Dieselgate: EPA boccia (ancora) Volkswagen

Il nuovo "no" arriva a distanza di poche ore da quello del CARB.

volkswagen mathias mueller

Altra “fumata nera” per Volkswagen: l’ultimo incontro fra il numero uno del colosso tedesco, Matthias Müller, e la Responsabile dell'EPA, Gina McCarthy, si è concluso con un nuovo nulla di fatto.

Il CEO di VW Group avrebbe presentato una soluzione alternativa a quelle precedentemente indicate ma l’Environmental Protection Agency, pur apprezzando gli sforzi di Wolfsburg, non ritiene ancora idonee le misure correttive proposte da VW: significa che al momento non esiste una strategia di richiamo ufficiale per i 2.0 TDI serie “EA189” venduti in America. Fermo restando che le parti interessate continueranno a lavorare per trovare una soluzione al più presto.

Si tratta di una nuova bocciatura dopo quella del CARB (avallata dall’EPA), ufficializzata due giorni fa e relativa al piano di intervento correttivo presentato da VW lo scorso dicembre: il California Air Resource Board ha infatti giudicato il fix-plan per i 2.0 TDI lacunoso e con dettagli ed informazioni insufficienti per consentire una sua corretta valutazione tecnica; ritenute inadeguate anche le valutazioni sull’impatto degli “interventi sanatori” VW sulle performance dei veicoli, sulle emissioni e sulla sicurezza. La saga del dieselgate continua.

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