Nuova Honda Jazz: test primo contatto

Sta per arrivare sul mercato la rinnovata Honda Jazz. Scopritela insieme a noi...


VOTO 6.5 PRIMA IMPRESSIONE

Honda Jazz

- La citycar nipponica, giunta alla terza generazione, si rinnova nella forma e nei contenuti. A livello estetico, il frontale è ora caratterizzato dalla presenza di gruppi ottici dalle dimensioni generose e dalla mascherina ad “ala” utilizzata per i modelli di nuovo corso. Vista lateralmente la vettura presenta delle fiancate sulle quali svettano due marcate nervature che culminano in un posteriore dalla forma originale, con lunotto verticale e vistosi gruppi ottici angolari.

Piacevoli gli interni, dotati di una disposizione razionale di tutti i comandi, facilmente raggiungibili e utilizzabili anche durante le fasi di guida. I sedili offrono un discreto livello di comfort, sia nella seduta sia nello schienale, e garantiscono il giusto compromesso tra contenitività e spazio per il corpo. In termini di dimensioni la nuova Jazz, rispetto alla versione precedente, è più lunga di 95 mm (3.995 mm) e ha un passo maggiore di 30 mm (2.530 mm).

Il nuovo modello offre inoltre agli occupanti dei sedili anteriori uno spazio aggiuntivo di 30 mm all’altezza delle spalle. I passeggeri seduti dietro, invece, possono usufruire di altri 115 mm di spazio all’altezza delle gambe, 65 mm alle ginocchia e 20 mm alle spalle. Lo spazio nel bagagliaio è stato infine aumentato di 17 litri arrivando a 354 litri (VDA) con i sedili posteriori in posizione normale e 1.314 litri (VDA) con i sedili posteriori abbattuti, fino alla linea del tetto.

Le plastiche utilizzate per l’abitacolo, seppur solide e di qualità discreta, sono un tantino troppo rigide e non appagano a fondo il tatto. In compenso, però, mi è sembrato buono l’assemblaggio e l’azzeccato accostamento delle parti. Positiva, la risposta della Jazz alle voci “accessibilità interna” e “spaziosità”. Ci sono sufficienti centimetri a disposizione per tutti gli occupanti dell’abitacolo, anche quando si è in cinque. Last but not least, i sedili posteriori -frazionabili nel rapporto 60:40- possono essere configurati in quattro diverse modalità per ottimizzare la versatilità degli interni.

L’ infotainment si aggiorna grazie all’impiego del sistema Honda Conncect, inizialmente introdotto in Europa su CR-V, con schermo touch da sette pollici: il sistema, molto intuitivo da utilizzare, si presenta con una grafica chiara e semplice. In termini di sicurezza attiva, infine, il pacchetto di tecnologie ADAS (Advanced Driver Assist System) è opzionale sulla versione base ed è di serie su quelle intermedie e top.

Il sistema ADAS comprende: l’allarme di collisione frontale (FCW), il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale (TSR), il limitatore di velocità intelligente (ISA), l’allarme di superamento della corsia (LDW) e il sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti (HSS). Ogni modello sarà equipaggiato anche del sistema di frenata attiva in città (City-Brake Active System), appositamente progettato per contribuire a evitare o a ridurre gli incidenti a basse velocità.

In marcia la Jazz si fa apprezzare per uno sterzo leggero e confortevole, capace di restituire al conducente un feedback soddisfacente. Complessivamente risulta un comando preciso ma non direttissimo, che si sposa bene con l’indole dell’auto. Il nuovo propulsore 1.3 i-VTEC (unica motorizzazione presente in gamma) garantisce un’erogazione della potenza estremamente regolare, anche se con 102 CV (123 Nm a 5.000 giri/min) a disposizione mi sarei aspettato una reazione agli input leggermente più briosa.

Il motore si contraddistingue inoltre per la sua discrezione e l’assenza di vibrazioni: la Jazz rimane silenziosa sia nella marcia urbana sia in quella autostradale. Al 1.3 litri si affiancano un cambio manuale a sei rapporti (in alternativa, su richiesta, è disponibile un aggiornato cambio automatico CVT a sette marce) che si comporta bene in ogni situazione e difficilmente tende a impuntarsi, e una frizione in grado di comunicare in modo ottimale il suo punto di innesto.

Coerentemente con sterzo e motore, l’assetto si dimostra turistico e capace di assorbire bene buche e asperità. Il sistema frenante risulta leggermente “pigro” nei primissimi centimetri di corsa del pedale, soglia dopo la quale il mordente diventa più modulabile e soddisfacente. In conclusione, posso ritenere la nuova Honda Jazz come una valida scelta per chi cerca una vettura, senza tanti fronzoli in eccesso, per affrontare la routine quotidiana.

Disponibile a partire da settembre, la Jazz sarà offerta in tre allestimenti (Trend, Comfort ed Elegance) con prezzi compresi fra i 14.600 e i 19.050 euro.



Nuova Honda Jazz: scheda tecnica

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