Mercedes SUV Attack: test drive tra le rocce del deserto di Almeria

Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile quello con la pistola è un uomo morto. Il deserto è quello. I nostri destrieri? GLA Enduro e GLE Coupe

Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile quello con la pistola è un uomo morto. Era il 1964 e Sergio Leone creava il primo capitolo della trilogia del dollaro, con protagonista Clint Eastwood: nascevano gli Spaghetti Western. E' proprio in quegli scenari, nel deserto roccioso di Almeria, a Tabernas, che ho vissuto una personale epopea. I destrieri hanno sempre un’anima, infaticabili, e pronti ad attraversare dossi e guadi. Vero, hanno ruote e non zoccoli, ma sempre di purosangue si tratta. Oggi i destrieri sono i SUV di casa Mercedes, pronti ad affrontare vallate, sterrati, e non solo.

Livree apposite – create dalla Garage Italia Customs – per mimetizzarsi meglio, ed il nome non poteva che essere “Terre Aride”. GLA Enduro, GLC, GLE con anche il modello coupè, oltre ad un Classe G. Anzi, "la" Classe G del capo supremo della casa con la stella, Dieter Zetsche.



Mercedes GLE Coupè 8 Voto primo contatto

Mi viene assegnata la GLE Coupè. Comodo, con quella seduta così rialzata che sa di preminenza, di imperiosità, ma senza disdegnare lo stile ed il design. Come una carovana partiamo alla volta degli sterrati di Tabernas. Leggero tratto stradale, con assetto in Sport, per far ruggire i cavalli – 258 per l’esattezza – del V6 con iniezione diretta e turbocompressore del nostro Suv che mixa alla perfezione comodità, eleganza, ma anche quell’animo fuoristradistico che aspetta solo di essere ravvivato, come un tizzone ardente. L’assetto più sportivo la rende stabile, precisa, piantata. Forse leggermente secca e dura, rispetto al comfort.

E’ una tappa di trasferimento, e la comodità, oltre che nei sedili, nel sistema infotainment con il pannello HD RFT da 8 pollici, sta anche nell’insonorizzazione e nel bagagliaio molto capiente (può arrivare fino a 1720 litri) dove ho infilato le mie valige. In Sport, la reazione alla risposta del gas è diretta, filante, prorompente, così come il richiamo delle marce del cambio elettronico 9G-Tronic, completamente nuovo: un deciso passo in avanti rispetto al precedente da 7 che, piano piano, verrà sostituito su tutte le vetture della gamma. Discorsi tra colleghi in auto, nell’attesa di giungere al deserto.

Pochi chilometri e ci troviamo tra sassi e pietre. Tasto sulla plancia centrale che rialza l’assetto, Dynamic Select su comfort e si parte. Ecco, la bellezza di poter togliere l’ESP e lasciare libera la macchina. Ecco quella sensazione di libertà da vecchio west. La GLE Coupe, nonostante un vestito, una carrozzeria che la rende più filante, più sportiva ma al contempo comunque elegante, non tradisce la sua anima. E’ un divertimento purissimo poter anche affondare con il gas e gestire le perdite di aderenza. E’ una carovana che solleva polvere in quantità. Davanti a me una GLA, dietro la GLE classica.

Mi lascio andare a qualche traverso ma per farlo devo mettere un pochino alla frusta questa trazione integrale permanente 4Matic. Poco importa perché lo sterzo è un filo diretto tra il cervello e le mani, e di coppia a disposizione ne ho tanta: 620 Nm tra i 1600 e i 2400 giri/min; controllare l’imbardata è un gioco divertentissimo. Un po’ come dare un colpo di frusta e far andare al galoppo il proprio destriero. Solo che qui, al posto di una sella, abbiamo interni di tutto rispetto, curati e di classe.

Stonano un po’ con il contesto? No, non proprio. Anche perché, dopo aver anche attraversato un guado, e rientrati in strada, ci siamo mimetizzati di nuovo tra le auto in una statale comunissima. La voglia di avventura però non finisce qua. Strada asfaltata vero, ma dissestata ed in grado di inerpicarsi fino alla cima di una montagna. Passaggi stretti con strapiombi (quasi) degni delle Ande. Bello poter salire con un filo di gas. Corposa, massiccia nella trazione, aiutati da questo cambio che gestisce tutto alla perfezione, lasciandomi la concentrazione nella guida per evitare un errore che – ora – sarebbe veramente imperdonabile. Il tour arriva fino alla vetta della montagna che capeggia Almeria, e poi via fino al villaggio dove Sergio Leone girò la sua trilogia. Tutto perfetto, mancava solo Eastwood.

Mercedes GLA Enduro 7,5 Voto primo contatto

Il secondo giorno di sterrato ne vedremo poco. E allora preferisco buttarmi sulla ‘piccola’ pepata, sul più stradale dei SUV di casa Mercedes. Si, parlo della GLA Enduro. Non ha il carattere puro del fuoristrada. Non è un purosangue ecco, eppure con questa versione Enduro, si adatta alla perfezione. Sospensioni speciali Off-Road attivabili in grado di rialzare l’assetto di 43 millimetri, trasmissione sia a due che quattro ruote motrici e motorizzazioni che vanno da 109 a 381 cavalli.

Sotto alla ‘sella’ ho a disposizione la versione 200 CDi 4Matic: non troppi cavalli è vero, ma 136 cavalli son più che sufficienti per divertirsi tra le strade montane di Almeria. Interni meno rifiniti, peccato la mancanza di regolazioni elettroniche per i sedili. Look leggermente più sportivo che elegante, ma comunque di alta qualità. Conta poco, perché le curve ed i tornanti di Almeria sono passione per chi ama la guida sportiva.

E la GLA non tradisce, mostrando il suo lato dinamico: la vettura tiene bene, fin troppo bene. Monta la versione più semplice del sistema 4Matic, con la potenza che viene trasferita alle ruote anteriori ed in caso di perdita, la coppia passa alle posteriori tramite differenziale a giunto viscoso Haldex. Si sente bene l’appoggio, con la vettura che rimane stabile.

Leggermente sottosterzante è vero, ma è la sua natura. Peccato solo per il cambio automatico 7Matic, buono e valido certo, ma sicuramente non a livello del nuovo a nove rapporti. Curve in appoggio da seconda, terza, l’assetto in Sport e telaio che permette di indirizzare e chiudere le curve al meglio, tanto da mandare quasi in crisi le gomme da 18 pollici, stressate dalla giornata precedente in off-road e su strade ad alto grip montano. La GLA Enduro vive però delle sue due anime, che riescono a congiungersi perfettamente.

Vive benissimo lo sterrato, anche se risulta la più stradale della gamma, ma tra le curve sprigiona il suo animo più sportivo. Quell’animo che permette di tenere bene in tiro il motore, farla scorrere , sentire lo stridìo delle gomme e affrontare le prossime curve. Vecchie care sensazioni sportive. Di quelle che ti colpiscono. Al cuore, Ramon!

SCHEDA TECNICA E LISTINO MERCEDES GLA ENDURO

SCHEDA TECNICA MERCEDES GLE COUPE'

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