Immatricolazioni Agosto: +10,7%. Scusate se è poco...

Non è piaciuto agli operatori automobilistici esteri il risultato delle immatricolazioni di agosto comunicate oggi dal ministero trasporti. O meglio non è piaciuto soprattutto all’Unrae, l’associazione delle case estere. “Solo” il 10,7% con 59.200 registrazioni in più rispetto all’agosto dello scorso anno (53.500 unità), è apparso come un dato insoddisfacente rispetto alla media di crescita consolidata in Italia negli ultimi 8 mesi, pari al + 15,3%. E poco conta, a leggere il commento dell’associazione, il fatto che “il trend dei contratti, con 65.000 unità, sia in linea con i primi 8 mesi a quota + 16% per un totale di 1.058.000.

Nessuna sorpresa, quindi, se il pessimistico comunicato dell’Unrae segnala per l’ennesima volta la necessità di un intervento governativo di sostegno. Più realistico il commento dell’Anfia (la filiera italiana) confermando come sempre la differenze di vedute fra chi preferisce il bicchiere mezzo vuoto rispetto a quello mezzo pieno. Da parte nostra sembra comunque opportuno ricordare com’erano andati in agosto i tre anni precedenti: 56.700 immatricolazioni nel 2012, 52.900 nel 2013 e 53.500 nel 2014. Senza contare che non è certo il mese di agosto un periodo cui fare riferimento di “tendenza”, influenzato com’è dalle molte variabili che caratterizzano il periodo estivo, tanto che anche nelle annate ruggenti d’altri tempi raramente si superavano le 80.000 immatricolazioni.

Un fatto è certo: la tendenza all’arretramento sembra ormai alle spalle mentre, seppure lentamente il mercato italiano sta navigando verso i nuovi livelli “fisiologici” con una proiezione per fine d’anno al di sopra di 1,5 milioni di nuove auto in equilibrio, piaccia o no, con la concreta realtà economica del Paese. Unico vero inconveniente, semmai, resta quello della obiettiva vetustà del parco circolante, eredità di quegli anni di eccessiva euforia di buona memoria. In compenso, ci sarebbe anche da sottolineare il segnale, a nostro parere positivo, della quota di mercato coperta dalle vendite a privati pari, stando ai dati della stessa Unrae, al 68,5% del totale mercato di almeno 3 punti superiore a quella degli anni peggiori.

Ma c’è ancora un ultimo segnale significativo in relazione al mercato di agosto che si rileva dalla tipologia della domanda: le motorizzazioni a benzina, diesel, ibride e perfino elettriche, segnano una crescita a doppia cifra, confermano ancora Unrae e Anfia, ai danni di quelle a GPL (-15,3%) e a metano (-18,7%) più richieste, di solito, nei periodi più critici. Che tutto questo corrisponda all’idea di “stagnazione” (se non per le auto di lusso) sottolineata dagli operatori appare discutibile, e forse non solo a noi.

Basta un’occhiata, del resto, alla tabella delle immatricolazioni per marca e in particolare a quella più rilevante degli 8 mesi in cui il segno meno figura solo cinque volte accanto ai nomi di Honda, Chevrolet (ormai fuori dal mercato), Isuzu, Great Wall e Aston Martin. Saranno comunque più interessanti da commentare i dati di settembre ( in cui è a calendario il salone di Francoforte) e ottobre insieme a quelli europei.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 10 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO