Ford e guida autonoma: la Fusion Hybrid gira a MCity

Raj Nair: "La sperimentazione della Fusion Hybrid a guida autonoma a MCity ci offre la possibilità di portare avanti la ricerca in contesto urbano"

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La guida autonoma continua nel suo percorso di sviluppo nel mondo dell'automotive, mostrandosi nelle sue varie sfaccettature. Questa volta è il turno di Ford che ha portato alle luci della ribalta una Fusion Hybrid, alter ego americana della nostra Mondeo, che reca con se "in dote" le tecnologie della guida autonoma per le strade di MCity. Quest'ultima altri non è che un modello di città in scala 1:1 sviluppato dall'università del Michigan per simulare le condizioni delle strade nelle metropoli contemporanee.

L'Ovale blu quindi, ha deciso di munire questa Fusion Hybrid con sensori LiDAR e tecnologie di mappatura 3D, in modo da poter permettere al mezzo di riconoscere la propria posizione rispetto ad oggetti e persone intorno.

La guida autonoma non è però una novità dell'ultimo minuto per la casa statunistense. Ford infatti sta portando avanti il suo programma di ricerca e sviluppo di veicoli a guida autonoma da oltre dieci anni, implementando però la sua attività nel recente passato, grazie ad un piano definito Smart Mobility Plan.

Proprio all'inizio del 2015 infatti, è stata delineata una strategia riguardo la mobilità intelligente, che ruota intorno alla produzione ed innovazione nel campo dell'integrazione dei dispositivi mobili a bordo dell'auto ma non solo. Le sperimentazioni portate avanti ad oggi sono oltre 25 condotte in tutto il mondo.

"La sperimentazione della Fusion Hybrid a guida autonoma a MCity ci offre la possibilità di portare avanti la ricerca in contesto urbano con sicurezza e con la possibilità di impostare condizioni di ogni genere, anche insolite", ha spiegato Raj Nair, Vice Presidente Sviluppo Prodotti Globali, di Ford. "Si tratta di un passo importante che ci porta ancora più avanti in un percorso che renderà migliori le vite di milioni di persone".

Una curiosità: MCity si sviluppa si di una superficie di circa 13 ettari, ed è dotata di strade da uno a quattro corsie realizzate in materiali differenti. Inoltre è provvista di marciapiedi, semafori, corsie preferenziali, piste ciclabili, segnaletica orizzontale e verticale, nonché di rampe, rotatorie, gallerie, arredi urbani ed ostacoli temporanei come barriere e cantieri.

"L’obiettivo di MCity è essere esemplare e rappresentativa di realtà urbane molto ampie. All’interno di 1 chilometro percorso in MCity sono condensati eventi e caratteristiche che caratterizzano percorsi di 10, 100 e perfino 1.000 chilometri", ha spiegato Ryan Eustice, professore associato dell’Università del Michigan e componente del team che collabora con Ford al progetto di ricerca.

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