Infiniti QX30: voglia di crossover per la media giapponese

Il crossover è realizzato su base Q30 e prevede un sistema di trazione integrale ad azionamento elettronico. Arriverà a metà 2016.

Il prototipo della Infiniti QX30 risale allo scorso marzo e venne esposto durante il salone di Ginevra. Era una vettura sperimentale, non ancora definitiva, che già allora sapevamo avrebbe raggiunto i concessionari: il modello era inserito nell’ampio accordo di collaborazione fra l’azienda giapponese e Mercedes, grazie al quale Infiniti avrebbe ricevuto una nuova piattaforma costruttiva e motori di media cilindrata.

Questi hanno esordito sulla Q30 e vengono ora ripresi proprio dalla sua variante crossover, esposta in anteprima al salone di Los Angeles. L’automobile prevede il trattamento estetico comune a tutte le automobili d’impronta campagnola: l’assetto è rialzato, il sottoscocca viene messo al sicuro da protezioni specifiche e sugli archi passaruota compaiono appendici in plastica grezza. Infiniti ha scelto in questo caso un approccio differente rispetto a Mercedes: la GLA è una vettura che poco condivide a livello estetico con la Classe A, mentre la QX30 è di fatto una versione rialzata della Q30 – l’altezza complessiva aumenta da 1,47 metri ad 1,53 metri. Abbiamo citato le due Mercedes non per caso, ma in quanto figlie di un progetto molto simile: anche le Classe A e GLA condividono gli stessi organi meccanici, ed anche la GLA è di fatto la versione crossover della Classe A.

L’abitacolo della QX30 rimane pressoché identico alla berlina e lo stesso possiamo scrivere a riguardo della parte tecnica, visto che il reparto motori/trasmissione sarà pressoché identico: il modello adotterà pertanto i benzina 1.6 e 2.0 ed i diesel 1.5 e 2.2. Optional il cambio doppia frizione. Infiniti ha confermato la presenza di un sistema di trazione integrale a controllo elettronico, capace di inviare all’asse posteriore fino al 50% della coppia disponibile.

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