, attraverso il Dynamic Select, si può utilizzare l’auto in numerose modalità di guida differenti. Mi concentro su Comfort e Sport. Quest’ultima impostazione fa della GLE una vettura brillante. La modalità Comfort privilegia invece tutti quei parametri all’insegna del benessere, per garantire un comportamento rilassato e l’ottimizzazione dei consumi.

Il motore garantisce prestazioni adeguate all’indole dell’auto, erogando una generosa coppia motrice. La trasmissione si rivela estremamente fluida e rilassata, permettendo cambi di marcia comodi e piacevoli. Anche in accelerazione il cambio non strattona minimamente e si rivela morbido e preciso. Buona la trazione, assicurata dal sistema di trazione integrale 4Matic. Ottima la frenata, potente e modulabile, anche nell’utilizzo più intenso. Non da meno, la capacità di assorbimento delle asperità del manto stradale e il livello d’insonorizzazione.

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Alzando i ritmi di guida (in Sport) il peso dell’auto si fa sentire: le inerzie che si generano nelle curve più strette avvertono il guidatore che questa non è un’auto da cordoli. Nonostante ciò, anche quando ci si avvicina al limite, la tenuta si mantiene sempre ad alti livelli. Anche forzando l’andatura, infatti, il comportamento rimane sempre molto sicuro e gestibile con l’elettronica pronta a risolvere egregiamente tutte le situazioni in cui il pilota potrebbe andare in affanno. Sulla GLE, però, è meglio sedersi comodi e godersi un’andatura leggermente “allegra” che si può mantenere nel più totale del comfort.

Last but not least, all’ampia dotazione di serie per la sicurezza, sulla nuova GLE si sono aggiunti ulteriori sistemi di assistenza alla guida, come il sistema di assistenza in presenza di vento laterale o il Collision Prevention Assist Plus. Inoltre, si può optare per il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Plus che comprende il Distronic Plus con sistema di assistenza allo sterzo e Stop&Go Pilot, il sistema frenante Pre Safe con riconoscimento pedoni, il Bas Plus con sistema di assistenza agli incroci, il Blind Spot Assist attivo, il sistema antisbandamento attivo e il Pre-Safe Plus.

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Mercedes GLE: com’è

Basta un solo sguardo per rendersi conto che la Mercedes GLE, a livello stilistico, combina la tradizione con la modernità. L’imponente look del Suv tedesco presenta, infatti, alcuni stilemi adottati sulle precedenti generazioni, come ad esempio la tradizionale linea del montante posteriore. La mascherina del radiatore, i paraurti, i gruppi ottici, i parafanghi e il cofano motore con i due powerdome seguono invece il design attuale della Casa, caratterizzato da una limpida sensualità. Colpisce in particolare come le due lamelle della mascherina confluiscano in modo organico, e armonioso, nella Stella centrale.

I nuovi proiettori con il tipico sopracciglio per le luci diurne, abbinati alla grafica attuale dei fari, si inseriscono uniformemente nel frontale. I nuovi parafanghi, con i loro passaruota bombati, conferiscono all’intero frontale più armoniosità e carattere. Il posteriore della vettura è stato ammodernato con cura, adattandosi a forme più attuali. Da questa prospettiva, i nuovi gruppi ottici posteriori a led si fanno notare con il design notturno tipico del marchio.

Nella parte inferiore del paraurti sono integrati i terminali di scarico dalla nuova forma. Inoltre, sia il paraurti anteriore sia quello posteriore dispongono della protezione antincastro tridimensionale in look cromato, anch’essa elemento caratteristico di questa vettura. Dulcis in fundo, i cerchi in lega dal piacevole disegno rafforzano ulteriormente la personalità della GLE. Riassumendo l’intera descrizione in poche parole, si può affermare che gli elementi classici del Suv incontrano il design moderno di Mercedes (come sottolineato in apertura), dando vita a un mix più che convincente.

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L’abitacolo fa della razionalità, e della funzionalità, i suoi punti di forza. Ben rifinito e curato sotto tutti i punti di vista: buon assemblaggio generale, plastiche in grado di appagare sia la vista che il tatto e pellami di qualità. Il posto di guida, avvolgente e confortevole, grazie alle molteplici regolazioni elettroniche permette anche alle persone più alte di trovare la posizione ottimale senza difficoltà. Una volta trovata, quest’ultima, si può anche memorizzare.

Il display informativo, ben visibile e collocato in posizione ergonomica, non è completamente sospeso, essendo in parte integrato nella plancia portastrumenti. Accanto al display sono posizionate le bocchette centrali che, come quelle esterne, sono provviste di una cornice in silver shadow. All’insegna dell’uniformità stilistica degli interni si pone la head unit.

Nella consolle si trova il Comand Controller con il touchpad collocato sopra di esso, in posizione ergonomica. Dopo un breve periodo “conoscitivo”, le operazioni da effettuare per comandare le varie funzioni risultano rapide e intuitive. Sia per quanto riguarda il sistema di navigazione sia per l’impianto audio, non ci sono annotazioni di rilievo da segnalare. Entrambi svolgono egregiamente i propri compiti.

La visibilità offerta al conducente risulta buona sia frontalmente sia lateralmente mentre quella posteriore non è sempre ottimale, complici le dimensioni del veicolo. Di questo non bisogna preoccuparsi in quanto in soccorso dell’automobilista ci sono i sensori abbinati all’utile telecamera posteriore. Quanto detto vale anche per il passeggero a lato guida che viaggia in assoluta comodità e ha tutti i comandi d’infotainment a portata di mano. Sul divanetto posteriore la “musica” non cambia e spostarsi anche in tre non è un problema. Infine, il vano bagagli ha un aspetto ordinato e accoglie i bagagli senza problemi grazie al bordo di carico basso e all’ampio portellone.

voto finale
8

test Mercedes GLE

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